Grecia | INTERSOS

GRECIA

L’INTERVENTO DI INTERSOS

INTERSOS ha avviato il suo intervento in Grecia all’inizio del 2016 attivando team mobili composti da operatori e mediatori nei campi di accoglienza nati nell’area tra Salonicco e il confine macedone. In questo momento, siamo uno degli implementation partners di UNHCR sotto il programma E.S.T.I.A. e operiamo con due basi, una a Salonicco una a Ioannina. Con una capacità di circa 750 posti letto,

Gestiamo appartamenti ed edifici nelle aree urbane delle due città e una struttura più grande, “Agia Eleni”, specializzata nell’assistenza di persone con gravi vulnerabilità. Forniamo servizi di protezione, igiene e informazione all’interno di Agia Eleni con l’obiettivo di costruire pratiche e metodi applicabili anche all’interno dei contesti urbani fornendo quindi un esempio di accoglienza a lungo termine progettata per ospitare i rifugiati in strutture orientate alla comunità e all’integrazione.

HIGHLIGHTS

400

PERSONE SUPPORTATE NEL CAMPO DI AGIA ELENI (2017)

80

PERSONE SUPPORTATE CON INTERVENTI DI HOUSING A SALONICCO (2017)

4.000

PERSONE ASSISTITE (2017)

3

NUMERO PROGETTI (2017)

CONTESTO

Nel corso del 2015, la crisi siriana ha provocato un flusso straordinario di rifugiati verso l’Europa, la stragrande maggioranza dei quali ha attraversato la Grecia e i Balcani, diretti verso il Nord Europa. A seguito della chiusura della frontiera con la Macedonia e dell’accordo tra Unione Europea e Turchia sui respingimenti dei rifugiati in arrivo sulle isole greche, circa 50mila persone sono rimaste bloccate sul territorio greco, dove dovranno restare per un tempo indefinito. Gli ultimi mesi del 2016 sono stati caratterizzati dalla creazione di strutture di accoglienza alternative ai campi. Questo processo, oltre a facilitare il progressivo svuotamento dei campi presenti nella Grecia continentale, ha permesso di iniziare un processo di regolare decongestionamento delle isole. Le strutture accoglienza temporaneamente ospitate in alberghi, sono stati trasferiti in strutture differenti, specialmente appartamenti all’interno delle aree urbane. Con la partenza di molti attori internazionali che operavano a supporto dell’emergenza, è sempre più necessario incentrare l’intervento su soluzioni a lungo termine con il coinvolgimento delle autorità locali e della società civile, per costruire un sistema di accoglienza che possa ospitare arrivi regolari oltre la fase di crisi.

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