Afghanistan

icona

2001

Primo intervento nel Paese

582.500

Persone raggiunte

10

Progetti

7.064.470€

Budget attività


Contesto

Dopo più di quarant’anni di guerre e disordini politici, nonostante un sostanziale miglioramento delle condizioni di sicurezza nel Paese dopo la presa del potere da parte dei Talebani nell’agosto del 2021, l’aggravarsi della crisi economica, accentuata dalle sanzioni internazionali, e la permanente volatilità della situazione interna, hanno determinato una vera e propria catastrofe umanitaria, con oltre 24 milioni di persone che hanno bisogno di assistenza umanitaria urgente. 

Eventi climatici estremi, in particolare la perdurante siccità in molte aree del Paese, e disastri naturali ai quali l’Afghanistan è particolarmente esposto, hanno ulteriormente aggravato una crisi alimentare già drammatica e senza precedenti, con 19 milioni di persone in condizioni di insicurezza alimentare e 6 milioni che rischiano la carestia.

SETTORI DI INTERVENTO

L’intervento di INTERSOS

INTERSOS offre assistenza sanitaria di base alla popolazione afghana, per garantire il diritto alla salute in un Paese in cui decenni di conflitto hanno distrutto la metà delle strutture sanitarie. Nel corso del 2022, abbiamo sostenuto l’accesso alla salute primaria e consegnato medicinali in 12 strutture sanitarie nelle province di Kabul e Zabul. Con 18 cliniche mobili, che hanno garantito consultazioni generali e attività di assistenza nutrizionale, abbiamo raggiunto migliaia di persone che vivono in aree rurali distanti oltre due ore dalla struttura sanitaria più vicina. In due Trauma Point abbiamo offerto cure specialistiche d’emergenza a persone ferite nei combattimenti o da mine antipersona.

Per rispondere alla malnutrizione l’intervento di INTERSOS nel Paese ha compreso programmi nutrizionali per minori sotto i cinque anni e donne in gravidanza e in allattamento, attività di screening, cura della malnutrizione acuta, e formazione del personale. 

È alle persone più vulnerabili che dedichiamo maggiore attenzione. Per donne e ragazze la situazione è particolarmente desolante: devono affrontare restrizioni sempre maggiori alla libertà di movimento e alla possibilità di partecipare alla società. La violenza di genere è in aumento e l’accesso di donne e ragazze all’assistenza sanitaria diventa sempre più difficile. Nel corso del 2022 abbiamo sostenuto le persone sopravvissute a violenza di genere attraverso il supporto psicologico, abbiamo gestito spazi sicuri a misura di minore, abbiamo offerto assistenza economica e sostegno imprenditoriale, e garantito assistenza legale e distribuzioni di beni di prima necessità.

L’Afghanistan è uno dei Paesi più pericolosi al mondo dove partorire. Qui ogni due ore una donna muore di parto. Nel 2022, nelle province di Zabul, Kabul e Kandahar abbiamo aiutato oltre 84.400 donne offrendo loro assistenza e servizi di salute materno-infantile. Il nostro personale ha garantito assistenza ostetrica d’emergenza, ha distribuito kit per neonati e oltre 60.000 donne hanno ricevuto assistenza pre- e post-natale. Abbiamo anche distribuito kit per il parto alle donne che vivono in aree rurali e remote, affinché possano partorire in maniera più sicura.

Alla fine del 2022, è stato annunciato dai Talebani il divieto per le donne di lavorare nelle ONG, che insieme al congelamento dei fondi internazionali ha avuto un forte impatto sul nostro lavoro e sull’accesso alla popolazione.