Somalia | INTERSOS

SOMALIA

L’INTERVENTO DI INTERSOS

INTERSOS opera come organizzazione umanitaria in Somalia dal 1992 quando iniziò a sostenere l’Ospedale Regionale di Jowhar nella regione del Middle Shabelle. L’ospedale, ancora ad oggi sostenuto da INTERSOS, resta l’unica struttura sanitaria e il centro di riferimento per tutti i centri sanitari primari della regione, coprendo un bacino di oltre 250mila persone.

I nostri progetti si concentrano sui due settori fondamentali della protezione e della salute e nutrizione. In particolare INTERSOS fornisce assistenza medica e sanitaria, programmi nutrizionali e accesso all’acqua e strutture igieniche adeguate, così come protezione di donne e bambini, documentazione e riunificazione di minori non accompagnati, reintegrazione di minori nelle loro comunità e famiglie, educazione formale e informale. Inoltre, il nostro programma fornisce supporto alle famiglie rifugiate nei paesi confinanti, in particolare in Kenya, per un ritorno sicuro, dignitoso e volontario nei villaggi di origine in Somalia e per una loro reintegrazione nella comunità. I nostri interventi si concentrano nelle regioni di Medio e Basso Shabelle, Bay, Bakool, Banadir e Puntland.

HIGHLIGHTS

287.214

PERSONE CHE HANNO AVUTO ACCESSO AI SERVIZI SANITARI (2017)

17

STRUTTURE SANITARIE E CLINICHE MOBILI (2017)

113.892

MINORI DI 5 ANNI MONITORATI PER LA MALNUTRIZIONE (2017)

25.976

PERSONE CON ACCESSO ALL’ACQUA E A STRUTTURE IGENICHE (2017)

303

POZZI, LATRINE E DOCCE COSTRUITI (2017)

781

MINORI NON ACCOMPAGNATI ASSISTITI (2017)

368

FAMIGLIE RIUNIFICATE (2017)

17.978

PERSONE ASSISTITE NEL RIMPATRIO VOLONTARIO E NELLA REINTEGRAZIONE NELLA COMUNITÀ (2017)

14.762

MINORI CON ACCESSO ALL’EDUCAZIONE (2017)

329.476

PERSONE ASSISTITE (2017)

30

NUMERO PROGETTI (2017)

CONTESTO

Il grave e cronico conflitto interno che ha colpito la Somalia negli ultimi due decenni ha portato al collasso delle strutture statali con infrastrutture inadeguate e incapaci di offrire servizi minimi alla popolazione.

Il gruppo armato Al-Shabaab continua a mantenere il controllo di molte aree del paese. Inoltre, la grave siccità che ha colpito la maggior parte del paese nel corso del 2017 ha deteriorato la già fragile situazione umanitaria. Una parte significativa della popolazione somala si è trovata costretta a lasciare le proprie case, accrescendo la già alta percentuale di popolazione sfollata con limitato accesso ai servizi di base, compresi Salute e Nutrizione.

Ad oggi si stima che più di 2 milioni di somali abbiano lasciato il paese, cui si aggiunge più di un milione di sfollati interni e circa 2.7 milioni di persone in situazioni di estremo bisogno. Nonostante il governo stia cercando di assumere gradualmente maggiori responsabilità, le ONG e gli attori della società civile restano i principali organismi in grado di garantire la copertura dei servizi primari.

 

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