Includere la popolazione straniera nella campagna vaccinale, in particolare chi vive nei ghetti della Capitanata. La collaborazione tra Intersos e Asl

 

 

Da diverse settimane i team di Intersos su Foggia fanno informazione, raccolgono nominativi e si occupano di mediazione linguistico-culturale per favorire la vaccinazione della popolazione che vive nei ghetti della Capitanata, in collaborazione con la Asl di Foggia che, dai primi di agosto, ha avviato una campagna finalizzata a includere nella vaccinazione la popolazione straniera residente nell’area.

 

Dall’inizio della campagna al 9 settembre 2021, sono circa 3.500 le persone straniere vaccinate nell’Hub Fiera, un risultato importante in pochi giorni di attività che si spera possa allargarsi alla totalità della popolazione presente negli insediamenti, circa 6.000 persone in questo periodo dell’anno.

 

Già dopo le prime settimane le informazioni hanno iniziato a circolare in modo autonomo tra le persone, tanto che molti si presentano ora spontaneamente all’Hub vaccinaleRacconta Daniela Zitarosa, responsabile dei progetti di Intersos in Puglia Le persone senza documenti che arrivano all’Hub, inoltre, hanno la possibilità di richiedere in loco il codice STP e questo rappresenta chiaramente un’ulteriore tutela, oltre che un primo passo in direzione di meccanismi che puntino realmente a includere chiunque nel Sistema Sanitario”.

 

Il ruolo di Intersos nella campagna vaccinale

 

Lo staff di Intersos supporta la campagna vaccinale attraverso attività negli insediamenti informali, dove informa i residenti, raccoglie i nominativi delle persone intenzionate a vaccinarsi, comunicandoli poi alla Asl, e assiste le persone nella compilazione dell’informativa, anche all’interno dell’Hub Fiera, dove offre un servizio di mediazione linguistico-culturale durante la delicata fase di anamnesi e di gestione delle persone prenotate e non che formano le file.

 

Vaccinare tutte le persone, anche e soprattutto quelle che hanno più difficoltà ad accedere al Sistema Sanitario Nazionale è fondamentale per proteggere tutti e tutte dal Covid-19. Includere anche le fasce di popolazione straniera, infatti, è cruciale per bloccare la diffusione del virus, così come ribadito anche dallo stesso Commissario Straordinario per l’emergenza in una recente Circolare del 24 agosto, che chiede alle regioni di intensificare l’inclusione nella campagna vaccinale delle persone sprovviste di documenti. La campagna avviata nel foggiano, per quanto perfettibile, rappresenta un buon esempio di inclusione delle fasce marginalizzate e Intersos auspica che tutte le regioni si attivino al più presto per istituire meccanismi simili, perché in questa pandemia andiamo tutti alla velocità degli ultimi.

 

Oltre alle attività di supporto alla campagna vaccinale, continuiamo a portare avanti attività di medicina di prossimità attraverso visite mediche negli insediamenti informali e, dall’inizio dell’emergenza a marzo 2020, facciamo attività di prevenzione e gestione di casi positivi al Covid-19 negli insediamenti, seguendo l’isolamento delle persone e il contact tracing. Le attività di Intersos di supporto alla campagna vaccinale sono possibili anche grazie al progetto “Su.Pr.Eme. Italia – Sud Protagonista nel superamento delle Emergenze in ambito di grave sfruttamento e di gravi marginalità degli stranieri regolarmente presenti nelle cinque regioni meno sviluppate”, finanziato da fondi Fami Emergenziali della Commissione Europea.

 

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