Emergenza COVID-19 in Sud Sudan | Ultime News dal Paese

SUD SUDAN

L’INTERVENTO DI INTERSOS

 

Nell’ambito delle attività di protezione, le sessioni di sensibilizzazione sono condotte porta a porta e le attività di formazione per le donne sono monitorate a casa dagli operatori. Anche attività come i gruppi di supporto psicosociale e la formazione su temi specifici sono condotte in una modalità diversa come porta a porta o con un singolo beneficiario alla volta. In tutte le sessioni di formazione sono inclusi argomenti inerenti il COVID-19. Le attività di Acqua e Igiene sono in corso come previsto ma con alcuni ritardi dovuti ai fornitori. Le attività scolastiche sono state sospese dalla fine di marzo, ma gli insegnanti continuano a ricevere incentivi di sussistenza.

HIGHLIGHTS

7.736

persone raggiunte dalle attività di comunicazione del rischio e coinvolgimento della comunità

10.667

kit igienici distribuiti

11.700

persone raggiunte da sessioni di formazione su pratiche igieniche di prevenzione

CONTESTO

 

Nel mese di giugno i casi di COVID-19 nel paese hanno subito un forte aumento. A partire da maggio il governo ha riaperto tutte le attività, compresi i ristoranti, anche se è ancora in corso un coprifuoco dalle 22:00 alle 06:00. L’aeroporto di Juba è stato chiuso per voli commerciali, sono operativi solo voli cargo e di emergenza. La capacità di risposta sanitaria del Sud Sudan è molto bassa a causa della mancanza di strutture e strumenti medici. Solo un centro a Juba è attrezzato per il trattamento del Covid-19 e la disponibilità di letti è molto limitata. La limitazione dei movimenti interni da Juba verso altre località di intervento sta influenzando le attività umanitarie, limitando gravemente la possibilità di andare direttamente sul campo. 

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