Il diario, aggiornamenti quotidiani dalla crisi in Ucraina

INTERSOS è in Ucraina, Polonia e Moldavia per garantire cure mediche, protezione e sostegno psicosociale alle persone in fuga dal conflitto, con particolare attenzione alle più vulnerabili come donne e bambini

 

 

AGGIORNAMENTO 14 MARZO 2022

 

UCRAINA. Sono iniziate le operazioni a Leopoli, nell’Ucraina occidentale, un’area ad oggi meno coinvolta dal conflitto, dove si contano più di 80mila sfollati. Abbiamo iniziato le attività di assistenza alla popolazione e consegnato le prime scatole di medicinali alle autorità locali. Nei prossimi giorni ci sposteremo verso le aree più interne del Paese, per supportare gli ospedali a ridosso delle zone di conflitto, attualmente in uno stato di crescente affanno, e per assistere le persone sfollate.

 

POLONIA. Continua il nostro intervento nel centro di Korczowa, al confine con l’Ucraina, dove le persone in transito sono sempre meno per via dell’inasprirsi del conflitto. Nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 marzo, il nostro personale sanitario ha visitato circa 80 persone, tra le quali diverse ferite da arma da fuoco o da residui di bombe esplose, principalmente donne e anziani. Vista l’assenza di servizi specifici dedicati, garantire assistenza per il trasferimento delle persone più vulnerabili alle strutture sanitarie adeguate resta una priorità.

 

MOLDAVIA. A causa dei bombardamenti nella località di Mykolaiv, a sud dell’Ucraina, nelle giornate di venerdì 11 e sabato 12 marzo, i flussi di persone in fuga verso Tudora e Palanca si sono praticamente interrotti, per poi riprendere nelle ore tarde di domenica 13. La nostra clinica mobile è operativa a pochi chilometri di distanza dal valico di frontiera a Palanca e continuano le attività di protezione, con il monitoraggio giornaliero alle frontiere di Tudora e Palanca e l’istallazione di un gazebo per attività d’informazione e orientamento alla stazione degli autobus di Palanca.

 

AGGIORNAMENTO 11 MARZO 2022

 

POLONIA. Nella giornata di ieri, giovedì 10 marzo, abbiamo assistito a un calo delle persone in transito nel centro di Korczowa, da più di 4mila nei giorni scorsi a circa 500 di ieri. A causa del peggioramento della situazione nelle aree ad Est del Paese, meno persone riescono a fuggire, raggiungere Leopoli e varcare il confine. Tra le persone assistite, il nostro team sanitario rileva un preoccupante aumento di bambini con gravi problemi respiratori.

 

MOLDAVIA. Aumentano le persone in transito sul territorio moldavo, circa 300mila in totale, secondo i dati di ieri. Il nostro intervento sociosanitario prosegue: siamo operativi al valico di frontiera di Tudora, vicino Palanca, nel primo punto di snodo una volta fatto ingresso nel Paese. Qui offriamo assistenza medica ma anche servizi di protezione e tutela delle persone più vulnerabili e orientamento. Nei prossimi giorni questi servizi verranno attivati anche al di là della frontiera moldava, sul territorio ucraino, per garantire una prima assistenza alle persone in attesa di passare il valico.

 

AGGIORNAMENTO 9 MARZO 2022

 

POLONIA. Continuano le attività nel centro di Korczowa, dove nelle giornate del 7 e 8 marzo sono state identificate persone con necessità di supporto psicologico urgente. Gli arrivi continuano ad essere tantissimi, con una media di 4mila persone al giorno. Oltre all’assistenza sanitaria, il nostro staff è impegnato a dare informazioni utili alle persone appena arrivate e indicazioni sulle modalità per raggiungere altri Paesi. Ci stiamo coordinando con associazioni e istituzioni locali per garantire un piano di risposta adeguato alle persone maggiormente vulnerabili, tra cui anziani, disabili, donne e minori stranieri non accompagnati. Poiché gli orfanotrofi sono stati evacuati, è previsto nei prossimi giorni l’arrivo di un alto numero di bambini orfani.

 

MOLDAVIA. Si stima che, dal 24 febbraio, le persone in fuga dall’Ucraina arrivate in territorio moldavo siano circa 250mila: circa 100mila sono ancora nel Paese, oltre 148mila hanno invece raggiunto la Romania. La maggior parte sono donne e bambini. Dai dati più recenti emerge che i 3/4 dei rifugiati in Moldavia sono stati accolti in famiglia o tramite reti informali, mentre la parte restante è accolta in edifici messi a disposizione per l’accoglienza.

 

AGGIORNAMENTO 7 MARZO 2022

 

POLONIA. Nelle giornate di sabato 5 marzo e domenica 6 marzo, nel centro di Korczowa è stato riscontrato un maggiore affollamento, con circa 5.600 persone in transito. Rispetto ai giorni precedenti sono aumentati i bambini tra i pazienti assistiti dal nostro team sanitario: moltissimi sotto i due anni di età, compresi due neonati. Il 28% degli assistiti ha meno di cinque anni e il 21% non ha ancora raggiunto la maggiore età. Sono stati riscontrati i primi casi di minori non accompagnati, un ragazzo di 17 anni in viaggio da solo perché il padre e la madre non hanno potuto lasciare l’Ucraina. Nel complesso le persone assistite solo nella giornata di domenica sono state 198, non soltanto di nazionalità ucraina, ma provenienti anche da Uzbekistan, Tagikistan, Yemen, Vietnam, Azerbaijan, Polonia e Norvegia. Non sono stati evidenziati casi urgenti, ma la nostra squadra medica ha raccontato di due neonati, rispettivamente di cinque e tre giorni, che hanno bisogno di cure mediche immediate assieme alle madri. Tra i principali problemi clinici riscontrati, emergono le infezioni delle vie respiratorie nei bambini più piccoli.

 

MOLDAVIA. Il team di INTERSOS opera vicino Tudora, alla frontiera con l’Ucraina, per garantire cure primarie, supporto psicosociale e informativo. Nel frattempo, continuano gli sforzi per l’allestimento di un centro di accoglienza nella capitale Chisinau.

 

AGGIORNAMENTO 5 MARZO 2022

 

POLONIA. Ieri, 4 Marzo, il nostro staff medico al centro di Korczowa ha visitato circa 100 persone. Un’infermiera è stata aggiunta per il turno di notte. Altro personale medico è in arrivo.

 

MOLDAVIA. Nei prossimi giorni il nostro staff sanitario inizierà a offrire assistenza medica nel campo di Tudora, vicino Palanca. Stiamo avviando le operazioni per la creazione di un punto di assistenza medica primaria anche nella capitale Chisinau.

 

AGGIORNAMENTO 4 MARZO 2022

 

POLONIA. Continua l’intervento sanitario di INTERSOS nel centro di accoglienza a Korczowa per offrire cure primarie alle persone in fuga dall’Ucraina. Solo ieri sono passate circa 6mila persone (la capienza del centro è di circa 2mila posti). I nostri due medici, nella sola giornata di ieri, giovedì 3 marzo, hanno visitato circa 160 persone, il 40% delle quali composto da donne e bambini, soprattutto neonati. I bisogni di salute riscontrati sono legati principalmente al freddo e all’affaticamento muscolare, che colpiscono in maniera più intensa le donne. INTERSOS ad oggi è l’unica organizzazione non governativa presente nel centro, dove in collaborazione con i servizi paramedici regionali e comunali garantisce cure mediche e assistenza alle persone in fuga.

 

MOLDAVIA. Nei giorni scorsi sono state avviate le prime attività di supporto in un centro comunitario a Chisinau, la capitale, in collaborazione con alcune organizzazioni della società civile. Abbiamo avviato la nostra presenza nella capitale per poter poi estendere l’intervento in altre aree del Paese. Oggi, 4 marzo, il nostro staff sanitario ha iniziato ad operare nelle località intorno a Palanca, al confine con l’Ucraina. Crescono i bisogni sanitari ed è necessario rafforzare le operazioni di assistenza medica.

 

AGGIORNAMENTO 3 MARZO 2022

 

In Polonia, INTERSOS opera presso il punto medico nel centro di transito di Korczowa. Un centro commerciale trasformato in struttura di accoglienza dal quale ogni giorno passano migliaia di persone in fuga e che ospita al suo interno 1.500 brandine ammassate una all’altra per offrire un posto letto ai rifugiati in arrivo dal vicinissimo confine. Il team sanitario di INTERSOS, composto da due medici, svolge turni di 12 ore al giorno per dare assistenza alle persone più vulnerabili, soprattutto a donne e bambini. Nella sola giornata di ieri, 2 marzo, nelle prime cinque ore di intervento, sono state visitate circa 70 persone tra le quali anche una bambina affetta da malattia oncologica, portata all’ospedale più vicino per ricevere le cure chemioterapiche interrotte per via dello scoppio della guerra. Il referral dei casi più gravi viene fatto in accordo con le autorità sanitarie locali. Le persone assistite manifestano una stanchezza estrema dovuta a più fattori: al lungo viaggio per raggiungere la Polonia, al freddo e alla carenza di cibo e acqua. Sono fuggite in auto, a piedi, in treno, in pullman. Il team medico di INTERSOS racconta di bambini e bambine che non riescono più a parlare, traumatizzati dalle bombe e dalla fuga di massa. In un contesto di emergenza come questo, è urgente garantire farmaci essenziali per curare malattie croniche come il diabete, l’ipertensione, l’asma. Oltre ai cittadini ucraini, ci sono moltissime persone di varie nazionalità che hanno lasciato l’Ucraina e necessitano di aiuto umanitario. Garantire cure mediche e assistenza è dunque la nostra priorità assoluta.

 

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Flavia Melillo
Flavia Melillo

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