Nell’estremo Nord del Paese c’è una costante carenza di cibo e il numero di persone affette da malnutrizione è allarmante

 

 

L’estremo Nord del Camerun è terra di conflitto interno, violenze, violazioni dei diritti umani, economia al collasso, fame e conseguente crescita dei bisogni umanitari. Circa 1,6 milioni di persone hanno bisogno di assistenza, la maggior parte sono minori, e la carenza di cibo che caratterizza tutto il territorio è una minaccia continua per la sopravvivenza della popolazione. Le attività dei gruppi armati sono caratterizzate da violenza deliberata, incursioni nei villaggi, saccheggi, distruzione di proprietà, e provocano morti e feriti nelle comunità.

 

Tutto questo rende particolarmente rischiosa la vita quotidiana della popolazione nei dipartimenti di Mayo-Sava, Mayo-Tsanaga e Logone et Chari. Manca il cibo e il numero di persone affette da malnutrizione è allarmante e richiede sempre di più un intervento da parte delle organizzazioni umanitarie operative sul territorio.

 

Mettere al centro la sicurezza alimentare

 

INTERSOS, presente in questa regione del Camerun dal 2015, sta facendo della sicurezza alimentare un suo obiettivo prioritario. Le famiglie colpite dal conflitto nelle regioni nord-occidentali e sud-occidentali si alimentano prevalentemente con i pochi prodotti a disposizione sul territorio, come i cereali, la cui disponibilità però, a causa di anni di raccolti scarsi, sta diminuendo. Per questo motivo si prevede che, con l’aumento dei prezzi del cibo, le famiglie povere di queste regioni probabilmente non saranno in grado di provvedere a più di un pasto al giorno, e si potrebbe dunque andare incontro a un aumento del numero delle persone colpite da grave crisi alimentare (Fase 3 dell’IPC).

 

Le operatrici e gli operatori umanitari INTERSOS, nell’ambito di un progetto finanziato dall’Ufficio USAID per l’assistenza umanitaria, stanno portando avanti percorsi di formazione sulla conservazione dei prodotti alimentari agricoli oltre alla distribuzione di cibo in aree remote.

 

La formazione su come conservare gli alimenti

 

Grazie a mezzi di facile e rapido utilizzo come i tricicli, vengono trasportati prodotti alimentari in diverse zone della regione. Al fine di ridurre le perdite post-raccolto dei produttori, lo staff di INTERSOS ha condotto una sessione di formazione teorica e pratica finalizzata all’apprendimento della lavorazione e conservazione degli alimenti per gli agricoltori dei dipartimenti di Logone et Chari, Mayo-Sava e Mayo-Tsanaga. Sono state circa 375 le famiglie beneficiarie del progetto.

 

Nel mese di marzo le attività si sono concentrate sul monitoraggio del raccolto degli orti (cipolle, pomodori, lattuga e altre tipologie di verdure) e sull’ avvio della costruzione di dieci pozzi nei siti di Marouare, Babou, Kawadji, Bourgouma 2, Maham, Ngaoupata, Kekawa, Abari, Amchulga.