La Giornata Mondiale del Rifugiato ci ricorda da che parte dobbiamo stare

Al mondo sono più di 70 milioni le persone che lasciano la propria terra in cerca di salvezza e l’Italia è spesso meta di approdo, nonostante non sia tra i principali paesi europei di destinazione.

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, noi di INTERSOS vogliamo riaffermare la centralità del diritto di asilo e il dovere dell’accoglienza che ad esso è legato. Come sancisce l’articolo 10, comma 3, della Costituzione italiana, “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”.

Mai come oggi, purtroppo, questo diritto è eroso e limitato.

Con il decreto legislativo n. 113/18 (c.d. decreto Salvini), convertito con legge n. 132/18, e il successivo decreto sicurezza “Bis”, entrato in vigore lo scorso 15 giugno, la vita di un richiedente asilo è resa ancora più difficile. “Con l’abolizione della protezione umanitaria e la cancellazione del sistema di accoglienza SPRAR, per queste persone è alto il rischio di finire nel limbo dell’irregolarità”, afferma Elena Rozzi, advocacy officer INTERSOS, “un percorso di formazione e inclusione attiva nella società è oramai reso quasi inattuabile se vengono a mancare quei canali fondamentali per garantire a queste persone di godere dei propri diritti come essere umani.”

Il risultato: più persone spinte verso l’illegalità e la marginalità sociale. I richiedenti asilo, comprese le famiglie e le donne sole con bambini, non solo non avranno più accesso ad un’accoglienza dedicata, ma avranno ancora meno possibilità di ottenere un regolare titolo di soggiorno e quindi saranno più fragili socialmente e ricattabili.

INTERSOS non intende lasciare sole queste persone, ed è per questo che, insieme ad altre 42 organizzazioni sociali italiane e internazionali, ha preso parte alla campagna “Io accolgo” che intende dare visibilità a coloro che con questa nuova normativa sono privati del diritto di asilo. “Io accolgo” è una rete di solidarietà che contraddistingue il nostro Paese: dalle famiglie che ospitano stranieri che non hanno più un ricovero alle associazioni che organizzano corridoi umanitari per entrare nel nostro Paese, dai tanti sportelli legali e associazioni di giuristi che forniscono gratuitamente informazioni e assistenza ai migranti, a chi apre ambulatori in cui ricevere assistenza sanitaria gratuita, a chi coopera a livello internazionale per accompagnare le migrazioni forzate e ridurre l’insicurezza umana nei paesi di origine e transito. Centinaia di esperienze diverse che la Campagna vuole mettere in rete, perché vengano condivise e riprodotte, perché finalmente vengano conosciute, se ne dia notizia, l’opinione pubblica ne prenda consapevolezza. La Giornata Mondiale del Rifugiato ci mostra numeri enormi, in crescita anno dopo anno e che non possono lasciarci indifferenti. Sono individui, sono rifugiati, sono richiedenti asilo, ma per noi sono persone.

Martina Martelloni
Martina Martelloni

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