Buone pratiche per la prevenzione del COVID-19 tra le persone fragili

L’intervento di INTERSOS per la prevenzione del COVID-19 nei contesti di esclusione sociale diventa una buona prassi di EWSI

 

 

Nel corso del 2020 i team di INTERSOS in Italia hanno sviluppato e collaudato un sistema di prevenzione e gestione dei contagi da COVID-19 nei contesti di marginalità sociale, dove vivono le persone più fragili e più difficili da raggiungere dal Sistema Sanitario. Dalle campagne del foggiano e della Sicilia, alla Calabria Ionica fino alla città di Roma, siamo intervenuti a supporto delle autorità sanitarie per prevenire sacche di contagio e per avvicinare al Sistema Sanitario persone nei fatti escluse dall’accesso alla sanità pubblica.

 

L’impatto del nostro intervento negli insediamenti informali rurali come in quelli urbani e nelle occupazioni abitative ha creato dei percorsi positivi di dialogo tra le comunità e le autorità sanitarie, gettando le basi per una maggiore integrazione e inclusione della popolazione marginalizzata, sia migrante che italiana, delle persone più fragili.

 

Oggi, a poco più di un anno dall’inizio dell’intervento, il nostro programma di contrasto al COVID-19 entra a far parte delle Buone Pratiche segnalate da EWSIEuropean Web Site on Integration, la fonte di informazione dell’Unione Europea in tema di integrazione, multiculturalismo e lotta alla discriminazione. Un risultato importante, frutto della conoscenza del contesto che abbiamo maturato in diversi anni di lavoro in Italia, ma anche dell’impegno e della collaborazione tra pubblico, privato sociale e comunità coinvolte.

 

Le buone pratiche di INTERSOS sono disponibili a questo link: https://ec.europa.eu/migrant-integration/intpract/intersos-covid-19-prevention-in-informal-settlements

 

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Flavia Melillo
Flavia Melillo

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