Libano

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2006

Primo intervento nel Paese

167,900

Persone raggiunte

17

Progetti

12.850.081€

Budget attività


Contesto

Il Libano attraversa una crisi multidimensionale e protratta, inasprita nel 2025 dal perdurare delle ostilità nel Sud del Paese e nella Valle della Bekaa. Nonostante l’accordo di cessazione delle ostilità di fine 2024, la continua attività militare e i danni strutturali alle infrastrutture hanno impedito il rientro di circa 65.000 sfollati interni, mantenendo interi villaggi inaccessibili. Il Paese continua a ospitare il più alto numero di rifugiati pro capite al mondo: oltre un milione di siriani, a cui si sono aggiunti circa 120.000 nuovi arrivi nel corso dell’anno a causa dell’instabilità seguita alla caduta del regime di Assad. La pressione sui rifugiati affinché tornino in Siria è aumentata, scontrandosi tuttavia con l’incertezza in termini di sicurezza e la grave carenza di infrastrutture nei luoghi di origine.

Il contesto è stato segnato dal collasso economico e da una grave siccità che nel 2025 ha drasticamente ridotto l’accesso all’acqua. Questa fragilità si sono riflesse in ogni settore della vita quotidiana: sul piano della protezione, si è assistito a un allarmante aumento della violenza di genere e del lavoro minorile, mentre il sistema educativo è stato danneggiato dal frequente utilizzo delle scuole come centri di accoglienza collettivi.

La situazione è stata altrettanto critica sul fronte abitativo, con migliaia di famiglie intrappolate in rifugi sovraffollati o insediamenti informali privi dei servizi essenziali. In questo scenario, l’azione umanitaria si è trovata a dover gestire una doppia sfida: rispondere con immediatezza alle frequenti urgenze e, contemporaneamente, affrontare bisogni cronici che richiedono soluzioni a lungo termine. L’obiettivo finale è rimasto quello di preservare una difficile stabilità sociale in un contesto regionale profondamente instabile.

L’intervento di INTERSOS

Presente in Libano dal 2006, INTERSOS ha ulteriormente rafforzato i propri programmi nel 2025 per rispondere alla complessa crisi che colpisce la popolazione libanese, tra cui gli sfollati interni, i rifugiati siriani e i migranti. Operando attraverso le basi di Tiro, Zahle, Beirut e Tripoli, l’organizzazione ha raggiunto 167.849 persone con un approccio integrato che combina protezione, assistenza di base e riabilitazione infrastrutturale in tutti i governatorati del Paese.

Il settore della Protezione ha rappresentato il fulcro dell’intervento, focalizzandosi sul monitoraggio dei rischi e sulla gestione dei casi per le donne sopravvissute a violenza di genere, minori a rischio e persone con vulnerabilità croniche. INTERSOS ha garantito supporto psicosociale, assistenza legale e assistenza economica per rispondere a bisogni immediati di sicurezza. Parallelamente, ci siamo impegnati per far fronte all’emergenza abitativa: sono stati riabilitati alloggi fatiscenti e centri collettivi, fornendo al contempo assistenza finanziaria per l’affitto e sessioni informative sui diritti di proprietà. Per alleviare l’indigenza delle famiglie appena sfollate, sono stati distribuiti beni di prima necessità e kit per l’igiene.

INTERSOS ha inoltre lavorato per ripristinare l’accesso ai servizi essenziali, limitato dal conflitto e dalla crisi economica. Gli interventi hanno incluso la riabilitazione di infrastrutture idriche e scolastiche, la formazione dei docenti e programmi di educazione non formale per prevenire l’abbandono scolastico. In termini di localizzazione, un valore aggiunto fondamentale è stata la capacità di risposta flessibile nelle emergenze, coordinata strettamente con nove ONG nazionali. Questo modello ha permesso di affrontare vulnerabilità sovrapposte, assicurando un accesso equo e dignitoso ai servizi per le categorie più esposte, come donne, anziani e persone con disabilità.