Perché ci riguarda - Racconti migranti - sabato 22 giugno alle 18,30 alla Casa Internazionale delle donne a Roma

Perché si parte? Perché si affronta un viaggio lungo e rischioso durante il quale si correranno rischi terribili? Perché si accetta di attraversare il mare in condizioni disumane rischiando una morte atroce? Ci sono persone che lo fanno per scelta, altre che sono state costrette ad abbandonare la propria casa, i propri affetti, sperando di arrivare in un luogo “protetto”, in solidarietà e accoglienza senza frontiere, aldilà di gruppi sociali, barriere linguistiche, confini nazionali.
Su questi temi l’Archivio delle Memorie Migranti (AMM) interviene da anni con la raccolta di auto-narrazioni e la produzione di audio e video che cercano di ricostruire legami e soggettività attraverso le trame, solitamente nascoste o non ascoltate, delle storie dei singoli migranti, raccontate da loro stessi. Storie e soggettività che costituiscono le trame più significative del nostro presente.

Storie come quella di Joyce, una ragazza albina di vent’anni, che vive in Italia dal 2016. Joy non aveva mai pensato di lasciare il proprio paese ma una mattina è stata aggredita per strada e caricata a forza su una macchina. In diversi paesi africani persiste una forte discriminazione nei confronti delle persone affette da albinismo. Da quel momento comincia un calvario per Joy, che viene rivenduta fino ad arrivare in Libia. Dopo un periodo di carcerazione terribile finalmente riesce ad imbarcarsi per l’Italia. Grazie alle persone che ha incontrato nel nostro paese adesso studia all’Università e fa progetti per il futuro.
Un’altra delle storie identificate da AMM attraverso il progetto DiMMi- Diari multimediali migranti è quella di Dominique che, purtroppo, non ha ancora un finale così felice. Dominique è originario della Costa d’Avorio ed era uno studente universitario quando, a seguito delle elezioni presidenziali del novembre del 2010, le Università del paese sono state chiuse per oltre due anni. Stanco di aspettare Dominique si fa aiutare dalla famiglia a raccogliere un po’ di denaro per affrontare il viaggio per l’Europa, dove sogna di poter riprendere gli studi. Il viaggio è lungo e durissimo. Prevede le tappe che abbiamo sentito tante volte, il deserto, il Niger, e l’incognita della Libia. Ma anche quando la Libia e il Mediterraneo sono alle spalle, il primo approccio con la disorganizzazione dell’accoglienza in Italia lascia Dominique sgomento. Finalmente incontra chi lo aiuta a seguire il percorso del richiedente asilo. Ma la sua prima richiesta viene respinta. Dominique fa ricorso ed è attualmente in attesa di risposta.

La storia delle migrazioni è storia di soggetti in movimento, che rendono migrante la storia. E quando la storia diventa plurale, è anche uno dei modi più densi per riflettere su di noi, attraverso gli altri. Ci aiuta a vedere l’altro come essere umano, rifuggendo questo sentimento diffuso di ostilità e disprezzo sempre più esteso che si tenta di giustificare con le attuali condizioni socio-economiche che è l’orrore dei nostri tempi.
A questo orrore bisogna opporsi, non solo con la verità dei dati e dei fatti da contrapporre di volta in volta alla disinformazione, alle bufale, alla malafede sui temi dell’immigrazione, ma anche facendo emergere un altro racconto, a cui dare sempre più forza e visibilità. È il racconto dell’accoglienza, della solidarietà, della speranza e della resilienza di chi vuole trovare un posto dove vivere senza più aver paura, un posto dove far crescere i propri sogni.

Le storie di Joyce e Dominique sono arrivate fino a noi grazie a AMM e a Dimmi – Diari Multimediali Migranti, un concorso nazionale promosso dall’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano che raccoglie e fa conoscere le storie di persone di origine o provenienza straniera che vivono o hanno vissuto in Italia. L’obiettivo è quello di riunire e custodire un patrimonio culturale che rischia di essere perduto contrastando gli stereotipi sulla migrazione, attraverso la testimonianza di chi l’ha vissuta in prima persona.
Lo scorso anno il progetto Dimmi – Diari Multimediali Migranti sostenuto da AMM è stato selezionato all’interno del Bando PartecipAzione, una iniziativa promossa da UNHCR e INTERSOS che ha l’obiettivo di incentivare la partecipazione attiva dei rifugiati alla vita economica, sociale e culturale in Italia. Il proposito della partecipazione di DIMMI al Bando era quello di tradurre e pubblicare le storie di Joyce e Dominique nelle lingue d’origine dei due autori e poi diffonderle nelle loro comunità di provenienza e in altri paesi africani, facendo fare a questo storie un viaggio a ritroso. Ma anche quello di accompagnare queste storie in diversi eventi e rappresentazioni in Italia.

Sabato 22 alle 18,30 alla Casa Internazionale delle Donne, Joy e Dominic saranno protagonisti dell’incontro “Perché ci riguarda” promosso da Archivio Memorie Migranti in collaborazione con CEFA, INTERSOS e UNHCR.

Stefania Donaera
Stefania Donaera
Press Officer, INTERSOS

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