EMERGENZA UCRAINA | INTERSOS IN PRIMA LINEA

IN PRIMA LINEA NELL’EMERGENZA IN UCRAINA

 

Operatori e operatrici di INTERSOS sono in Ucraina, Polonia e Moldavia per garantire cure mediche, protezione e sostegno psicosociale alle persone in fuga dai combattimenti, con particolare attenzione a quelle più vulnerabili, come donne e bambini. Secondo i dati delle Nazioni Unite, sono oltre 6,4 milioni i rifugiati dall’Ucraina, diretti verso i territori confinanti di Polonia, Ungheria, Romania, Slovacchia e Moldavia. Secondo OCHA, sono 8 milioni gli sfollati interni e 15,7 milioni le persone che hanno bisogno di aiuti umanitari.

 

Un team di emergenza di INTERSOS è a Leopoli, nell’Ucraina occidentale, a circa 100 km dal confine con la Polonia. Qui facciamo assistenza agli sfollati interni e diamo sostegno alle strutture sanitarie locali a ridosso dell’area dei combattimenti, già sottoposte a una pressione insostenibile a causa dell’afflusso di sfollati e della carenza di medici, medicinali e materiale sanitario. I bisogni umanitari, sanitari ma anche di protezione, sono in crescita

Stiamo sostenendo diversi rifugi a Leopoli, il Centro medico specializzato per bambini dell’Ucraina occidentale di Leopoli e altre strutture mediche nel Paese. Siamo operativi anche a Vinnytsia, a 100 km da Zhytomyr, sia in città che nelle aree limitrofe, con attività di individuazione dei bisogni più urgenti, protezione e assistenza sanitaria. Inoltre, i team di INTERSOS hanno raggiunto Odessa, Dnipro, Zaporizhzhia, Kryvyi Rih e Poltava, dove sono stati distribuiti kit di emergenza sanitaria, igienici e beni di prima necessità e dove stiamo organizzando sempre più la nostra risposta alle crescenti esigenze della popolazione.

intervento Ucraina

Dal 3 marzo abbiamo avviato il nostro intervento in Polonia al confine con l’Ucraina, con sede operativa nella città di Przemyśl. Siamo operativi anche a Medyka e a Korczowa, all’interno del punto medico del centro commerciale trasformato in struttura di accoglienza con circa 2.000 posti. In coordinamento con associazioni e istituzioni locali stiamo lavorando per garantire assistenza sanitaria e protezione (risposta ai bisogni più urgenti).

Il nostro team sanitario è impegnato ogni giorno per dare assistenza alle persone più vulnerabili, il 40% delle quali è costituito da donne e bambini, soprattutto neonati. Molti sono le persone con disabilità e i pazienti oncologici. Le persone visitate manifestano una stanchezza estrema dovuta a più fattori: al lungo viaggio per raggiungere il Paese (in auto, a piedi, in treno, in pullman), alla carenza di cibo e acqua. Il 26% degli assistiti non ha ancora raggiunto la maggiore età, ci sono bambine e bambini che non riescono più a parlare, traumatizzati dai bombardamenti e dalla fuga di massa. Tra loro, sono in leggero aumento i casi di minori stranieri non accompagnati.

A causa del peggioramento della situazione nelle aree ad Est dell’Ucraina, meno persone riescono a fuggire, raggiungere Leopoli e varcare il confine. Ad un picco iniziale di transiti nel centro di Korczowa, che ha raggiunto le 6mila persone, è seguita una progressiva riduzione con arrivi che variano tra le 400 e le 500 persone al giorno. Lo stesso vale per i pazienti assistiti, ora circa un centinaio al giorno. I principali problemi clinici riscontrati sono relativi a malattie croniche come diabete, ipertensione, asma, ma anche a ferite da arma da fuoco o da residui di bombe esplose. Tra i più piccoli, invece, moltissimi sono i casi di infezione delle vie respiratorie.

Ucraina Polonia

Tra il 3 e il 4 marzo sono state avviate le prime attività in supporto alla popolazione in transito in Moldavia. Abbiamo cominciato a lavorare alle frontiere, a sud est del Paese, con sede operativa nella capitale Chisinau. Abbiamo attivato una clinica mobile per offrire assistenza medica di base ai rifugiati in transito nel punto di confine di Palanca, che dista soli 60km da Odessa. Qui, come nel vicino punto di frontiera di Tudora, stiamo inoltre garantendo, in collaborazione con UNHCR, attività di protezione, attraverso l’identificazione di casi vulnerabili, il reindirizzamento a servizi specifici, il supporto psicosociale diretto e l’informazione.

Visto il bisogno di molte persone di accedere a internet e fare telefonate una volta passato il confine, abbiamo installato un help desk dotato di un Wi-Fi Point, schede sim e un telefono a disposizione per chiunque ne abbia bisogno. Nelle città di Ștefan Vodă e Căplani, in collaborazione con il Ministero della Salute, abbiamo avviato un intervento in supporto ai centri di salute locale e ai medici di medicina generale, attraverso il dispiegamento di team medici mobili in cinque aree del distretto di Ștefan Vodă. Molte persone non hanno i documenti e questo rende impossibile identificare la relazione tra accompagnati e accompagnatori, soprattutto nel caso di bambini e bambine. Per scongiurare il rischio di traffico di esseri umani, il nostro staff ha iniziato una campagna di sensibilizzazione ai punti di frontiera invitando ad accettare passaggi solo da persone verificate.

Il flusso di persone che attraversa questi valichi di frontiera è altalenante ed è legato a quanto avviene in Ucraina nelle zone a Sud del Paese, in particolare nelle aree di Mykolaiv, Kherson e Odessa. Secondo gli ultimi dati, le persone transitate dal territorio moldavo sono oltre 465mila, di cui il 40% ha intenzione di fermarsi nel Paese. I 3/4 dei rifugiati in Moldavia sono stati accolti in famiglia o tramite reti informali, mentre la parte restante è accolta in edifici messi a disposizione per l’accoglienza.

Moldavia Ucraina

 

In Italia, INTERSOS è attiva sul fronte dell’accoglienza dei rifugiati dall’Ucraina a più livelli. A Roma, presso i centri INTERSOS24 (Torre Spaccata) e INTERSOS LAB (Ottavia), offriamo assistenza diurna e corsi di lingua, assistenza legale, sanitaria e psicologica ai rifugiati dall’Ucraina in difficoltà segnalati dalla rete delle associazioni ucraine della capitale.

In coordinamento con la task force del Comune di Roma, offriamo alla popolazione ospitata in 2 degli 11 hotel predisposti dal Comune di Roma per l’accoglienza dei rifugiati, assistenza sociale e sanitaria attraverso squadre mobili e l’ambulatorio del centro INTERSOS24 (Torre Spaccata). Insieme a UNHCR, inizieremo a breve un progetto per sostenere le comunità di rifugiati a Milano, Bologna, Roma e Napoli. Abbiamo inoltre intensificato le attività del nostro staff esperto di protezione dei minori per monitorare i casi urgenti di minori non accompagnati, in difficoltà o che sospettiamo essere vittime di tratta.

rifugiati ucraini a roma

Dall’inizio della guerra sono arrivati in Grecia 28.041 rifugiati dall’Ucraina, di cui 7.306 minori. Ad Atene INTERSOS aiuta questi rifugiati attraverso il progetto Food for All e il rinvio a strutture specializzate per rispondere ai bisogni primari e urgenti come l’accesso alla salute, la protezione, il supporto legale, ecc. Il progetto Food for All garantisce ai rifugiati dall’Ucraina assistenza alimentare mensile tramite borse alimentari o buoni pasto. Vengono inoltre organizzate sessioni di sensibilizzazione per rispondere ai bisogni essenziali di queste persone.

Operiamo in Ucraina, Polonia e Moldavia grazie al supporto di diversi partner privati