Nigeria, balzo in avanti delle vaccinazioni contro il Covid-19 | INTERSOS

INTERSOS opera nello stato di Borno nell’ambito dell’iniziativa COVAX per rafforzare la campagna di vaccinazione contro il Covid-19, sostenendo il sistema sanitario

 

 

Buone notizie dalla Nigeria, dove l’azione di INTERSOS ha prodotto un significativo aumento delle vaccinazioni contro il Covid-19, con 18mila dosi somministrate nel corso del mese di giugno nel Borno State, in un’area interessata da un conflitto decennale e da una gravissima crisi umanitaria. Si tratta di un vero balzo in avanti rispetto alle circa 2mila vaccinazioni somministrate ad agosto 2021, all’inizio del programma, ma anche in confronto alle 5mila di gennaio 2022. “Da febbraio a giugno la campagna di vaccinazione ha subito una forte accelerazione grazie al successo delle campagne di informazione rivolte alla cittadinanza e al miglioramento della logistica e del coordinamento dei diversi attori, consentendo così di ottimizzare la programmazione delle nuove, importanti, risorse finanziarie dedicate alla campagna” spiega Andrea Accardi, coordinatore della task force COVAX di INTERSOS.

Ciò è stato possibile anche grazie all’aiuto dei community health volunteers, volontari di comunità che hanno sostenuto la sensibilizzazione sull’importanza della vaccinazione. “Questa sinergia tra comunità locali e operatori umanitari è fondamentale per la riuscita della campagna vaccinale” commenta Accardi. “Sono numeri che ci spingono ad accrescere le aspettative finali. Un altro dato positivo riguarda il ridotto costo medio per singola vaccinazione, che con questo andamento, è previsto, al termine della campagna, sia di soli 4.5 euro”.

Ad oggi, gli operatori di INTERSOS stanno lavorando in in 9 differenti Local Government Areas (LGA), cioè 9 distretti situati nello Stato di Borno. “Il sistema sanitario nazionale dovrà fare tesoro di questa iniziativa per garantire un continuo miglioramento del servizio sanitario. Tuttavia, non dobbiamo abbassare la guardia, ma continuare con le azioni di sensibilizzazione della comunità” ricorda Andrea Accardi, “è necessario aumentare l’interazione tra domanda, offerta e capacità di utilizzare al meglio i fondi a disposizione. Inoltre, bisogna espandere non solo i siti di vaccinazione in ogni LGA identificata, ma anche incrementare il numero dei volontari di comunità al fine di garantire un sicuro accesso della popolazione alla vaccinazione”.

 

INTERSOS sostiene la campagna di vaccinazione COVAX anche in altri Paesi

 

INTERSOS sostiene l’iniziativa COVAX dall’inizio del 2021 con l’obiettivo di rendere accessibile la vaccinazione alle popolazioni più vulnerabili. In particolare, INTERSOS ha sostenuto direttamente la campagna vaccinale in Nigeria e Yemen.

Ad ulteriore sostegno dell’iniziativa COVAX, INTERSOS ha creato un questionario, il Vaccine Hesitancy Survey (VHS), che è stato effettuato in otto paesi di intervento – Burkina Faso, Yemen, Libano, Giordania, Nigeria, Afghanistan, Chad e Repubblica Centro Africana – raggiungendo un totale di 5.332 persone. Lo scopo del questionario era quello di individuare ostacoli e resistenze alla vaccinazione contro il Covid-19, e attraverso i dati raccolti, avere una panoramica dell’efficacia della campagna vaccinale e delle attività di informazione sviluppate insieme alle comunità. I risultati ottenuti sono di estrema importanza perché possono aiutarci a rimuovere tutti quegli aspetti che possono ostacolare la scelta di farsi vaccinare, dalla mancanza di informazioni adeguate alla distanza del centro vaccinale rispetto alla propria abitazione. I dati raccolti confermano che una popolazione ben informata è una popolazione che vuole sottoporsi alla vaccinazione, mentre un’informazione scorretta porta con sé timori e paure infondate che possono mettere in pericolo gli individui e la società.

 

 

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Flavia Melillo
Flavia Melillo

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