#2 Update da Lesbo: inaccettabile l’ennesimo campo di detenzione

Martedì 15 settembre: sono in corso le operazioni di trasferimento forzato di migliaia di persone rimaste in strada dopo l’incendio che ha distrutto gran parte del campo di Moria. Non è una risposta all’emergenza ma la creazione di un nuovo campo di detenzione, allestito nei giorni immediatamente successivi all’incendio: al momento è in grado di accogliere 5.000 persone, ma entro la prossima settimana la capienza dovrebbe aumentare a 7.000.

 

 

Per quanto urgente sia intervenire per togliere le persone dalla strada, non è possibile accettare una soluzione che non assicura una risposta adeguata ai bisogni di base di queste persone. Nel campo non vengono forniti materassi, le tende non state posizionate a una distanza di sicurezza sufficiente e, al momento dell’ingresso, alle persone vengono confiscati telefoni, rasoi, lacci per le scarpe e collane, esattamente come in un carcere.

 

Più di tutto però non è possibile accettare che l’Unione Europea reiteri le stesse politiche di contenimento che hanno ampiamente dimostrato la loro inadeguatezza sulla pelle di migliaia di persone. Politiche fondate sugli hotspot, sulla militarizzazione dei confini, sulla esternalizzazione del controllo dei flussi migratori. Non si può continuare a intrappolare esseri umani in condizioni disumane, senza diritti e senza certezze sul proprio futuro, condannandoli ad aspettare una risposta che spesso impiega anni ad arrivare.

 

Ribadiamo con forza la necessità di smantellare queste carceri a cielo aperto e di avviare finalmente un processo di ridistribuzione dei richiedenti asilo nei singoli Stati membri, in un’ottica di protezione e integrazione. Proseguire con queste politiche di confinamento significherebbe voltare ancora una volta sguardo, fino al prossimo incidente.

 

Un team di INTERSOS è a Lesbo per rispondere all’emergenza secondo modalità indipendenti e rispettose dei principi umanitari. I nostri operatori sono impegnati ad accertare i bisogni e fornire l’assistenza necessaria alle persone più vulnerabili. I bisogni più urgenti individuati sono la distribuzione di generi di prima necessità, in particolare per donne e bambini, l’accesso all’acqua e ai servizi igienici.

 

Per sostenere l’intervento di INTERSOS nell’emergenza a Lesbo fai una donazione online

 

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Flavia Melillo
Flavia Melillo

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