INTERSOS IN YEMEN

  1. Terra di asilo per migliaia di Somali
  2. Le Attività di INTERSOS
  3. Mappa

1. Terra di asilo per migliaia di Somali

In seguito alla guerra civile che devasta la Somalia dal 1991, lo Yemen è diventato un paese di asilo e sicurezza per i rifugiati somali. I primi gruppi hanno cominciato a lasciare la Somalia all’inizio della guerra civile nel 1991 ma, a seguitImmagine astrattao del deteriorarsi delle condizioni economiche e del protrarsi della guerra, gli arrivi nello Yemen sono progressivamente aumentati; nei soli primi cinque mesi del 2008, 17 mila nuovi rifugiati hanno attraversato il golfo di Aden e sonogiunti sulle coste yemenite raddoppiando il numero di quelli già presenti.

Sebbene lo Yemen sia il solo paese arabo nella regione del Golfo ad aver firmato la Convenzione di Ginevra del 1951 relativa allo status dei rifugiati e il successivo Protocollo del 1967, lo Yemen non ha ancora promulgato nessuna legge o regolamento amministrativo tale da consentire l’accoglienza e l’integrazione dei rifugiati. Nonostante questa carenza legislativa e malgrado si trovi agli ultimi posti nella graduatoria del rapporto mondiale sullo sviluppo umano delle Nazioni Unite, lo Yemen offre comunque ospitalità a migliaia di rifugiati, in particolare somali che vi hanno cercato rifugio per sfuggire al permanere dell’instabilitàImmagine astratta politica ed economica nel proprio paese.
I rifugiati somali in Yemen che hanno chiesto protezione all’UNHCR, Alto Commissariato per i Rifugiati, sono circa 25 mila geograficamente divisi in due gruppi: circa 15 mila nella periferia di Aden nell’area di Basateen e circa 10 mila nel campo profughi di Kharaz.

Il campo di Kharaz, situato nell’area di un ex sito di addestramento delle forze armate yemenite, si trova a una distanza di 120 Km da Aden in una regione completamente arida. Nel campo si trovano 10 mila rifugiati con una maggioranza di donne e bambini. Essi beneficiano dell’assistenza dell’UNHCR che consiste principalmente in: abitazione, cibo, acqua e servizi igienici, sanità, istruzione, tutela e protezione.

Nell’area urbana di Basateen vivono 15 mila rifugiati regolarmeImmagine astrattante identificati dall’UNHCR e altre migliaia di rimpatriati yemeniti che si erano rifugiati in Somalia durante i disordini nello Yemen durante la riunificazione tra Nord e Sud del paese. Nonostante sia una popolazione molto vulnerabile, i rifugiati somali e una piccola percentuale di etiopi presenti nella stessa area, non godono dell’assistenza assicurata nei campi di rifugiati dell’UNHCR e dimostrano quindi difficoltà ad integrarsi. La situazione generale del paese di accoglienza non aiuta l’integrazione: è stata infatti superato il 50% di famiglie yemenite viventi sotto la soglia di povertà. L’UNHCR interviene con programmi di supporto sanitario, psichiatrico, psico-sociale e con attività di educazione, ponendo attenzione ai più bisognosi e vulnerabili.

 

2. Le attività di INTERSOS

INTERSOS sta affiancandol’UNHCR nelle due località di Kharaz e Basateen, partecipando così all’insieme delle attività. Dall’inizio del 2008 sta seguendo in particolare: Immagine astratta

Risk Assessment. Si tratta di un programma, coinvolgente l’intera comunità, di identificazione capillare delle persone più deboli e più a rischio tra i rifugiati somali. Si tratta normalmente di bambini, donne sole con prole o con particolari problemi sociali, portatori di handicap, anziani non autosufficienti. I dati raccolti, analizzati e valutati permettono di avviare e sviluppare interventi a loro tutela, sostegno e protezione. I dati raccolti permettono, inoltre, di identificare le carenze nel sistema d’assistenza e di rafforzare le sinergie e il coordinamento tra i diversi operatori sul campo. Immagine astratta

Social counselling. INTERSOS ha istituito due centri di assistenza socio-legale e psicologica, a Basateen e nel campo di Kharaz, al fine di assicurare airifugiati, specie ai più deboli e bisognosi, un servizio di assistenza psico-sociale, legale e, ove necessario, materiale con fornitura di cibo, abbigliamento e medicinali.

Self reliance. Si tratta di favorire occasioni di lavoro e di auto sostentamento ai rifugiati. Partendo dalle competenze e capacità artigianali presenti tra i rifugiati, INTERSOS sta organizzando attività di formazione per i più giovani, maschi e femmine, favorendone l’inserimento lavorativo presso artigiani e imprese locali.

 

3. Mappa

yemen

 

 


 

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