Giacomo Franceschini è il Direttore della nuova sede di INTERSOS a Milano

INTERSOS cresce e apre una nuova sede a Milano. A guidare la nuova avventura è Giacomo Franceschini, che dopo una lunghissima esperienza nella gestione di programmi di cooperazione e aiuti umanitari, dal 2015 è nella nostra organizzazione, per la quale, prima di diventare responsabile dell’Ufficio di Milano, ha ricoperto i ruoli di Direttore Regionale per l’Africa Centrale e Occidentale e Direttore Programmi.

1) Come mai INTERSOS ha aperto una nuova sede a Milano? Quali sono e saranno le sfide?

Vorremmo entrare a far parte del tessuto sociale di questa città straordinaria, che se da un lato si muove producendo economia, dall’altro è attenta a dinamiche sovrannazionali, e riflette su temi importanti come l’ambiente, la solidarietà, le nuove tecnologie, la ricerca. Milano rappresenta un esempio positivo di società civile organizzata, con un Terzo Settore complesso e strutturato. Possiede una cultura dell’accoglienza fortemente radicata, tanto nelle Istituzioni che nella società civile, esempio forse unico in Italia. Con la creazione di un Comitato Locale crediamo di avere molto da apportare al dibattito cittadino, con la nostra esperienza internazionale su alcuni temi, ed al contempo anche molto da imparare. Col tempo l’Ufficio di Milano diventerà anche operativo, aprendoci ad attività sul territorio, tanto sull’accoglienza dei migranti quanto a favore di fasce vulnerabili in aree economicamente depresse. L’Ufficio di Milano sarà il riferimento per le attività di INTERSOS del Nord Italia, verificando possibilità di collaborazione sia con Fondazioni private che con le Università, sia per la ricerca applicata (in particolare le nuove tecnologie in ambito umanitario) sia per master di indirizzo tecnico o umanitario.

2) Cosa può offrire Milano che Roma non ha? Quali sono i benefit di Milano per INTERSOS?

Ovviamente non è una gara fra Roma e Milano, due città che hanno entrambe tantissimo da offrire. La volontà di INTERSOS è essere presenti nelle due più importanti città italiane per allargare la nostra rete territoriale e rafforzare i nostri legami sociali. Milano è una città effervescente dove le Istituzioni hanno un genuino interesse a collaborare con le ONG. È una città cosmopolita, un hub internazionale di economia e cultura proiettato su scala internazionale, con un pubblico attento e reattivo, può essere una vetrina interessante per promuovere visibilità istituzionale. Milano, ed il Nord Italia in generale, sono inoltre un bacino importante di cooperanti.

3) Milanoportoaperto è stato il primo evento di INTERSOS a Milano. Perché parlare di migrazione e quale è stata la risposta?

Volevamo presentare INTERSOS, al nostro primo evento cittadino, affrontando uno degli argomenti che forse conosciamo meglio, quello delle migrazioni. Lavoriamo infatti in 18 paesi al mondo, occupandoci sempre e solo di persone in movimento, in fuga da conflitti, dittature, guerre civili o calamità naturali. Abbiamo voluto questo evento perché oggi più che mai, sentiamo quanto sia importante riportare il dibattito su un piano umanitario, troppo spesso utilizzato in maniera strumentale per fini politici, poiché crediamo fermamente che prima di tutto vengano le persone. Crediamo sia tempo anche di riabilitare l’immagine delle ONG ed il loro lavoro umanitario, rivendicando il diritto di essere operatori umanitari, poiché l’aiuto non è un reato. La risposta del mondo associativo milanese è stata eccezionale per partecipazione e qualità degli interventi.

Stefania
Stefania

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