È online il Bilancio Sociale 2025 di INTERSOS, un documento che testimonia il nostro impegno nel rispondere alle peggiori crisi umanitarie e nel sostenere le popolazioni vulnerabili in un contesto internazionale eccezionalmente complesso. Il documento di quest’anno offre una panoramica sulle sfide affrontate, e sui traguardi raggiunti grazie alla dedizione dei nostri team sul campo.

Il 2025 è stato segnato da un drammatico deterioramento del panorama globale e da un drastico crollo dei finanziamenti umanitari internazionali, guidato principalmente dal taglio dei fondi da parte degli Stati Uniti (passati da 11 a 2,5 miliardi di dollari). 

Grazie al contributo di 2.587 operatrici e operatori, abbiamo implementato 229 progetti attivi in 22 Paesi, riuscendo a raggiungere più di 3,7 milioni di persone. Ma per noi questi non sono solo dati. Sappiamo che dietro ogni singolo numero ci sono donne, uomini, bambine e bambini colpiti da guerre, violenze e povertà estrema, costretti a vivere in condizioni di profonda fragilità. Ed è proprio per loro che le nostre operatrici e i nostri operatori lavorano ogni giorno: il 98,75% dei fondi complessivi è stato infatti destinato direttamente alle attività e ai progetti sul campo nelle missioni.

BILANCIO SOCIALE 2025

I dati, le sfide e i traguardi dei nostri progetti in prima linea nelle emergenze umanitarie nel mondo.

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Il nostro intervento nel 2025: le persone al centro della risposta

Nel corso dell’anno, INTERSOS ha mantenuto la propria presenza operativa in alcune delle crisi umanitarie più gravi e drammatiche al mondo, rafforzando la propria capacità di adattamento per raggiungere i luoghi in cui l’accesso resta più difficile:

  • Sudan: In quella che oggi è la più grave crisi umanitaria e il più grande focolaio di sfollamento al mondo, con milioni di persone colpite da conflitto, fame ed epidemie, abbiamo risposto garantendo assistenza medica, nutrizionale e psicologica salvavita nel Darfur e negli stati di Kassala, River Nile e Port Sudan.
  • Afghanistan: Nonostante la durissima “crisi nella crisi” provocata dal taglio dei fondi internazionali e dalle severe restrizioni per donne e ragazze, abbiamo gestito 50 centri sanitari di base per non lasciare indietro le comunità delle zone più remote e i milioni di cittadini rientrati forzatamente dai paesi confinanti.
  • Ucraina: Davanti ad attacchi sistematici che colpiscono senza sosta le infrastrutture civili ed energetiche, esponendo la popolazione a rigide temperature invernali, non abbiamo atteso i pazienti in strutture fisse: i nostri team multidisciplinari e mobili hanno raggiunto i villaggi isolati per portare cure, supporto psicologico e legale direttamente a chi non poteva spostarsi, come anziani e persone con disabilità. 

Un approccio integrato multisettoriale

Per rispondere a scenari così complessi, INTERSOS ha messo in atto / utilizzato /applicato un approccio multisettoriale, mirato ad alleviare le sofferenze e a restituire autonomia decisionale alle persone. Nel 2025, il cuore pulsante dei nostri interventi si è concentrato nei settori della Protezione (45%), — in particolare minori e donne sopravvissute a violenza di genere —, e della Salute e Nutrizione (32%), per assicurare l’accesso a cure mediche vitali e contrastare la malnutrizione infantile. A questi si affiancano i programmi di Sicurezza Alimentare (8%), Distribuzioni e Ripari d’Emergenza (7%), l’Istruzione in Emergenza (4%) e i servizi idrico-sanitari legati ad Acqua e Igiene (4%).

Il Bilancio Sociale 2025 non è solo uno strumento di rendicontazione, ma è il racconto collettivo di un’organizzazione che — mentre avvia ufficialmente il proprio Piano Strategico 2026-2029 e l’Humanitarian Enterprise Framework — riafferma con forza la propria identità originaria: mettere al centro l’essere umano, valorizzare la leadership locale e proteggere la vita ovunque sia minacciata.

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