Yemen: L'impatto dei nuovi combattimenti sulla popolazione

Lo Yemen sta vivendo una nuova e violenta recrudescenza del conflitto che rischia di aggravare una crisi umanitaria già catastrofica. Dopo una fase di relativa stabilità seguita alla tregua promossa dall’ONU nel 2022, gli scontri armati si sono riintensificati lungo diverse linee del fronte, in particolare a Taiz, Marib, Lahj and Shabwah.

L’inasprimento delle ostilità sta provocando vittime civili e ha innescato una massiccia e drammatica fuga di famiglie, costrette ad abbandonare le proprie case in condizioni di estrema precarietà. Con oltre 22 milioni di persone che necessitano già di aiuti nel Paese, questa nuova fiammata di violenza mette a grave rischio donne, bambini e soggetti vulnerabili, spingendo il sistema di assistenza al limite e rendendo indispensabile un intervento rapido per proteggere la popolazione. Nonostante le enormi necessità, l’attuale piano per i bisogni umanitari (HNRP) è stato finanziato, fino ad ora, solo al 20,3%.

 

L’intervento di INTERSOS a fianco delle popolazioni sfollate

I recenti combattimenti lungo la costa occidentale del Paese hanno scatenato uno spostamento di massa senza precedenti: si contano già circa 120.000 persone sfollate, prefigurando una crisi prolungata nel tempo. Nonostante le crescenti sfide di sicurezza e gli incidenti registrati in tutte le nostre aree di intervento, tra cui Aden, Lahj, Abyan and Shabwah, le nostre operazioni proseguono senza interruzioni. INTERSOS concentra la propria presenza operativa nel sud dello Yemen, lungo la costa meridionale (nelle aree sotto l’autorità dell’IRG), intervenendo tempestivamente per rispondere ai bisogni primari delle famiglie in fuga.

Cosa facciamo sul campo: la risposta di emergenza

I nuovi arrivati dalla costa occidentale vengono accolti e integrati nei servizi che già garantiamo in 11 diverse località, inclusi i campi per sfollati interni. Attraverso le nostre cliniche mobili, identifichiamo e forniamo prima assistenza alle famiglie in arrivo.

Garantiamo cure mediche primarie, supporto nutrizionale per contrastare la malnutrizione infantile e interventi di protezione per le persone più vulnerabili, con il supporto dell’Unione Europea. Per rispondere alla nuova fiammata di sfollamenti, stiamo attivando il Crisis Modifier del progetto per erogare rapidamente assistenza finanziaria diretta (cash assistance), permettendo alle famiglie di acquistare beni di prima necessità.

Con il supporto di DRA, abbiamo anche attivato la risposta di emergenza (Crisis Modifier) in altre due località chiave. L’intervento combina la distribuzione di acqua e prodotti per l’igiene, attività di protezione e supporto economico diretto dedicato alle comunità e agli sfollati in forte stato di vulnerabilità.

Oltre alla costa sud, manteniamo attivi interventi di migrazione mista da Abian verso Shabwah, pronti ad estendere le valutazioni e la risposta umanitaria verso Marib e Hadramaut qualora le rotte dello sfollamento dovessero spostarsi ulteriormente a est.

I recenti combattimenti lungo la costa occidentale hanno provocato un rapido sfollamento di massa. Si stima che il numero dei rifugiati possa arrivare a milioni, il che fa pensare a una crisi destinata a durare a lungo.

Il nostro appello: proteggere i civili e garantire l’accesso agli aiuti

Dopo oltre un decennio di conflitto, più di metà della popolazione dello Yemen ha bisogno di aiuti umanitari. L’intensificarsi dei combattimenti sta mettendo a grave rischio la vita di migliaia di persone, spesso costrette a fuggire per la seconda o terza volta. Questo è un numero che potrebbe presto raggiungere i milioni. Come organizzazione umanitaria attiva sul campo insieme ad altre ONG partner, lanciamo un appello urgente:

  • Protezione immediata: Tutte le parti coinvolte devono proteggere i civili e le infrastrutture civili, garantendo corridoi e zone di sicurezza umanitari a chi fugge dai combattimenti.
  • Accesso e finanziamenti flessibili: È indispensabile garantire un accesso sostenibile e senza ostacoli agli operatori umanitari e stanziare nuovi finanziamenti flessibili per coprire i bisogni emergenti di rifugio, acqua, cibo, salute, nutrizione e protezione.
  • Processo di pace: La popolazione yemenita non può sostenere l’ennesimo ciclo di violenza. Chiediamo alla comunità internazionale di promuovere ogni canale diplomatico utile a guidare un processo politico significativo per una pace duratura nello Yemen.