Camerun, esodo rifugiati dalla Nigeria in fuga da Boko Haram. In 35mila assistiti da INTERSOS

La complessa situazione umanitaria che affligge la Nigeria, in particolar modo nell’area nord est del Paese afflitta dai costanti attacchi di Boko Haram, continua a causare fughe di persone che cercano di mettersi in salvo attraversando il confine con il Camerun.

Gli ultimi numeri parlano di almeno 35.000 rifugiati che hanno lasciato, dalle scorse settimane, la città nigeriana di Rann (Kala Balge Local Government Area, Borno), colpita da ripetuti attacchi e violenze. INTERSOS, che opera in Camerun dal 2015 attraverso nove progetti di assistenza umanitaria, sta accogliendo in questi giorni il grande flusso di persone accorse nel piccolo villaggio di Goura, situato nella regione del Far North al confine con la Nigeria e che al momento ospita 20mila persone per una popolazione locale di 150 abitanti.

Donne, bambini, anziani, tutte persone vulnerabili che necessitano di cure di prima necessità quali cibo, medicine, acqua, assistenza psicologica e un posto dove potersi riparare nella notte.

In tutte le località dove INTERSOS opera nel territorio camerunense, sono stati accolti gli sfollati nigeriani ripartiti tra Goura, Medina che accoglie 2mila persone, Bodo 1600, Leifa 1500, Biamo 1200 e Blame 2000.

 

Attraverso azioni di emergenza e soccorso, gli operatori di INTERSOS stanno soccorrendo le persone con beni di prima necessità e garantendo supporto psicosociale ai più vulnerabili e con bisogni specifici. A seguito dell’emergenza è stato attivato anche “START”, un nuovo progetto di emergenza in collaborazione con IMC (International Medical Corps), che prevede la distribuzione di diversi kit di sopravvivenza per 6000 beneficiari, tra i quali 50 minori non accompagnati, 150 donne in stato di gravidanza, 20 persone afflitte da problemi motori alle quali vengono fornite carrozzine e la consegna di vestiti per 500 persone considerate più fragili.

Quello che sta accadendo in Camerun è una vera e propria emergenza umanitaria che richiede un costante aiuto sul campo, un attento monitoraggio dei conflitti in atto in Nigeria che sembrano non volersi arrestare. Quello del Camerun è un territorio già fortemente colpito da instabilità politico-sociali interne oltre che dalle instabilità nella confinante Repubblica Centrafricana. L’afflusso di rifugiati e sfollati dai paesi limitrofi, è causa di ulteriori complicazioni circa la gestione degli aiuti umanitari necessari per garantire dignitose condizioni di vita.

credit photo @cristinamastrandrea

 

 

Martina Martelloni
Martina Martelloni

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