Libano

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2006

Primo intervento nel Paese

176.900

Persone raggiunte

16

Progetti

11.396.650€

Budget attività


L’intervento di INTERSOS

Nel 2022, INTERSOS ha continuato a garantire supporto alla popolazione per cercare di sopperire ai crescenti bisogni, espandendo i propri interventi nel Paese. Il nostro staff ha garantito alle persone sopravvissute o esposte al rischio di violenza di genere accesso facilitato all’assistenza medica, al sostegno psicosociale e a spazi sicuri per donne e ragazze, dove poter apprendere nuove competenze ed essere accompagnate verso una maggiore indipendenza e partecipazione sociale. Inoltre, INTERSOS offre servizi legali, tra cui assistenza, consulenza e rappresentanza, volti a promuovere i diritti delle persone e garantire loro l’accesso ai servizi di base.

Per offrire un ambiente più sicuro e salutare alla popolazione libanese ed a quella rifugiata, INTERSOS svolge attività di riqualificazione di case e rifugi per soddisfare standard abitativi minimi . Queste iniziative si traducono, ad esempio, nell’installazione di porte che garantiscano la privacy in interventi volti a migliorare l’accessibilità ai servizi sanitari e idrici di base.

Sosteniamo i servizi educativi riabilitando scuole, distribuendo materiale didattico e offrendo assistenza economica e servizi di protezione per le famiglie più vulnerabili, con particolare attenzione ai minori libanesi in condizioni di vulnerabilità e ai bambini e bambine siriane rifugiate, che vivono in prima persona la prolungata crisi e sono spesso vittime del lavoro minorile.

INTERSOS interviene contro la violenza di genere in Libano da molti anni, con un sostegno diretto a donne e ragazze nella forma di assistenza psicologica, sociale e legale. Nel 2022, sulla base di questa pluriennale esperienza, INTERSOS ha sviluppato un nuovo programma psicosociale su misura per ragazzi e uomini, volto a garantire la loro partecipazione nel più ampio processo di cambiamento comportamentale e dibattito attivo sulla violenza di genere nella loro comunità. Il programma ha previsto il coinvolgimento della componente maschile negli interventi primari di prevenzione della violenza contro donne e ragazze in Libano, garantendo un’assistenza psicosociale pienamente inclusiva, per tutti i generi, gruppi di età e nazionalità.

Oltre alle persone sopravvissute alla violenza di genere e ai minori a rischio, un’attenzione particolare è rivolta ai gruppi sociali maggiormente colpiti dal deterioramento socio-economico, ai nuclei familiari composti solo da donne, alle persone anziane e con disabilità. Il nostro sforzo è quello di potenziare i gruppi comunitari e i progetti a sostegno della comunità guidati da persone sia libanesi che rifugiate.

Contesto

Il Libano sta affrontando una crisi economica e finanziaria senza precedenti. Il Paese dipende in gran parte dalle importazioni di prodotti – alimentari e non – e i prezzi sono costantemente in aumento a causa del deprezzamento della valuta, dell’inflazione e delle ricadute dirette e indirette del conflitto in Ucraina sul commercio mondiale. Più della metà della popolazione libanese dipende dall’assistenza umanitaria per soddisfare le necessità di base e per l’approvvigionamento di cibo: 2,2 milioni di persone faticano ad avere un accesso adeguato al cibo. Questa crisi ha ulteriormente esposto la popolazione a rischi di violazione dei diritti. L’incidenza della violenza di genere e del lavoro minorile, infatti, è in costante aumento. La popolazione rifugiata, inoltre, è la più colpita dalla crisi economica libanese, con nove famiglie su dieci che vivono sotto la soglia di povertà.

Il Paese ospita il più alto numero di persone rifugiate pro capite: una persona su tre in Libano è rifugiata. Data la vicinanza con la Siria, il Paese ha ospitato centinaia di migliaia di persone in fuga dal conflitto siriano sin dal suo inizio, nel 2011.