Afghanistan, ripresa azione umanitaria ovunque è garantito il lavoro delle operatrici

Il ruolo delle donne nell’azione umanitaria è essenziale e non negoziabile

 

 

Dopo uno stop momentaneo, a seguito dell’annuncio da parte delle autorità talebane di vietare il lavoro delle donne nelle ONG, le attività sanitarie e nutrizionali di INTERSOS sono riprese, sulla base del chiarimento, fornito dal Ministero della Salute Pubblica a INTERSOS e altre organizzazioni umanitarie, che il divieto, inizialmente comunicato dal Ministero dell’Economia, non si applica all’eventuale personale legato ad attività sanitarie e nutrizionali.

 

“Ci auguriamo che altri ministeri seguano l’esempio e forniscano simili chiarimenti – sottolinea il direttore generale di INTERSOS Konstantinos Moschochoritis – La posizione di INTERSOS si basa su due fatti: il primo è che il contributo delle nostre colleghe donne è essenziale per garantire l’accesso ai servizi di assistenza umanitaria per milioni di donne e ragazze che altrimenti ne sarebbero escluse. Il secondo è che la situazione umanitaria in Afghanistan non è mai stata così grave, con 28 milioni di persone bisognose di aiuti umanitari urgenti, tra cui milioni di donne e ragazze che dipendono quasi esclusivamente dagli aiuti forniti dalle ONG, soprattutto nelle aree rurali. Per questo, nel ribadire la non negoziabilità del ruolo delle donne nel lavoro umanitario, dobbiamo ricercare soluzioni pragmatiche e interloquire sia a livello centrale che locale per cercare di ottenere il permesso ad includere le donne in tutte le nostre attività, in linea con i principi umanitari”.

 

INTERSOS opera in Afghanistan da oltre 20 anni e attualmente fornisce servizi integrati di salute, nutrizione e protezione nelle province di Kandahar, Kabul e Zabul. Le nostre strutture comprendono centri sanitari di base, squadre sanitarie mobili, punti di primo soccorso per i traumi, nonché il sostegno al reparto maternità dell’ospedale provinciale di Zabul. I nostri medici, infermieri, ostetriche, farmacisti e specialisti della protezione lavorano insieme in gruppi multidisciplinari per fornire cure salvavita, consultazioni ambulatoriali, assistenza prenatale e postnatale, pianificazione familiare, vaccinazioni, screening e trattamento della malnutrizione e consigli sulle pratiche di alimentazione dei neonati e dei bambini, oltre a consulenze e supporto individuale per donne a rischio, bambini, persone con disabilità e anziani. Inoltre, i nostri spazi a misura di bambino hanno offerto ai bambini che non hanno accesso all’istruzione un luogo dove imparare e giocare in sicurezza. Sono 340 le donne afgane che lavorano per INTERSOS. “INTERSOS – assicura Moschochoriris, garantisce loro pieno sostegno”.

 

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Flavia Melillo
Flavia Melillo

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