Niger

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2019

Primo intervento nel Paese

97.400

Persone raggiunte

9

Progetti

1.470.576€

Budget attività


Contesto

Il Niger, come gli altri Paesi della fascia del Sahel, da diversi anni affronta una complessa crisi umanitaria causata dall’instabilità socio-economica, dai cambiamenti climatici e dal deteriorarsi delle condizioni di sicurezza.

Più di quattro milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria. Molte di queste persone si trovano in aree difficili da raggiungere per le organizzazioni umanitarie. Per via del conflitto ancora in corso al confine con Burkina Faso, Ciad, Mali e Nigeria, violazioni dei diritti umani, il furto o il massacro del bestiame che è fonte di sostentamento, l’uso di ordigni esplosivi improvvisati, i rapimenti e la violenza di genere sono molto frequenti. I civili sono spesso presi di mira dalle parti in conflitto per intimidire le comunità locali e costringerle a spostarsi.

L’area del Liptako Gourma, nota come “3 Borders”, e l’area del bacino del Lago Ciad, ospitano moltissimi sfollati in una zona fortemente colpita dagli effetti del cambiamento climatico, dalla scarsità d’acqua e da una preoccupante crisi alimentare.

Il Niger è un crocevia di molte traiettorie migratorie, con un gran numero di persone migranti e rifugiate dagli Stati vicini. Per centinaia di migliaia di persone, l’accesso ai beni di base, come l’acqua e le cure mediche, è rimasto una sfida nel 2022.

L’instabilità interna, legata alla presenza di gruppi armati, ha accentuato il deterioramento delle condizioni di vita della popolazione nigerina e dei numerosi migranti nel Paese. Abbiamo costruito e riabilitato punti di accesso all’acqua e per limitare la diffusione di malattie legate alla mancanza di servizi igienici, abbiamo riabilitato 450 latrine a Tarissadat.

L’intervento di INTERSOS

Per oltre 300.000 richiedenti asilo, la crisi umanitaria che colpisce il Paese rende difficile soddisfare i bisogni primari. Con un approccio multisettoriale, INTERSOS assiste i richiedenti asilo offrendo molteplici servizi di protezione in risposta alle violazioni dei diritti: dall’assistenza legale per l’ottenimento di documenti civili all’accesso ai servizi di base, al supporto psicosociale, all’assistenza economica per le persone rifugiate, sia che si trovino nei campi profughi o che siano rifugiati urbani. Nel campo di Agadez, offriamo attività educative e ricreative per minori e servizi di protezione dell’infanzia.

All’interno delle attività di protezione che portiamo avanti, c’è anche la creazione di spazi sicuri per donne e ragazze. Si tratta di luoghi particolarmente importanti in Niger, un Paese che ha il maggior tasso di violenza di genere al mondo. Qui, il 76% delle ragazze è sposato, di queste ragazze, il 50% ha figli prima di aver compiuto 18 anni.

Con l’obiettivo di integrare i migranti subsahariani che non hanno opportunità di lavoro o accesso all’istruzione, INTERSOS offre formazione per lo sviluppo delle competenze personali, attività di educazione non formale e corsi di lingua.

Nel campo profughi di Agadez, una città che è diventata un crocevia di migrazioni, confinante con la Libia e l’Algeria, alla fine del 2022 c’erano 2.658 persone registrate come richiedenti asilo, 599 delle quali minori. Nel corso dell’anno, INTERSOS ha facilitato l’accesso al sistema scolastico, che comprende la scuola materna, la scuola elementare e corsi di alfabetizzazione, per tutti i bambini e le bambine del campo profughi. Per coloro che non possono accedere al sistema scolastico, il nostro staff ha garantito formazione professionale ed educazione non formale.