Guerra in Ucraina, oltre i combattimenti, anche il freddo si abbatte sui civili

La popolazione è stremata dalle temperature estreme e dalla mancanza di elettricità. INTERSOS sta distribuendo legname e stufe a centinaia di famiglie

 

 

Dalla prima settimana del mese di dicembre le temperature nell’est dell’Ucraina sono scese sotto lo zero. È iniziato il periodo più rigido dell’anno. Si prevede che questo sarà l’inverno più duro nella storia del Paese dalla seconda guerra mondiale, e che in alcune aree le temperature scenderanno fino a -20°. La neve, il ghiaccio e il freddo diventeranno costante giornaliera per settimane e settimane, mentre fuori c’è la guerra.

 

Il prossimo 24 dicembre saranno dieci mesi esatti dall’inizio del conflitto. Ad oggi ci sono circa 6,5 milioni di sfollati interni, persone fuggite dalle aree più colpite, distrutte dai bombardamenti o ormai totalmente prive di servizi. A causa della distruzione della maggior parte della rete elettrica, in Ucraina si vive al buio per molte ore al giorno. Il blackout non equivale solo alla mancanza di luce, significa anche riscaldamenti inattivi, non poter cucinare e non avere accesso all’acqua calda. L’allarme è stato lanciato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha definito “questione di vita o di morte” le conseguenze della distruzione delle case e la mancanza di accesso al carburante o all’elettricità a causa delle infrastrutture danneggiate.

 

Le famiglie cercano soluzioni alternative per restare al caldo, come la combustione di carbone o legna, l’uso di generatori alimentati a diesel o stufe elettriche. Molti di loro vanno nei boschi vicini per tagliare e raccogliere legna da ardere, esponendosi ad un pericolo altissimo, considerata la massiccia presenza di mine sotto il terreno. Tutto questo, denuncia ancora il WHO, comporta anche l’esposizione a sostanze tossiche dannose per i bambini, gli anziani e le persone affette da patologie respiratorie e cardiovascolari, oltre a ustioni e lesioni accidentali.

 

L’intervento di INTERSOS

 

L’intervento umanitario è ora più che mai fondamentale, per questo le operatrici e gli operatori di INTERSOS sono già sul campo nelle aree dove le temperature sono più estreme e dove c’è il maggior numero di persone in stato di bisogno – gli oblast di Poltava, Kharkiv, Dnipro e Vinnytsia – per distribuire legna, vestiti pesanti, stufe e cibo che non ha bisogno di essere cotto. Ad oggi, la gran parte delle distribuzioni in corso è nella municipalità di Kharkiv, dove viene consegnato legname per scaldare diversi rifugi adibiti alla preparazione del cibo e a riparo per la popolazione. Nel complesso, prevediamo di consegnare circa 1.600 metri cubi di legname in tutta la municipalità e 350 stufe per lo stesso numero di famiglie. Ci stiamo occupando anche di riparazioni e di lavori di isolamento degli interni di circa 70 abitazioni in tutto l’oblast.

 

Anche nella regione di Poltava l’obiettivo è quello di rispondere ai bisogni essenziali degli sfollati provenienti dai territori confinanti come quello di Dnipro, Kharkiv e Kramatorsk. A novembre sono iniziate le distribuzioni di kit alimentari e kit contenenti coperte e abiti invernali; inoltre, garantiamo supporto economico alle famiglie più vulnerabili e a persone con differenti fragilità.

 

Nella regione di Vinnytsia, che continua ad ospitare un alto numero di sfollati interni, abbiamo iniziato la distribuzione di 248 metri cubi di legname e 312 kit contenenti vestiti invernali. Nei prossimi mesi, continueremo a supportare la popolazione ucraina con ulteriori interventi di distribuzione di beni di prima necessità per far fronte all’inverno nelle regioni di Kharkiv, Dnipro, Zaporiska e Donesk.

 

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Flavia Melillo
Flavia Melillo

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