Mali

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2023

Primo intervento nel Paese


Contesto

Da circa un decennio, il Mali sta attraversando una crisi politica, caratterizzata da due colpi di stato: il primo nel 2020 e il secondo nel 2021.

Il Paese è teatro di ricorrenti conflitti tra molteplici gruppi armati e le autorità nazionali. Il 15 agosto 2022, le truppe francesi hanno lasciato il Paese, ponendo fine a un’operazione militare durata nove anni: questa partenza ha portato a un’intensificazione del conflitto e a un aumento della instabilità. Dall’agosto 2023 il conflitto armato nel Nord (Gao, Timbuctu, Kidal) si è intensificato, con un impatto senza precedenti sui civili: le città e i siti del Nord del Mali sono ora completamente vuoti. Inoltre, MINUSMA (la Missione integrata multidimensionale di stabilizzazione delle Nazioni Unite in Mali) si è ritirata dal Paese nel dicembre 2023. Questo ritiro sta avendo ripercussioni negative sulla già fragile economia del Paese.

Le autorità maliane hanno dichiarato zone di operazioni militari in numerose regioni e i gruppi armati non statali hanno imposto zone di interdizione. I civili non hanno accesso ai prodotti essenziali e ai servizi sociali di base.

Gli ordigni esplosivi improvvisati e le mine rappresentano uno dei metodi di guerra più frequenti e stanno causando un alto numero di vittime civili, soprattutto nel centro del Paese, e limitano fortemente i movimenti della popolazione.

La corruzione, l’inflazione e le scarse opportunità di mercato stanno inasprendo le tensioni e paralizzando un’economia colpita da un crescente malcontento e da agitazioni sociali che chiedono maggiore trasparenza, potere d’acquisto, opportunità di lavoro e sicurezza.

Ricoperto per metà dal deserto del Sahara e situato tra l’arida zona saheliana e la zona nord-sudanese, il Mali presenta elevati livelli di siccità e si stima che sia tra i Paesi più vulnerabili agli stress climatici, che stanno già contribuendo alla desertificazione e al degrado degli ecosistemi da cui le comunità dipendono per la sicurezza alimentare e idrica.

L’intervento di INTERSOS

Nel 2023, la missione di INTERSOS in Mali ha offerto sostegno continuo alla popolazione colpita dalla crisi umanitaria, nelle aree più remote e insicure dove molti bisogni rimangono insoddisfatti e dove lo Stato è assente o poco presente. Le nostre operatrici e i nostri operatori umanitari hanno realizzato progetti nei settori della protezione, della sicurezza alimentare e dell’acqua, dei servizi igienici e sanitari (WASH), rivolgendosi alle famiglie più vulnerabili, in particolare donne, ragazze, bambini e sfollati, e contribuendo a rafforzare la capacità degli attori locali di garantire l’accesso a servizi essenziali di qualità.

La strategia operativa di INTERSOS nel Paese si concentra sulla localizzazione. Per questo motivo, nel corso dell’anno sono stati istituiti partenariati strategici con organizzazioni locali e nazionali, con l’obiettivo di rafforzare le loro capacità operative, tecniche e organizzative. In linea con la strategia di localizzazione, le attività sono state realizzate in collaborazione con le ONG locali Femme et Développement (FEDE), AMSS e Delta Survie.

Nel 2023 sono stati distribuiti alle persone vulnerabili kit alimentari e da cucina, kit igienici (contenenti prodotti per l’igiene personale) e dignity kit (contenenti articoli igienici essenziali per donne e ragazze). Queste attività di distribuzione di cibo e kit sono state supportate da corsi di formazione sull’alimentazione per garantire una dieta equilibrata e buone pratiche all’interno delle famiglie, sessioni di sensibilizzazione della comunità sui rischi di protezione, tra cui l’individuazione e la segnalazione di casi di violenza di genere, e sulle buone pratiche igieniche.

È stato elaborato e attuato un piano di sviluppo delle capacità per il nostro partner Femme et Développement (FEDE), incentrato su Protezione, Protezione dallo sfruttamento e dall’abuso sessuale e Finanza.