Iran

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2022

Primo intervento nel Paese

2,200

Persone raggiunte

4

Progetti

1.722.150€

Budget attività


Contesto

Con una frontiera di oltre 900 km condivisa con l’Afghanistan, l’Iran ospita da oltre quattro decenni un altissimo numero di rifugiati, stimato tra il 4% e l’11% della popolazione totale. Sebbene i dati ufficiali riportino 1,6 milioni di cittadini afghani, le stime informali indicano la presenza di una cifra compresa tra i 6 e gli 8 milioni di persone. Nel 2025, il Paese ha dovuto affrontare una crisi multidimensionale aggravata da sanzioni internazionali, un’inflazione elevatissima e crescenti tensioni sociali. In questo scenario, è stato avviato un piano di rimpatrio forzato mirato a 2 milioni di cittadini afghani in condizioni irregolari, raggiungendo una quota stimata tra 1,6 e 1,8 milioni di persone, nonostante la precarietà delle condizioni di sicurezza in Afghanistan.

Il contesto è stato ulteriormente destabilizzato dal conflitto causato dagli attacchi americano-israeliani, durato 12 giorni, scoppiato nel giugno 2025, che ha causato quasi mille vittime e circa 4.800 feriti. L’impatto del conflitto, unito a barriere sistemiche nell’accesso a mezzi di sussistenza sostenibili, ha alimentato un ciclo di povertà che colpisce trasversalmente sia i rifugiati sia le comunità ospitanti. Questa fragilità economica impedisce a molte famiglie di coprire i costi per i servizi essenziali e per il rinnovo dei documenti d’identità, aumentando esponenzialmente i rischi di protezione e limitando l’accesso a soluzioni durature in un clima di crescente isolamento internazionale.

SETTORI DI INTERVENTO

L’intervento di INTERSOS

INTERSOS opera in Iran adattando la propria strategia a un quadro normativo particolarmente complesso, che impone alle organizzazioni internazionali l’attuazione dei progetti esclusivamente attraverso partner non governativi locali. Insieme alle ONG nazionali, garantiamo l’accesso a servizi sanitari e di protezione di qualità sia alla popolazione afghana – con documenti e senza – sia alle comunità ospitanti iraniane, particolarmente vulnerabili a causa della crisi economica e delle tensioni regionali.

Il settore della salute ha rappresentato il pilastro principale dell’intervento. L’organizzazione ha sostenuto attivamente i sistemi sanitari provinciali di Alborz, Kerman, Hormozgan, South Khorasan e Yazd. Attraverso un piano di riabilitazione infrastrutturale, sono state ristrutturate dodici strutture sanitarie, mentre quattordici centri per le cure primarie sono stati dotati di nuove attrezzature mediche e arredi tecnici. Questi interventi hanno permesso di innalzare gli standard dei servizi medici di base in aree densamente popolate da rifugiati. E’ stata inoltre implementata un’attività di assistenza finanziaria dedicata alla salute, che ha permesso a 1.108 cittadini afghani di coprire i costi per prestazioni mediche specialistiche altrimenti inaccessibili.

Sul fronte della protezione, l’azione di INTERSOS si è concentrata sul supporto alle persone con disabilità o con bisogni specifici, un gruppo particolarmente esposto ai rischi derivanti dalla povertà e dall’isolamento sociale. Attraverso l’erogazione di assistenza economica, 1.071 individui hanno potuto acquistare ausili tecnici e accedere a servizi di riabilitazione necessari per migliorare la propria autonomia e qualità di vita. Questo modello di intervento, basato sul rafforzamento delle strutture pubbliche esistenti e sul supporto economico diretto, ha permesso di rispondere in modo capillare ai bisogni di una popolazione che deve affrontare quotidianamente barriere sistemiche nell’accesso ai diritti fondamentali.