COVID-19, INTERSOS: intervento straordinario per sostenere la prevenzione

INTERSOS, organizzazione umanitaria italiana in prima linea per proteggere i più vulnerabili in situazioni di emergenza, avvia un intervento straordinario di prevenzione primaria e precoce del COVID-19.

“In un momento così difficile, ci siamo chiesti come essere attivamente vicini ai nostri concittadini – dichiara Kostas Moschochoritis, Segretario Generale di INTERSOS – e abbiamo deciso che è nostro dovere farlo a partire dal nostro lavoro e dai nostri progetti di protezione e accesso ai servizi sanitari in contesti di esclusione sociale che INTERSOS porta avanti. Le unità mobili di INTERSOS sono attive in Italia, a Roma e a Foggia, con un intervento di prevenzione sanitaria e, in queste ore, abbiamo avviato attività di prevenzione e informazioni nel nord dell’Iraq, un altro dei Paesi colpiti dall’epidemia”.

In Puglia, nelle zone rurali della provincia di Foggia, già alla fine di febbraio sono cominciate le operazioni di prevenzione del rischio COVID-19 negli 8 insediamenti informali in cui INTERSOS è operativa da due anni con servizio di medicina di prossimità: l’ex pista aeroportuale di Borgo Mezzanone, il Gran Ghetto di Torretta Antonacci, Borgo Tre Titoli, agro di Palmori, agro di Poggio Imperiale, ex fabbrica Daunialat a Foggia, contrada S. Matteo, Borgo Cicerone.

“È una popolazione da proteggere seriamente: per le carenze igienico – sanitarie che affrontano, per le situazioni abitative di emergenza in cui vivono, per le drammatiche condizioni lavorative, per le croniche difficoltà di accesso al sistema sanitario – dichiara Alessandro Verona, referente medico dell’unità Migrazione di INTERSOS – Attraverso l’azione sanitaria e di prevenzione primaria e precoce negli insediamenti, intendiamo comunicare comportamenti corretti e garantire un presidio medico indispensabile, garantendo la sicurezza di tutti”.

INTERSOS sta lavorando in coordinamento con Regione Puglia e alla Asl di Foggia, alle quali ha chiesto di aumentare con urgenza l’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari per tutti gli insediamenti, anche in quelli più piccoli, indispensabili per rendere efficace la campagna di prevenzione.

“Le persone sono molto ricettive alle sessioni di prevenzione – spiega il dottor Verona – ma purtroppo in condizioni abitative così precarie è difficile seguire attentamente tutte le misure: è quindi fondamentale che le istituzioni attuino misure immediate per evitare che questa emergenza sanitaria si espanda anche su queste persone in condizioni di particolare vulnerabilità.”

Dall’inizio della prossima settimana, le unità mobili Intersos, con medici e mediatori culturali a bordo, saranno attive anche a Roma per fare attività di informazione e prevenzione in contesti di esclusione sociale, davanti alle stazioni e negli edifici occupati.

Martina Martelloni
Martina Martelloni

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