Siria, 2.400 bambini e bambine possono finalmente tornare a scuola

Undici anni di conflitto hanno fortemente minato l’accesso all’istruzione. Con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, abbiamo ristrutturato due scuole e distribuito materiale scolastico

 

 

Dopo anni di crisi ininterrotta, in Siria il sistema scolastico ha subìto conseguenze pesantissime: molte scuole sono state danneggiate, molte sono state chiuse e riconvertite in basi militari o centri per i rifugiati. In questi ultimi undici anni, le bambine e i bambini siriani sono stati privati della possibilità di accedere all’istruzione e allo stesso tempo a luoghi sicuri di socializzazione. Una generazione segnata dalla mancanza di spazi ricreativi, di interazione, di relazioni e attività educative. Un trauma che è andato a sommarsi alle sofferenze e alle perdite di milioni di famiglie.

 

Dalla metà del 2021, con il sostegno dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e in partnership con l’Ong TGH (Triangle), INTERSOS ha avviato un progetto di assistenza psico-sociale e educazione nel governatorato di Hama. Qui sono state identificate due scuole da riabilitare: la scuola di Abdullah Nabhan di Suran e la scuola Al Ramlyeh C1.

 

I lavori di ristrutturazione sono stati conclusi a febbraio 2022, e hanno riguardato la riparazione di danni strutturali (una delle aule della scuola e un servizio igienico erano stati colpiti dai missili), la riverniciatura delle pareti, l’installazione di porte e finestre, la creazione di bagni separati per genere accessibili anche alle persone con disabilità, e la fornitura di pannelli solari per garantire energia pulita e continua. INTERSOS ha anche incentivato la partecipazione attiva di genitori e insegnati attraverso iniziative che hanno coinvolto l’associazione genitori e insegnanti (PTA). Sono stati messi a disposizione, inoltre, strumenti e materiali per riparare non solo i banchi danneggiati, ma anche le ringhiere delle scale, e tessuti per la creazione e l’installazione di tende per le finestre.

 

Ora, grazie a questo progetto, 2.400 bambini e bambine hanno ricevuto zaini e materiale di cancelleria e possono finalmente apprendere in un ambiente sicuro e dignitoso. In questi ultimi mesi il nostro staff ha distribuito 1.125 kit aggiuntivi di igiene personale agli studenti provenienti dalle aree più danneggiate del Paese. Sono state anche organizzate, all’interno delle scuole, attività ricreative come spettacoli di burattini attraverso cui sono stati trasmessi messaggi educativi sul comportamento corretto da avere all’interno della scuola e con i compagni di classe, messaggi sul bullismo, sulle corrette pratiche igieniche, attività manuali e musicali.

 

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Flavia Melillo
Flavia Melillo

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