Si chiude il nostro progetto a Siracusa ma ci prepariamo già a nuovi interventi | INTERSOS

Lo scorso 26 luglio si è concluso, come previsto, il nostro intervento socio-sanitario in provincia di Siracusa.

Le attività si sono concentrate nelle campagne intorno a Cassibile, dove tra aprile e giugno si insediano circa 200/300 lavoratori stagionali impegnato nella raccolta delle fragole e delle patate. Nell’area, oltre alla tendopoli di Cassibile, sono presenti diverse abitazioni informali e casolari tra i campi, insediamenti informali e vecchi magazzini agricoli adibiti ad alloggi. In questi due mesi il Team di INTERSOS ha effettuato triage per la valutazione del rischio COVID-19, ma anche visite mediche, sessioni di sensibilizzazione e distribuzione di kit igienico-sanitari, monitorando quotidianamente le condizioni di salute e igienico-sanitarie degli insediamenti.

 

Nella tendopoli di Cassibile, così come in tutti i “non luoghi” presenti in Italia che ospitano i migranti impiegati in agricoltura, le persone si trovano a vivere in contesti di estrema promiscuità abitativa e in condizioni igienico-sanitarie precarie. Questo negli anni ha spesso causato episodi di tensione e malcontento da parte della popolazione del luogo.

 

Nonostante, come ogni anno, già dall’inizio di luglio molti dei lavoratori avessero abbandonato l’insediamento per seguire le stagioni della raccolta in altre aree della Sicilia o nelle regioni limitrofe, proprio uno di questi episodi di tensione ha spinto le autorità a considerare uno sgombero coatto della tendopoli.

Grazie alla conoscenza delle dinamiche dell’insediamento e al rapporto di fiducia instaurato con gli abitanti nei mesi di intervento, abbiamo potuto offrire la nostra collaborazione al Comune, suggerendo una lenta smobilitazione anziché uno sgombero, che, sulla base dei c.d. Decreti Sicurezza, avrebbe esposto gli abitanti dell’insediamento a misure di natura penale.

Negli ultimi giorni dell’intervento lo staff ha potuto seguire questo processo, svolgendo sessioni di sensibilizzazione e individuando le diverse esigenze per poter fornire un supporto adeguato. Abbiamo aiutato le persone in partenza a sbrigare alcune pratiche, anche indirizzando e accompagnando coloro che avevano bisogno di sottoporsi a visite specialistiche prima di partire.  La fase più delicata ha poi riguardato coloro che avevano in programma di restare a Cassibile: abbiamo individuato una struttura disposta ad accoglierli e provveduto a far effettuare i tamponi richiesti ai fini dell’accoglienza.

Lo sgombero coatto è stato dunque evitato ed ora il Comune sta procedendo alla bonifica dell’area. Così come ogni anno, un altro anno è passato senza trovare una soluzione abitativa dignitosa per questi lavoratori.

medico intersos visita bracciante in siciliaIl nostro intervento a Cassibile si è concluso, ma la stagione della raccolta e i bisogni ad essa connessi continueranno nei prossimi mesi. Ci stiamo dunque preparando a un nuovo intervento in Sicilia a partire da settembre.

“In questo momento la Regione sta lavorando ai bandi per i prossimi mesi – conferma Roberto Roppolo, coordinatore delle attività di INTERSOS in Sicilia – dopo anni di attività, conosciamo bene il contesto siciliano e sicuramente l’esperienza acquisita fin qui sarà un bagaglio importante per portare avanti attività nel prossimo futuro. Stiamo già lavorando a un progetto da proporre, che probabilmente interesserà l’area di Trapani dove, a partire da settembre, si concentra un alto numero di lavoratori per la raccolta delle olive”.

 

Mariangela
Mariangela

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