È con profondo dolore e rabbia che annunciamo la scomparsa del nostro collega Volodymyr Shpek.

Volodymyr è rimasto gravemente ferito cinque giorni fa in un attacco con droni mentre faceva rifornimento in una stazione di servizio in Ucraina, tra Kherson e Mykolaiv. L’esplosione ha completamente distrutto la struttura. Mentre l’altro nostro collega ha fortunatamente riportato solo ferite lievi, Volodymyr ha subito gravi lesioni alla gamba e alla schiena. Nonostante l’intervento chirurgico e le cure mediche ricevute, le sue condizioni sono peggiorate nei giorni successivi. Oggi abbiamo ricevuto la devastante notizia della sua morte.

Volodymyr era un collega stimato, il cui impegno, coraggio e dedizione hanno sostenuto il nostro lavoro umanitario in Ucraina da gennaio 2026. Siamo profondamente addolorati per questa perdita e i nostri pensieri vanno alla sua famiglia, agli amici e ai colleghi che affrontano questo lutto.

Oggi, più che mai, dobbiamo ribadire un principio che non può essere ignorato: i civili e gli operatori umanitari non devono mai essere un bersaglio. Il diritto internazionale umanitario esiste per proteggere la vita e la dignità umana, specialmente in tempo di guerra, e deve essere rispettato senza eccezioni.