Ciao Paolo

Paolo Dieci ha dedicato la sua vita agli altri, in Africa si recava spesso e in Etiopia ha vissuto molti anni. Paolo ci ha lasciati ieri proprio sui cieli di quella terra. Una vita dedicata alla cooperazione e alla solidarietà, era Presidente del Cisp, il Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli, e di Link 2007, il network italiano di ONG cui aderisce anche INTERSOS. La sua persona, la sua professionalità sono e saranno il ricordo più grande.

Oggi perdiamo un amico. Per noi Paolo Dieci era più di un compagno di lavoro. Lo ricordiamo come un uomo mite e intelligente. Un punto di riferimento in tanti passaggi importanti della nostra vita istituzionale, che ha saputo guidare LINK2007 con passione ed equilibrio in tanti anni. Ai famigliari e a tutti i colleghi il nostro più grande abbraccio, insieme alle condoglianze per ogni vita persa nell’incidente del volo della Ethiopian Airlines.

“Paolo – ricorda il presidente emerito di INTERSOS Nino Sergi – fa parte di quella generazione successiva alla mia, alla quale noi dirigenti più anziani, abbiamo dato fiducia. Lui era entrato nella Cooperazione negli anni 80, proveniva da quella parte del mondo cattolico che in quegli anni ha formato le intelligenze e le sensibilità migliori, poi confluite nelle Ong italiane. Sia in quelle laiche che in quelle di ispirazione religiosa. Una generazione – ha aggiunto Sergi – le cui radici hanno saputo far maturare persone di grande spessore morale, ma soprattutto di altissima capacità professionale. Paolo era uno di questi. E ci lascerà un vuoto che adesso riusciamo confusamente solo a immaginare, ma che si rivelerà assai più profondo di come ci appare adesso”.

“Ci stringiamo con immenso affatto intorno alla moglie Maria Luisa e ai tre figli, ai famigliari e a tutti gli amici del CISP a cui ci sentiamo da sempre legati – scrive LINK 2007 – Il momento è difficile, molto difficile con la mancanza di Paolo. Il suo esempio e la strada che ha indicato nella sua azione e nel suo modo di porsi quotidiani può aiutarci a superarlo. Dialogo con tutti, studio e conoscenza dei contesti e dei problemi, approfondimento e ricerca di soluzioni condivise, presenza e impegno nei progetti di sviluppo, a formare, sostenere, guidare, comunicare valori e visioni, capacità di costruire partenariati con comunità e istituzioni, amore per i più deboli ed esclusi. Considerava la formazione indispensabile per affrontare i temi dello sviluppo. Attiva la sua partecipazione al master di Pavia, a specifici corsi universitari, a master avviati in Kenya”

Martina Martelloni
Martina Martelloni

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