Emergenza COVID-19 in Libia | Ultime News dal Paese

LIBIA

L’INTERVENTO DI INTERSOS

 

In Libia INTERSOS gestisce 2 centri per bambini vulnerabili a Tripoli e a Sebah. Il blocco stradale e la limitazione dei movimenti imposti dal governo hanno creato diversi problemi per i beneficiari nel raggiungere i centri INTERSOS e per il personale per raggiungere i luoghi in cui vivono gli sfollati interni e le scuole per migranti (a Tripoli). Così il centro Baity di Tripoli ha chiuso i battenti e ha subito iniziato a lavorare in modalità alternative per svolgere le attività educative: lezioni online e distribuzione di materiale per i bambini che non possono accedere alle lezioni online, insieme a sessioni di sensibilizzazione sulla prevenzione del COVID-19. Per quanto riguarda il centro Baity di Sebha, è ripreso dell’allestimento del Centro. I nostri Team hanno infine condotto degli screening sanitari per i bambini di un campo per sfollati interni, insieme ad attività di sensibilizzazione sul COVID-19.

HIGHLIGHTS

884

persone raggiunte da attività di comunicazione del rischio e coinvolgimento della comunità in sessioni su pratiche igieniche e di prevenzione

CONTESTO

 

La crisi legata al COVID-19 non ha fermato i combattimenti tra le parti in guerra. Nonostante l’appello delle Nazioni Unite, i combattimenti si sono intensificati, in particolare dentro e intorno a Tripoli e ad ovest verso il confine tunisino. I confini sono attualmente chiusi. Diversi cicli di coprifuoco sono stati messi in atto nella parte orientale e occidentale della Libia e le scuole e gli uffici pubblici sono ancora chiusi. Ciò impedisce la circolazione in città e l’apertura di strutture scolastiche e spazi adatti ai bambini, che sono le attività principali di INTERSOS nel paese. Negli ultimi giorni di giugno c’è stato un aumento significativo del numero di casi confermati di COVID-19, in particolare nel sud del paese, e i numeri rischiano di crescere stando ai kit diagnostici ricevuti dalle autorità. Esistono 8 laboratori COVID-19 funzionanti in tutto il paese ma la loro capacità è limitata. Nell’est della Libia, il comitato istituito dal governo provvisorio libico per far fronte alla pandemia di coronavirus ha predisposto tre ospedali principali per la gestione di casi COVID-19 oltre a un numero di piccoli centri medici in diverse città, ma con una capacità di circa 400 letti e poche attrezzature mediche, la risposta sanitaria rimane molto limitata a fronte dell’aumento dei casi. La maggior parte delle ONG internazionali ha continuato a fornire supporto e materiali alle strutture sanitarie pubbliche e a fornire servizi sanitari tramite team medici e cliniche mobili. Vi è un aumento complessivo dei prezzi dovuto alla chiusura delle frontiere e l’approvvigionamento di materiali di protezione individuale in Libia comincia a essere difficile.  

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