Nonostante l’esistenza di un vaccino, in Afghanistan e in Pakistan la malattia è ancora estremamente diffusa e i bambini di età inferiore ai 5 anni sono quelli più a rischio

 

 

Il 24 ottobre è la Giornata Mondiale della Polio, definita in termini medici poliomielite, una malattia grave e contagiosa a carico del sistema nervoso centrale che colpisce soprattutto i neuroni motori del midollo spinale. I più a rischio sono i bambini di età inferiore ai 5 anni. Nonostante l’esistenza di un vaccino che dalla fine degli anni ‘80 ha permesso di combattere e arrestare la diffusione del virus in quasi tutte le aree del mondo, solo due Paesi rimangono polio-endemici: Afghanistan e Pakistan.

 

I numeri sono chiari ed evidenziano una situazione ancora allarmante che richiede un intervento radicato e rapido: in Afghanistan, territorio nel quale la popolazione vive da anni una delle più gravi crisi umanitarie al mondo, il sistema sanitario inefficace e fragile unito al collasso del sistema economico e alle conseguenze della presa del potere da parte dei talebani, avvenuta lo scorso 15 agosto 2021, hanno, di fatto, ostacolato la possibilità di vaccinare i bambini e le bambine di età inferiore ai 5 anni. Secondo le ultime stime del WHO – Organizzazione Mondiale della Sanità – ci sono ancora milioni di minori non vaccinati, molti dei quali appartengono a quel 74% della popolazione del Paese che vive in aree rurali, dove non esistono strutture sanitarie di base e servizi di vaccinazione.

 

INTERSOS è una delle ong presenti nel territorio dal lontano 2001, che ha fatto della lotta alla poliomelite una tra le principali campagne di vaccinazione e sensibilizzazione verso la popolazione locale. Dopo il blocco dell’attività di vaccinazione imposto dai talebani nel 2018 in tutti i territori sotto il loro controllo, da circa un anno la situazione si è stabilizzata e la campagna contro la polio è ripresa ed è attualmente attiva, consentendo anche al nostro personale medico di raggiungere le zone più rurali e poter vaccinare più bambine e bambini possibili. In una Paese dove più di 24 milioni di persone necessitano di aiuto umanitario, di cui circa 12 milioni sono bambini, e 19 milioni sono coloro che si trovano in stato di crisi alimentare, rendere accessibile a tutti e tutte il vaccino contro il poliovirus è priorità assoluta.

 

 

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