IRAQ: INTERSOS IN PRIMA LINEA PER SOCCORRERE LA POPOLAZIONE IN FUGA - INTERSOS

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IRAQ: INTERSOS IN PRIMA LINEA PER SOCCORRERE LA POPOLAZIONE IN FUGA

INTERSOS è in prima linea in IRAQ per portare aiuto agli sfollati in fuga dall’area di Mosul in seguito all’offensiva dell’esercito iracheno sulla città.

“In questo momento, dalla nostra base di Tikrit ci stiamo muovendo verso le aree di Salah EdDin e Ninewa, dove si aspetta il flusso più consistente di sfollati – dichiara Alda Cappelletti, coordinatrice dell’intervento di INTERSOS in Iraq – da mesi INTERSOS, con le principali organizzazioni umanitarie, si sta preparando per fronteggiare quello che si attende come un esodo immenso, forse il più imponente dall’epoca della crisi dei Grandi Laghi del 1994. Occorrono rifugi per accogliere le famiglie, beni di prima necessità, assistenza sanitaria. Intervenire ora, con la preparazione necessaria, significa fare tutto il possibile per salvare il maggior numero possibile di vite e tutelare la dignità e l’integrità delle persone. Una sfida che rappresenta il senso più profondo della nostra scelta di essere presenti per portare aiuto nelle più grandi emergenze globali”.

Secondo le stime delle Nazioni Unite fino a 1,5 milioni di persone saranno coinvolte nel conflitto. Si aspetta che fino a un milione di persone possa fuggire dalla città e dalle aree circostanti. In seguito all’annuncio del governo iracheno dell’inizio delle operazioni militari per riconquistare la seconda città del Paese, occupata dallo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante nel 2014, le Nazioni Unite hanno dichiarato il livello di emergenza 3, il più alto livello di emergenza umanitaria, per l’Iraq.

INTERSOS ha previsto Team Mobili di medici ed infermieri per la Prima Assistenza Sanitaria per le persone in fuga. Il personale medico, dislocato nei corridoi dell’esodo, garantisce cure di emergenza e interventi salva – vita e si prevede che raggiungerà oltre 50mila persone, prestando particolare attenzione ai più vulnerabili, come donne incinte e bambini.

Le fasce più vulnerabili della popolazione, come donne, anziani e minori, sono sostenute con la distribuzione di beni di prima necessità e con attività di monitoraggio sulla violazione dei diritti umani, protezione e assistenza legale.

A sostegno dell’infanzia saranno inoltre realizzate, attraverso team mobili, attività di educazione in emergenza e, all’interno degli insediamenti in cui saranno accolti gli sfollati, saranno realizzati spazi a misura di bambino, dove fornire assistenza psico-sociale, formativa e ricreativa ai minori.