L’intervento di INTERSOS dal 2018 ad oggi negli insediamenti informali della Capitanata a sostegno dei lavoratori stagionali e dei più vulnerabili

 

 

L’area della Capitanata, nel nord della Puglia, comprende la provincia di Foggia, la terza più estesa d’Italia, con livelli di povertà al di sotto della media delle regioni del Sud. L’agricoltura ricopre un ruolo di primo piano nell’economia di questo territorio e ben il 50% del pomodoro italiano proviene da qui. Con l’intensificarsi delle migrazioni verso l’Europa, l’area ha visto un incremento nel numero dei lavoratori stagionali che, secondo i dati del 2021, si aggira tra i 2.000 durante l’inverno e 6.500 in estate. Persone costrette a vivere in insediamenti informali, stabili abbandonati, casolari, baraccopoli, che compongono i cosiddetti ghetti, dove le condizioni igienico-sanitarie già precarie si sono aggravate a causa della pandemia di COVID-19. Questi insediamenti sono fortemente legati a logiche di sfruttamento lavorativo, in cui braccianti stagionali fuori dai circuiti di accoglienza, lavorano in nero senza contratto né tutele.

 

Dal 2018 INTERSOS opera sul territorio della provincia di Foggia garantendo un servizio di medicina di prossimità, in diversi insediamenti informali: l’ex pista aeroportuale di Borgo Mezzanone, il Gran Ghetto, Borgo Tre Titoli e le zone circostanti, Palmori, l’ex fabbrica Daunialat di Foggia, Borgo Cicerone, Borgo San Matteo e la zona fra Poggio Imperiale e Lesina. Le principali attività portate avanti dal team di INTERSOS riguardano l’inclusione sanitaria di persone vulnerabili, principalmente lavoratori stagionali, attraverso assistenza medica con due cliniche mobili, servizi di orientamento e accompagnamento sanitario, e anche sessioni di promozione della salute. Nel 2019 è stato siglato il protocollo d’intesa con la ASL di Foggia, con l’obiettivo di aumentare la fruibilità dei servizi del territorio per gli abitanti degli insediamenti.

 

La pandemia di COVID-19 si è inserita in un contesto già di per sé molto delicato, in cui è stato estremamente complesso mettere in atto qualsiasi norma di prevenzione, cosa che ha anche avuto un forte impatto a livello sia fisico che psicologico sui lavoratori agricoli che subiscono quotidianamente sfruttamento lavorativo. Per far fronte a questa nuova emergenza, da febbraio 2020 INTERSOS ha intensificato il proprio intervento, con attività di sensibilizzazione sulle misure di prevenzione e la distribuzione di kit igienico-sanitari.

 

Nel 2021 i nostri team socio-sanitari hanno portato avanti anche un progetto di sensibilizzazione e di advocacy per facilitare l’accesso delle persone migranti e marginalizzate alla campagna vaccinale contro il COVID-19 e supportarle anche nell’ottenimento del green pass.