Emergenza a Lesbo: un team di INTERSOS avvia intervento

Un team di INTERSOS composto da 4 persone è a Lesbo, per rispondere, in collaborazione con la nostra sede greca di Intersos Hellas, all’emergenza scoppiata a seguito dell’incendio che, nella notte tra l’8 e il 9 settembre, ha devastato gran parte del campo rifugiati di Moria.

 

 

I nostri operatori sono operativi per accertare i bisogni e iniziare a fornire l’assistenza necessaria alle persone più vulnerabili. In questa prima fase le attività si concentreranno sulla distribuzione di beni di prima necessità e sull’aiuto in emergenza alle famiglie che hanno perso tutto.

Le fiamme della scorsa notte hanno raso al suolo l’80% del campo, che al momento dell’incendio ospitava 12.500 persone e, sebbene al momento non siano state registrate vittime, migliaia di uomini, donne e bambini sono rimasti senza un posto dove stare e senza accesso ai generi di prima necessità, riversandosi nelle strade e nei boschi circostanti, cercando riparo dove possibile. Sull’isola mancano punti dove rifornirsi d’acqua e c’è un grande bisogno di strutture sanitarie. La situazione è caotica e particolarmente tesa: gruppi di estremisti hanno iniziato e pattugliare le strade di Mytilini e sono stati segnalati scontri tra i rifugiati e la polizia.

Per il momento i 400 minori non accompagnati presenti nel campo sono stati trasferiti sulla terra ferma a Salonicco e secondo quanto annunciato dal Governo greco dovrebbero essere allestiti accampamenti temporanei a Larsos e a Lemonou, e messi a disposizione un traghetto e due navi militari per garantire l’isolamento.

Ad aggravare la situazione, però, c’è il COVID-19. Prima dell’incendio, infatti, il campo di Moria era in isolamento a causa dei 35 casi confermati al suo interno.

 

Per sostenere l’intervento di INTERSOS nell’emergenza a Lesbo fai una donazione online

 

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Flavia Melillo
Flavia Melillo

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