Yemen, 77ª Assemblea Generale ONU, l’appello delle ONG | INTERSOS

Dichiarazione congiunta di 30 organizzazioni non governative operanti in Yemen in occasione della 77ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite

 

 

Dopo aver sopportato più di sette anni di brutale conflitto, la popolazione dello Yemen ha finalmente avuto l’opportunità di sperimentare cosa significhi sentirsi speranzosi. Una tregua senza precedenti, giunta al sesto mese, porta con sé la possibilità di una pace a lungo termine e l’opportunità di ripartire da zero. Tuttavia, mentre il conflitto è rallentato, i bisogni umanitari continuano ad aumentare e la risposta umanitaria rimane insufficiente e diseguale. Milioni di persone sono sfollate, i bambini non possono frequentare la scuola, i mezzi di sussistenza sono stati distrutti e il Paese sta diventando sempre più vulnerabile agli impatti del cambiamento climatico. Eppure, quasi la metà dei fondi disponibili è destinata all’assistenza alimentare, a scapito di altri tipi di aiuti che possono aiutare ad affrontare le cause profonde della crisi umanitaria in corso.

 

La tregua offre una serie di opportunità per la comunità internazionale per rendere concreti i loro aiuti in Yemen. L’attenzione è rivolta a colmare il divario causato dalla disuguaglianza di finanziamenti umanitari percepiti, con lo scopo di finanziare programmi che possano aiutare la popolazione yemenita ad essere più indipendente. Tuttavia, l’opportunità senza precedenti e la speranza per il futuro che la tregua ha portato con sé rischiano di andare perdute se la programmazione salvavita viene ridotta a causa della mancanza di fondi. È il momento di agire. La comunità internazionale deve raddoppiare gli sforzi per sostenere sia una tregua a lungo termine sia una risposta umanitaria completa ed equamente finanziata per consentire alle persone di ricostruire e recuperare le proprie vite.

 

Nel marzo 2022, il coordinatore residente delle Nazioni Unite e coordinatore umanitario per lo Yemen, David Gressly, ha chiesto un’assistenza umanitaria sostenuta per scongiurare la carestia e sostenere una risposta umanitaria integrata per milioni di persone, attraverso interventi di protezione, l’acqua potabile, l’assistenza sanitaria di base e l’accesso ai servizi essenziali. Oggi, tuttavia, mentre ci avviciniamo all’ultimo trimestre del 2022, il Piano di Risposta Umanitaria per lo Yemen è finanziato solo al 47,2%. Più della metà di queste risorse sono destinate alla nutrizione, mentre i fondi per rispondere ad altre esigenze rimangono fortemente limitati, compresi i programmi fondamentali per aumentare la resilienza alla carestia e all’insicurezza alimentare, come le iniziative per l’acqua, l’igiene, gli interventi per la protezione e per i mezzi di sussistenza. Durante l’ultima riunione Senior Officials Meeting (SOM) del giugno 2022, le parti interessate hanno riconosciuto lo Yemen come luogo in crisi di protezione, eppure, nonostante ciò, i finanziamenti per la programmazione della protezione sono solo il 36,9% (del 47,2% disponibili).

 

L’attuale livello di fame nello Yemen è davvero senza precedenti. Nonostante l’assistenza umanitaria in corso, 17,4 milioni di persone sono in condizioni di insicurezza alimentare e necessitano di assistenza per scongiurare il rischio di carestia. Questo numero è destinato a salire a 19 milioni entro dicembre 2022. I tassi di malnutrizione tra donne e i bambini in Yemen rimangono tra i più alti al mondo, con 1,3 milioni di donne incinte o che allattano e 2,2 milioni di bambini sotto i 5 anni che necessitano di cure per la malnutrizione acuta. In questo fragile contesto, le donne e le ragazze sono esposte a maggiori rischi di violenza e sfruttamento, mentre le famiglie adottano meccanismi negativi di risposta alla crisi. Per affrontare questa crisi, dobbiamo comprendere le cause profonde dell’insicurezza alimentare. Il conflitto rimane il principale fattore scatenante della fame in Yemen. Gli attacchi a ospedali e cliniche e la mancanza di carburante, prima dell’entrata in vigore della tregua, hanno indebolito il già fragile sistema sanitario dello Yemen. Di conseguenza, l’accesso alle terapie salvavita per aiutare i bambini malnutriti si è ridotto. Inoltre, gli impatti del cambiamento climatico e dei rischi naturali sono considerati fattori chiave dell’insicurezza alimentare nello Yemen. Infatti, le condizioni meteorologiche estreme come temperature elevate, siccità e inondazioni hanno un impatto sull’economia, l’agricoltura, le famiglie e la salute dello Yemen.

 

Allo stesso modo, si stima che 17,8 milioni di persone non abbiano accesso ad acqua sicura e a servizi igienici adeguati. L’attuale rete idrica raggiunge meno del 30% della popolazione yemenita. Acqua non sicura e scarsi servizi igienici (WASH) sono direttamente collegati alla denutrizione, ma la programmazione WASH è finanziata solo per il 22,5%. Milioni di yemeniti, tra cui donne e bambini, devono camminare per chilometri per procurarsi acqua pulita esponendosi a ulteriori rischi legati al conflitto. Per porre fine a questo declino sono necessari maggiori finanziamenti per il WASH, la protezione e una pace duratura.

 

Più di sette anni di conflitto hanno decimato l’economia dello Yemen e lasciato molte persone nell’impossibilità di sfamare le proprie famiglie, anche se il cibo è facilmente disponibile. La svalutazione della valuta nelle aree dello Yemen controllate dall’IRG, insieme alle restrizioni al commercio, alla guerra in Ucraina e alla conseguente interruzione della catena di approvvigionamento alimentare globale, ha provocato un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari. Allo stesso tempo, molte persone stanno lottando per trovare mezzi di sostentamento. Inoltre, gli stipendi del settore pubblico non sono stati pagati regolarmente, se non per niente dal 2016. La tregua tra le parti in Yemen regge a grandi linee dal 2 aprile 2022. Non sono stati confermati né attacchi aerei all’interno del Paese né attacchi transfrontalieri dallo Yemen. Mentre le vittime civili sono diminuite di più del 50% nei primi tre mesi di tregua, rispetto ai tre mesi precedenti, le vittime causate dalle mine antiuomo e dagli UXO hanno continuato ad aumentare, anche durante la tregua.

 

È urgente aumentare i finanziamenti per sostenere una risposta umanitaria di azione contro le mine su scala più ampia in tutto lo Yemen, non solo per affrontare i rischi critici immediati, ma anche come componente integrante del percorso degli yemeniti verso la stabilità. Infine, più di 8,5 milioni di ragazze e ragazzi hanno bisogno di assistenza educativa: si stima che 2,42 milioni siano fuori dalla scuola, in molti casi perché gli insegnanti non ricevono lo stipendio e devono trovare altrove opportunità di sostentamento. L’accesso limitato e diseguale all’istruzione è destabilizzante e ostacola la costruzione della pace e lo sviluppo. Nonostante ciò, la programmazione dell’istruzione rimane finanziata solo per il 5,6%. Con la tregua che scadrà il 2 ottobre, questo è un momento critico sia per il popolo yemenita che per il futuro del Paese e della regione. La comunità internazionale deve fare tutto ciò che è in suo potere per garantire la proroga della tregua e, allo stesso tempo, impegnarsi per una risposta umanitaria completa ed equamente finanziata, per permettere agli attori umanitari di migliorare gli aiuti sulla base dei guadagni ottenuti con la tregua e assicurare la ripresa e la stabilizzazione a lungo termine dello Yemen.

La comunità internazionale deve agire immediatamente per:

– Impegnare tutte le parti in conflitto a sostenere e supportare una tregua estesa e a trovare una soluzione politica pienamente inclusiva e sostenibile al conflitto,

– Mantenere gli impegni di finanziamento per garantire una risposta umanitaria completa ed equamente finanziata volta ad affrontare le cause profonde delle crisi umanitarie in Yemen,

– Sostenere l’impegno attivo della società civile yemenita, comprese le donne e i giovani, nell’ambito delle discussioni in corso sulla tregua e in tutte le fasi di un futuro processo di pace.

 

ACTION CONTRE LA FAIM / Action for Humanity / ADRA Yemen / CARE / Caritas Poland / Civilians In Conflict / Danish Refugee Council / Direct-Aid / FES / FHI360 / Geneva Call / Handicap International – Humanity & Inclusion / Human Appeal / International Medical Corps / International Rescue Committee / Intersos / OXFAM / Medecins du Monde / Mercy Corps / Norwegian People’s Aid / Norwegian Refugee Council / Polish Humanitarian Action / PUI / Qatar Charity / Relief International /
Save the Children / Search for Common Ground / Vision Hope International / Yemen Family Care Association / ZOA

Flavia Melillo
Flavia Melillo

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