Yemen, supportiamo COVAX nella campagna vaccinale contro il Covid-19

La campagna, finora andata a rilento, dovrebbe subire un’accelerazione grazie all’arrivo di 1 milione e 200mila nuove dosi

 

 

Al lancio della campagna COVAX ad aprile 2020, in Yemen dilagavano fake news e disinformazione riguardo i vaccini. “Prima di partecipare ad una sessione di sensibilizzazione di INTERSOS, pensavo che i vaccini causassero infertilità” spiega Mohammed, 60enne di Bagiar nel distretto di Radfan. “Dopo che mi hanno informato correttamente, ho capito che non era vero e sono immediatamente andato al centro vaccinale dove ho ricevuto la prima dose.”

 

L’esperienza di Mohammed testimonia l’importanza della campagna di sensibilizzazione e informazione sui vaccini ma anche della mobilitazione della popolazione, attività che rappresentano la prima fase dell’intervento di INTERSOS a supporto della campagna di vaccinazione COVAX. Grazie ad una rete di 20 volontari all’interno della comunità, divisi nei cinque distretti di Al-Magatira, Al-Milah, Al-Mudaraba wa Al-Ara, Radfan, Tuban, è stato possibile raggiungere 2.551 persone, informarle sui rischi del Covid-19 e dissipare dubbi e paure sulla vaccinazione, oltre a dare fondamentali informazioni logistiche su dove poter fare il vaccino.

 

Sostenibilità e successo delle attività di sensibilizzazione dipendono dalla disponibilità di vaccini e dal coordinamento con il Ministero della Salute Pubblica e della Popolazione, autorità locale responsabile della somministrazione. La mancanza di vaccini, infatti, è stata un ostacolo all’implementazione della campagna nel Paese, che è stata così difficile ed intermittente. Una volta arrivate nel Paese, la conservazione delle dosi si è rivelata una difficoltà aggiuntiva e ha ritardato la programmazione delle attività.

 

Il lavoro di INTERSOS

 

Dal 18 novembre, lo staff di INTERSOS si occupa del supporto alla somministrazione diretta dei vaccini, che va dal reclutamento e la formazione di un team medico locale che conta 10 persone, alla gestione della catena del freddo che permette di conservare correttamente le dosi a disposizione. INTERSOS supporta la somministrazione in due centri vaccinali nel Sud del Paese indicati dal Ministero della Salute Pubblica e della Popolazione, il Radfan District Hospital e il Al-Wahat District Hospital, entrambi nello stato di Lahj. La campagna vaccinale è iniziata lentamente: prima del 20 dicembre erano arrivate in tutto il Paese meno di un milione di dosi e il nostro staff ha cominciato somministrando la prima dose a circa 2.500 persone. Lo scorso 22 dicembre, invece, sono arrivate 1 milione e 200mila dosi che permetteranno una accelerazione dalla campagna.

 

La crisi umanitaria nello Yemen

 

Non è da sottovalutare il drammatico contesto nel quale si inserisce l’intervento di INTERSOS, in quella che attualmente è la più grave crisi umanitaria al mondo. 17 milioni di persone hanno bisogno di assistenza medica, solo il 50% delle strutture sanitarie è funzionante e la mancanza di personale medico è ormai cronica. Nonostante l’impegno nella somministrazione dei vaccini, ad oggi, ancora una percentuale troppo bassa di persone è stata vaccinata.

 

Lo Yemen, come la maggior parte dei Paesi più svantaggiati del mondo, si trova a vaccinare principalmente attraverso la piattaforma COVAX, nata con l’intento di fornire una equa distribuzione dei vaccini. Come ha sottolineato a più riprese Andrea Accardi, coordinatore della Task Force COVAX di INTERSOS, è evidente la necessità di una sospensione dei brevetti, per facilitare un incremento nella produzione di vaccini, una diversificazione da parte di più produttori e in diverse aree del mondo. È anche necessario aumentare i fondi disponibili per implementare la campagna di vaccinazione. Solo in questo modo sarà possibile colmare una disparità nel diritto alla salute che è tanto più inaccettabile quando le soluzioni sono semplici.

 

Inoltre, i dati ufficiali a disposizione sulla diffusione dell’infezione da Covid-19 riportano parzialmente l’effettiva incidenza del virus sulla popolazione a causa delle limitate possibilità di tracciamento e della difficoltà di accedere all’assistenza medica nel Paese. Questa, la drammatica situazione nella quale sette anni e più di conflitto hanno gettato lo Yemen, con un sistema sanitario al collasso dove il supporto di INTERSOS è urgente e necessario.

 

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Flavia Melillo
Flavia Melillo

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