Nigeria

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2016

Primo intervento nel Paese

1.100.000

Persone raggiunte

20

Progetti

8.796.406€

Budget attività


Contesto

Il conflitto armato in corso nella regione nord-orientale della Nigeria ha provocato ingenti spostamenti di popolazione e compromesso l’accesso ai servizi essenziali. I bisogni umanitari nel Paese si stanno aggravando, con oltre 8 milioni di persone che hanno necessità di ricevere aiuti urgenti. Circa 268.000 persone si trovano in una situazione definita come “catastrofica”, mentre oltre tre milioni si trovano ad affrontare bisogni umanitari estremi. Lo sfollamento forzato ha spinto le persone in campi sovraffollati, dove sono costrette ad affrontare numerosi problemi fisici, psicologici ed emotivi. Le persone sfollate vivono in condizioni di estrema povertà e mancanza di cibo, con alti livelli di malnutrizione e di mortalità tra i bambini sotto i cinque anni.

A causa dell’insicurezza, dei conflitti e della scarsità di cibo, in Nigeria nel 2022 sono 12,9 milioni le persone che soffrono la crisi alimentare. Inoltre, diverse inondazioni hanno colpito più di 4,4 milioni di persone, aggravando la diffusione di malattie come il colera, che nel solo 2022 ha contato 14.000 casi.

Nelle parti nord-orientale e nord-occidentale del Paese sono circa sei milioni i bambini e le bambine sotto i cinque anni che soffrono di malnutrizione acuta, con un aumento del 52% dal 2021. I livelli di malnutrizione sono i più alti registrati negli ultimi cinque anni.

L’intervento di INTERSOS

In Nigeria, INTERSOS ha una una presenza consolidata dal 2016 nello Stato del Borno, nel Nord est del Paese, in particolare a Dikwa, Maiduguri, Magumeri, Bama, Monguno e Ngala, dove risiede la maggior parte delle persone che hanno bisogno di assistenza umanitaria. Qui, 1.566 persone sopravvissute a violenza di genere sono state assistite attraverso l’erogazione di servizi di protezione. Per un approccio globale all’assistenza, INTERSOS attiva meccanismi di reindirizzamento a servizi specifici (referral) tra cui assistenza legale, accoglienza, accesso a salute e cibo. L’anno scorso, 5.925 persone sono state indirizzate a questi servizi.

Nello Stato di Zamfara, il nostro personale ha messo in atto quello che chiamiamo Meccanismo di risposta rapida insieme alla Risposta di protezione d’emergenza, formando 717 persone sui principi di base della protezione, tra cui il supporto psicologico e il primo soccorso psicologico.

Nel 2022 abbiamo continuato a offrire servizi sanitari e nutrizionali salvavita in nove governatorati dello Stato del Borno: Bama, Dikwa, Magumeri, Ngala, Jere, Konduga, Maiduguri, Mobbar e Monguno. Il nostro staff ha supportato sette strutture sanitarie e due centri di stabilizzazione della malnutrizione e ha sottoposto a screening 85.405 bambini e bambine per malnutrizione grave e acuta. 1.328 bambini e bambine sotto i cinque anni sono stati ricoverati e curati in uno dei centri di stabilizzazione con un tasso di guarigione superiore al 95%.

Tra le attività sanitarie, INTERSOS ha condotto un’innovativa campagna a sostegno della vaccinazione contro il Covid-19, organizzando attività di informazione e coinvolgimento delle comunità, e somministrando direttamente il vaccino a 250.000 persone tra operatori sanitari in prima linea, individui oltre i cinquant’anni e persone con comorbidità sottostanti come l’HIV, o malattie non trasmissibili come l’ipertensione e il diabete.

Abbiamo poi distribuito kit alimentari a 93.519 persone e garantito assistenza economica, per rispondere ai bisogni di base all’interno del programma di alimentazione supplementare per bambini e donne in gravidanza e in allattamento. Per affrontare l’insicurezza alimentare alla radice, INTERSOS organizza anche corsi di formazione su attività di sostentamento come la gestione di un orto o di una attività commerciale, e distribuisce kit di avviamento con tutto il necessario per iniziare la propria attività.

Per rispondere alle esigenze dell’elevato numero di sfollati, il nostro staff si è occupato del coordinamento e della gestione dei campi, garantendo che tutti i servizi al loro interno fossero adeguati ed efficienti. Abbiamo così raggiunto oltre 500.000 persone in otto governatorati degli Stati di Borno e Adamawa.

A causa della violenza diffusa e della mancanza di servizi sanitari nelle aree più remote, le donne nigeriane soffrono di un alto tasso di mortalità materna, con una media di 576 casi ogni 100.000 nati vivi. In risposta a questo, INTERSOS ha gestito un Centro di assistenza ostetrica e neonatale di base 24 ore su 24 nella città di Bama, nel Nord-est della Nigeria, dove sono stati ospitati più di 125.000 sfollati interni. Il Centro è completamente attrezzato, incluso il servizio ambulanze, e dispone di assistenti al parto qualificati 24 ore su 24. La presenza di questo Centro permette di seguire parti con complicazioni che altrimenti comporterebbero rischi molto elevati per le madri e i neonati.