Il 12 dicembre 2023, LINK 2007 ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Meloni, e al Ministro degli Esteri, Tajani, esprimendo profonda preoccupazione per la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza e per chiedere con determinazione un cessate il fuoco prolungato che interrompa i bombardamenti indiscriminati. “Contiamo sulla vostra attenzione a questo nostro appello e sulla vostra pressione ai livelli bilaterale, europeo e multilaterale in favore del cessate il fuoco”.

 

 

Condanniamo inequivocabilmente le atrocità commesse il 7 ottobre scorso da parte di Hamas e Jihad
islamico e il rapimento di cittadini israeliani e di altri paesi, tenuti come ostaggi nella Striscia di Gaza.
Gli attacchi hanno scioccato il mondo e contiamo che tutti gli ostaggi siano rilasciati senza condizioni”,
sottolinea Roberto Ridolfi, presidente di LINK 2007.

Gaza ha un’estensione di 365 km quadrati, un quarto di quella del Comune di Roma. Dei 2,3 milioni di
persone che abitualmente ci vivevano in condizioni simili ad un enorme campo profughi, circa 1,9 milioni
sono state costrette a lasciare le proprie case.

A due mesi dalla escalation di violenza, sono più di 15.500 i morti, di cui 6.300 bambini e 4.200 donne.
Almeno 40.000 i feriti. Migliaia di persone, circa la metà bambini, risultano disperse e potrebbero essere
sotto le macerie. Cibo, acqua, carburante e assistenza medica giungono con il contagocce”, rimarca
Ridolfi. “I medici, gli operatori sanitari e umanitari non possono più rispondere in modo adeguato alla
quantità di bisogni della popolazione né lavorare in sicurezza. Le persone bevono perfino acqua di mare.
Le acque reflue scorrono nelle strade. Il rischio di epidemie è fortissimo e potrebbe rivelarsi devastante
per la popolazione già stremata da due mesi di guerra e da condizioni di severa deprivazione”.
Le Ong di LINK ricordano inoltre che il Diritto Internazionale Umanitario pone anche durante la guerra
dei limiti insuperabili, “a partire dal fondamentale principio della proporzionalità di ogni tipo di risposta
armata” e che la Quarta Convenzione di Ginevra definisce “un crimine di guerra prendere di mira i civili,
negare loro cibo, acqua e protezione, colpire ospedali, scuole e strutture civili, da qualsiasi parte ciò sia
perpetrato”.

Contando sull’attenzione e l’impegno del Governo italiano, LINK “Il cessate il fuoco è indispensabile.
15.000 morti e 45.000 feriti sono già un’assurda e inaccettabile esagerazione, che sta producendo nuovo odio e rancore”. Le Ong di LINK si rivolgono al Presidente Meloni e al Ministro Tajani perché accolgano questo appello, che si unisce alle altre centinaia di migliaia di petizioni ovunque nel mondo. “Serve subito, anche per organizzare una risposta umanitaria coordinata ed adeguata ai bisogni della popolazione civile, assicurare l’accesso agli aiuti umanitari e alle cure mediche, permettere la ripresa delle trattative per la liberazione di tutti gli ostaggi, dare respiro e protezione alla popolazione, bambini e donne in particolare“.