Ciad

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2004

Primo intervento nel Paese

534.400

Persone raggiunte

19

Progetti

4.272.285€

Budget attività


Contesto

Nel 2022 il Ciad è stato caratterizzato dal prolungarsi del conflitto armato che dal 2015 ha interessato la Provincia del lago Ciad e N’Djamena ed è stato la causa principale di un contesto di sicurezza altamente volatile. A causa del conflitto armato, oltre 300.000 persone sono sfollate all’interno del Paese, che ospita, inoltre, più di 500.000 persone rifugiate provenienti dai Paesi vicini: Sudan, Nigeria, Camerun e Repubblica Centrafricana.

Nel corso dell’anno, il Paese è stato colpito da piogge straordinarie. Più di 1,3 milioni di persone sono state colpite da inondazioni durante la stagione delle piogge. Questo non ha fatto altro che peggiorare i già alti livelli di malnutrizione, con oltre un milione di minori gravemente malnutriti.

Si stima che 6,1 milioni di persone abbiano necessitato di assistenza umanitaria, pari a circa il 36% della popolazione del Paese.

L’intervento di INTERSOS

Nel corso del 2022, INTERSOS ha continuato a garantire risposte di emergenza multisettoriali e assistenza alle persone vulnerabili nelle province del lago Ciad, N’Djamena e Chari Baguirmi.

Nel settore sanitario, il nostro staff ha garantito assistenza medica di base. In particolare, nell’ambito della cura della malnutrizione, che nel Paese rappresenta uno dei più gravi rischi per la salute, INTERSOS ha attuato una risposta completa monitorando i casi di malnutrizione acuta, tra cui 8.267 bambini sotto i cinque anni e 1.631 donne incinte, conducendo campagne di sensibilizzazione e garantendo cibo terapeutico a bambine e bambini malnutriti.

La diffusione di malattie è un ulteriore pericolo per la popolazione ciadiana. Per questo abbiamo costruito latrine d’emergenza, fosse per i rifiuti e strutture collettive per il lavaggio delle mani, oltre a distribuire 750 kit per il trattamento dell’acqua potabile.

Abbiamo inoltre offerto assistenza alimentare a decine di migliaia di persone. Gli agricoltori e i pescatori sono stati aiutati a rafforzare le loro capacità di autosostentamento per far fronte all’insicurezza alimentare.

Le inondazioni avvenute durante la stagione delle piogge hanno costretto migliaia di persone a fuggire dalle loro case. A loro si è rivolta la risposta integrata di INTERSOS nei settori di Acqua e Igiene e Protezione. Quest’ultimo, insieme alla salute e alla nutrizione, è il settore principale su cui INTERSOS ha concentrato la sua risposta umanitaria nel Paese. Attraverso il protection monitoring, il nostro staff è stato in grado di rispondere ai crescenti bisogni di protezione della popolazione; abbiamo identificato e offerto assistenza a persone sopravvissute a violenza di genere, che sono state indirizzate a servizi sanitari specializzati ove necessario e hanno ricevuto supporto psicosociale dal nostro staff. Inoltre, abbiamo sostenuto i centri di accoglienza per persone sfollate intorno alla città di N’Djamena, a Toukra 1, Toukra 2 e Milezi. Sono stati costruiti pozzi, latrine e 320 ripari d’emergenza ed è stata riabilitata una scuola per ospitare decine di famiglie sfollate. Abbiamo distribuito coperte e kit igienici, effettuato visite mediche e distribuito medicinali essenziali, nonché cibo terapeutico per combattere la malnutrizione.

Infine, nel corso del 2022, è stata attivata una risposta specifica di protezione dell’infanzia, che ha compreso attività ricreative, ricongiungimenti familiari e sostegno per l’ottenimento dei certificati di nascita.