Burkina Faso | INTERSOS

BURKINA FASO

L’INTERVENTO DI INTERSOS

Da novembre 2019, In collaborazione con UNHCR, INTERSOS ha avviato un progetto di protection monitoring (monitoraggio delle violazioni dei diritti umani e protezione delle vittime) degli sfollati interni nella regione del Nord, progetto che nel primo semestre del 2020 sarà esteso anche alla regione della Boucle de Mouhoun e a quella dell’Est. Tra le persone che assistiamo, oltre agli sfollati interni, ci sono richiedenti asilo e le comunità ospitanti, rifugiati maliani che vivono all’esterno dei campi ufficiali ed ex migranti Burkinabè ritornati dal Mali e ora a rischio di apolidia. L’intervento si sviluppa principalmente sul monitoraggio dei diritti alle frontiere e su supervisione e rafforzamento delle strutture comunitarie che si occupano di protezione e assistenza psicosociale.

HIGHLIGHTS

CONTESTO

L’aumento della violenza e delle violazioni dei diritti umani dovuti all’emergere di nuovi gruppi armati, la durezza degli scontri in atto, il perdurante conflitto nelle aree limitrofe del Mali, il crescente attivismo di ISIS nel Sahel, l’influsso del conflitto con il gruppo armato Boko Haram tra la Nigeria e il confinante Niger, hanno trasformato il Burkina Faso da un paese con una lunga tradizione di convivenza pacifica tra etnie e gruppi religiosi presenti al suo interno, a un Paese in emergenza. Insieme alle persone costrette ad abbandonare le proprie case o, al contrario, impossibilitate ad allontanarsi da situazioni di pericolo, il sistema educativo, preso di mira come simbolo di “occidentalizzazione”, ha pagato un prezzo altissimo: 1455 scuole hanno chiuso nel 2019, impedendo a oltre 200mila bambini di proseguire gli studi. Oltre 600mila sono, invece, le persone che non riescono ad accedere ai servizi sanitari, con 57 strutture chiuse e 66 che lavorano al minimo della loro capacità.

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La crisi afghana è anche una delle più gravi e cronicizzate crisi umanitarie mondiali.
Secondo le ultime previsioni di OCHA (Global Humanitarian Overvew 2020), le persone bisognose di assistenza umanitaria urgente aumenteranno dai 6,3 milioni del 2019 a 9 milioni nel 2020, dei quali il 56% minori. Bambine e bambini nati e cresciuti nella guerra.

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