Repubblica Centrafricana

2014
Primo intervento nel Paese
233.400
Persone raggiunte
10
Progetti
2.739.861€
Budget attività
Contesto
La Repubblica Centrafricana continua ad attraversare una crisi umanitaria profonda e complessa. Diverse aree del Paese — in particolare le prefetture di Vakaga e Haut-Mbomou — sono fortemente insicure a causa della presenza dei gruppi armati. A questa fragilità interna si è aggiunto l’impatto del conflitto nel vicino Sudan, che ha generato un flusso costante di persone in fuga verso il Nord della Repubblica Centrafricana, aggravando la vulnerabilità di comunità ospitanti già prive di risorse. Secondo i dati ufficiali, sono 2,4 milioni le persone (il 38% della popolazione totale) classificate in stato di estrema vulnerabilità: per loro, la semplice assistenza d’urgenza non è più sufficiente a garantire la sopravvivenza.
L’ambiente rimane altamente volatile e caratterizzato da scontri che colpiscono duramente i civili, provocando nuovi spostamenti forzati e rendendo l’accesso umanitario difficile, soprattutto nel Sud-Est.
A questo quadro si aggiunge un’allarmante crisi di protezione, esacerbata da profonde disuguaglianze e discriminazioni di genere. Questo divario si traduce in tassi drammatici di Violenza Basata sul Genere: tra settembre 2023 e agosto 2025 sono stati censiti oltre 42.846 casi, nel 96% dei quali le vittime sono donne e ragazze, e che per il 34% riguardano stupri. Le difficoltà della popolazione femminile sono ulteriormente rafforzate dalle barriere nell’accesso alla salute riproduttiva, all’istruzione e alle risorse economiche, oltre che dai matrimoni precoci, che colpiscono il 61% delle ragazze prima dei 18 anni.
SETTORI DI INTERVENTO
L’intervento di INTERSOS
Nel corso del 2025, INTERSOS è intervenuta in Repubblica Centrafricana attraverso una risposta multisettoriale che ha unito Protezione, Salute, Nutrizione e Interventi d’urgenza. Operando in diverse prefetture del Paese, l’Organizzazione si è mossa su un doppio binario: rispondere con rapidità ai nuovi shock causati da scontri e alluvioni e, contemporaneamente, rafforzare le capacità delle comunità locali per favorire la loro resilienza.
Le attività di Protezione sono state il cuore pulsante dell’impegno di INTERSOS. Attraverso la gestione di spazi sicuri per donne e bambini, i nostri team hanno garantito supporto specialistico alle sopravvissute a violenza di genere, offrendo cure mediche, assistenza psicologica e percorsi di reinserimento socio-professionale. Un’attenzione particolare è stata rivolta alla protezione dell’infanzia, con interventi mirati all’accoglienza transitoria di minori non accompagnati e al supporto legale per l’ottenimento dei certificati di nascita, strumento essenziale per garantire ai bambini l’accesso ai diritti fondamentali. Il sostegno all’istruzione e l’avvio di corsi di formazione professionale per i giovani hanno rappresentato un investimento diretto per contrastare l’esclusione sociale nelle aree più fragili.
In ambito Sanitario e Nutrizionale, INTERSOS ha assicurato l’accesso gratuito alle cure primarie e alla salute riproduttiva, sostenendo le strutture mediche locali. La lotta alla malnutrizione è stata affrontata con un approccio integrato che ha unito il monitoraggio nutrizionale dei bambini alla formazione delle madri sulle corrette pratiche nutrizionali. Parallelamente, nelle zone colpite da nuovi sfollamenti, siamo intervenuti con la fornitura di alloggi d’urgenza e kit di prima necessità. Abbiamo inoltre migliorato la sicurezza dei siti di accoglienza anche attraverso l’installazione di sistemi di illuminazione solare.















