Sud Sudan

icona

2006

Primo intervento nel Paese

140.600

Persone raggiunte

12

Progetti

2.779.155€

Budget attività


Contesto

Quattro anni dopo la ratifica dell’ accordo di pace, il Paese rimane caratterizzato da violenza diffusa e conflitti inter-comunitari, soprattutto nelle regioni di Jongley e dell’Alto Nilo. La situazione di sicurezza altamente instabile ha causato sfollamenti su larga scala, che hanno coinvolto 2,2 milioni di persone; le persone rifugiate risultano essere 2,3 milioni.

Come negli anni precedenti, durante la stagione delle piogge il Paese è stato interessato da alluvioni diffuse, che hanno reso inaccessibili le strade, per la maggior parte non asfaltate. Il nostro staff viaggia per via aerea e fluviale per raggiungere le persone da assistere. Nel 2022, su una popolazione sud sudanee complessiva di 10,7 milioni, 9,4 milioni dipendevano dagli aiuti umanitari.

Le inondazioni, insieme all’inflazione e al conseguente aumento del costo della vita, al conflitto e alla violenza, hanno contribuito ad aggravare la crisi alimentare. Quest’ultima interessa 6,6 milioni di persone, di cui 1,4 bambini e bambine gravemente malnutriti. Solo il 7% della popolazione ha accesso ad un’assistenza sanitaria adeguata.

L’intervento di INTERSOS

Per contribuire a rispondere ai bisogni della popolazione, l’intervento di INTERSOS nel Paese si concentra sul settore della protezione.

In particolare, abbiamo sostenuto donne e ragazze sopravvissute alla violenza di genere attraverso una gestione completa dei casi negli spazi protetti per donne e ragazze. Qui, operatori e operatrici umanitarie offrono supporto psicosociale non solo alle sopravvissute alla violenza di genere, ma anche a persone a rischio e sfollate. Oltre al sostegno psicosociale, la distribuzione di beni di prima necessità rappresenta una componente importante delle attività di protezione. In merito, sono stati distribuiti dignity kit a donne e ragazze in età riproduttiva, combinati con sessioni di sensibilizzazione. Inoltre, le persone più bisognose di aiuto umanitario hanno ricevuto assistenza in denaro a sostegno delle rispettive necessità di base.

In un Paese in cui la popolazione ha un’età media di 19 anni, la tutela dei bambini e delle bambine impegna INTERSOS in maniera consistente. Negli spazi protetti per bambini, svolgiamo attività di supporto psicologico, identificazione dei minori non accompagnati e sostegno nella ricerca dei loro parenti ed eventuale ricongiungimento familiare. Per una popolazione così giovane, garantire l’accesso all’istruzione è una priorità, soprattutto alla luce del fatto che solo il 5% dei bambini completa l’istruzione primaria. Per il nostro staff, questo si traduce in pieno supporto alle scuole e agli spazi di apprendimento attraverso interventi di riqualifica, consegna di materiale scolastico e formazione del personale.

Nel 2022, infatti, abbiamo costruito 29 nuovi spazi di apprendimento temporanei sicuri per bambini in due località: Malakal (Stato del Nilo Superiore) ed Ezo (Equatoria Occidentale). Oltre alla costruzione e alla riabilitazione di questi spazi, INTERSOS ha fornito materiali didattici e di apprendimento, come lavagne e banchi, a studenti e studentesse, così come al corpo docente. Abbiamo condotto attività di sviluppo di competenze per gli insegnanti e, in modo complementare, abbiamo istituito e rafforzato sia le associazioni di genitori e insegnanti che i club di bambini e bambine della scuola.

INTERSOS ha svolto sessioni di sensibilizzazione e attività di diffusione di buone pratiche igienico-sanitarie a Torit e Magwi. Nell’Equatoria orientale, INTERSOS ha svolto attività di sanificazione e ha lavorato alla riqualifica delle fonti d’acqua. Seguendo il nostro approccio comunitario, il nostro personale ha svolto sessioni di formazione rivolte alla popolazione locale ed incentrate sulla costruzione di latrine. Successivamente, il Ministero dell’Acqua ha svolto in merito attività di monitoraggio, garantendo la sostenibilità del progetto.