Grecia

2016
Primo intervento nel Paese
11,800
Persone raggiunte
1
Progetti
69.567€
Budget attività
Contesto
Nel 2025 la Grecia si è confermata uno dei principali punti di accesso all’Unione Europea, registrando circa 49.000 arrivi, principalmente via mare. Sebbene i flussi verso le isole dell’Egeo siano rimasti costanti, l’apertura di nuove rotte dal Nord Africa verso Creta ha evidenziato una diversificazione dei percorsi migratori, cogliendo il sistema di accoglienza locale privo di infrastrutture adeguate. A fronte di questa dinamica, le politiche nazionali hanno virato verso un approccio restrittivo e di deterrenza, caratterizzato da un incremento delle pratiche di detenzione, controlli di frontiera più rigidi e procedure di asilo accelerate.
Le criticità maggiori si concentrano nei centri di ricezione delle isole e nelle strutture temporanee di Creta, dove il sovraffollamento e la carenza di servizi essenziali espongono i residenti a condizioni di vita precarie. Nei centri urbani come Atene, migliaia di rifugiati restano esclusi dai sistemi formali di assistenza, affrontando gravi difficoltà nell’accesso all’alloggio e ai servizi di base. Una crisi burocratica legata ai ritardi nell’erogazione dei sussidi economici ha inoltre aggravato l’indigenza forzata di molti nuclei familiari. In questo scenario, circa 130.000 persone necessitano di assistenza umanitaria, tra cui oltre 2.400 minori non accompagnati esposti a elevati rischi di sfruttamento e violenza. Le necessità prioritarie riguardano la protezione dell’infanzia, il supporto legale, la salute mentale e il contrasto all’insicurezza alimentare, in un contesto dove le barriere amministrative e il trauma del viaggio continuano a generare una profonda sofferenza psicosociale.
SETTORI DI INTERVENTO
L’intervento di INTERSOS
Nel 2025, INTERSOS Hellas ha implementato attività di protezione per i gruppi più vulnerabili, promuovendo l’integrazione socio-economica. L’azione dell’organizzazione si è concentrata sulla gestione di bisogni urgenti e sulla creazione di percorsi di autonomia in un contesto normativo sempre più restrittivo.
Il settore della Protezione ha rappresentato la priorità operativa, con un’attenzione specifica ai minori non accompagnati e ai giovani adulti in condizioni precarie ad Atene. Sotto il coordinamento del Meccanismo Nazionale di Risposta all’Emergenza, l’organizzazione ha garantito la gestione dei casi individuali di persone vulnerabili, il supporto psicosociale e l’orientamento legale. Un’iniziativa di rilievo internazionale è stata il progetto PIHMAC, per la prevenzione della tratta di esseri umani attraverso un’assistenza umanitaria integrata ai migranti che giungono nelle regioni costiere e insulari dell’Unione europea. INTERSOS ha lavorato per migliorare l’identificazione precoce delle potenziali vittime nei punti di sbarco in Italia, Spagna e Grecia, fornendo assistenza legale e medica specialistica a donne sole, in stato di gravidanza e minori.
Per contrastare l’insicurezza alimentare, INTERSOS ha adottato un approccio integrato che utilizza la distribuzione di cibo come punto di accesso per identificare vulnerabilità nascoste. Nel 2025, il programma ha raggiunto le persone nei campi prive di assistenza economica, fornendo non solo beni di prima necessità, ma anche sessioni di informazione e supporto psicosociale per rafforzare la resilienza individuale. Parallelamente, nell’ambito dell’integrazione, il progetto “Together” ha facilitato l’inserimento lavorativo di oltre 340 rifugiati nelle regioni dell’Epiro e della Tessaglia, offrendo workshop sulla redazione di curricula e sussidi per l’alloggio per favorire una vita indipendente.
Di particolare importanza è stato l’impegno nella salute e nella ricerca scientifica. In occasione della Giornata Mondiale della Salute della Pelle, INTERSOS ha coordinato una clinica dermatologica gratuita ad Atene, garantendo cure a prescindere dallo status legale dei pazienti. L’impegno si è esteso anche al piano accademico, con la pubblicazione di diversi articoli scientifici sull’impatto delle barriere sanitarie per i migranti e la partecipazione al network europeo MITIME, volto a formare una nuova generazione di esperti sulle complesse dinamiche temporali e sociali dell’integrazione urbana.















