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Stop all'aids. Intersos in Kenya per la prevenzione e la protezione della popolazione

Agosto 2005

Nairobi è la città dei grattacieli, delle jacarande in fiore, è il punto di snodo finanziario e commerciale per l'intera regione dei Grandi Laghi, è la sede delle agenzie delle Nazioni Unite, della Commissione Europea, delle ONG internazionali che operano per il Sudan, la Somalia e a sostegno delle zone depresse del Kenya…ma Nairobi è anche la città delle baraccopoli dove vive circa il 50% della popolazione residente in città.
Kayole è una delle baraccopoli della periferia di Nairobi: senza acqua corrente, elettricità, con trasporti pubblici inesistenti e servizi sanitari insufficienti. Ci si sveglia la mattina presto, perché nelle baracche con il tetto di lamiera fa caldo o fa freddo (a seconda delle stagioni) e il ronzio delle mosche è insopportabile.
Ed ognuno, nella miseria e nell'emarginazione, trova le proprie soluzioni: accattonaggio, prostituzione, alcool, atti di criminalità, rassegnazione…. Tra tanta miseria sono in pochi quelli che osano immaginarsi un futuro diverso. Ma alcune donne ci stanno tentando!
Kayole ha una popolazione di circa 500.000 persone di cui circa 300.000 sono donne. Di queste il 60% e'"affected", ovvero e' stato toccato dal problema AIDS tramite la morte o malattia di almeno un parente stretto. Il 20% e', invece, "infected", cioe' ha contratto la malattia. Le donne malate spesso sono abbandonate dai mariti, perdono il lavoro e sono emarginate dal resto della comunità.
Le donne di Kayole hanno reagito e nel 1993 hanno costituito una associazione WOFAK (Donne contro l'AIDS).

L'AIDS è identificata come una particolare tipologia di problema; infatti questa malattia è nello stesso tempo emergenza e forte deterrente allo sviluppo globale.
Nonostante il crescere dei fondi a disposizione, e l'interessamento politico, nonostante l'aumento dell'accessibilità alla cura e alla prevenzione del virus HIV, la malattia continua a non colmare il bisogno comune, e attraverso le proprie dinamiche peculiarità di crescita e di metodo di trasmissione, la battaglia contro l'AIDS deve andare avanti.

Secondo il rapporto UNAIDS 2004, nella zona sub sahariana dell'Africa circa un terzo della popolazione è affetta dal virus, il numero stimato è di 25 milioni di persone affette dal morbo HIV, di queste circa il 50% sono donne.
Il Kenya è il nono paese al mondo per malati di AIDS. Quantunque ci sia stato un enorme crescita di fondi e di mobilitazione sin dal 2000, ulteriori risorse sono necessarie per incoraggiare la lotta contro l'epidemia. Per ottenere i risultati desiderati, occorrono risposte rigorose e coordinate, così da diminuire il tasso di mortalità e di malattia. Dal 2001, Intersos ha creato un'equipe di lavoro con WOFAK (Woman Fighting Aids in Kenya) così da unire le forze e combattere insieme nella lotta contro l'epidemia.

WOFAK è stata fondata nel 1993 da un gruppo di donne positive al virus HIV, con l'intento di condividere le loro sofferenze e le sfide create dalla malattia, dando la possibilità a ciascuno di vivere dignitosamente nonostante il male contratto. Passo passo il bisogno di organizzare un sistema di aiuto, che poteva sopperire al bisogno di tutte le donne. Attualmente WOFAK è presente con 7 centri nel territorio nazionale. Intersos è orgogliosa di lavorare con WOFAK provvedendo a sviluppare la qualità del servizio di PLWHA (people living with HIV /AIDS) in Kenya. Intersos e WOFAK collaborano nell'aiutare i malati nei loro centri a Homabay e Kayole, in particolare dando un aiuto:

- a livello di assistenza alimentare per i pazienti e OVCs (orphaned and vulnerable children) per migliorare il loro stato di vita nutrizionale e provvedendo ad un accompagnamento psicologico con professionisti VCT (Voluntary counseling and testing) disponibili nei centri WOFAK

Un'altra area di aiuto comprende

- l'approvigionamento di medicinali,e l'aiuto a OVCs con materiale per l'educazione e l'insegnamento per gli orfani curati nei centri WOFAK.


Perché Intersos sceglie la priorità di aiuto nella nutrizione e alimentazione per i pazienti OVCs?

Le ricerche svolte mostrano come nutrizione e Hiv siano collegati. Infatti la malnutrizione porta a danneggiare il sistema immunitario
La malnutrizione peggiora i sintomi dell'HIV sui pazienti e quindi contribuisce a una rapido sviluppo della malattia. L'amministrazione di ARV-T (Antiretroviral - farmaci -) non è sufficiente da solo, occorre una buona alimentazione per il prolungamento della vita.

Inoltre Intersos e WOFAK collaborano per assicurare circa 148 famiglie con una scorta mensile di cibo.
I pazienti che sofrono di una grave deficienza nutrizionale sono aiutati nella stessa modalità di quelli di TB (Tuberculosis) e ART (Antiretroviral - Therapy -) . Intersos cerca di ridurre gli oneri finanziari del cibo e degli aiuti nutrizionali per le famiglie che cercano di guarire dall'HIV, se così non fosse le famiglie
vedrebbero aumentare le loro spese e quindi aumenterebbe la loro povertà.
Le donne Keniote partoriscono nell'ostilità della malattia, e si suppone che il numero delle donne infette sia doppio rispetto quello degli uomini, e tra i 15 e 24 anni il numero delle giovani donne malate è quattro volte quello degli uomini.
Questo contesto è una grande sfida nella battaglia all'epidemia, le donne sono piu' vulnerabile. Tutto ciò tenendo conto del fatto che le donne sono le prime garanti di sviluppo nel contesto economico e vitale del Kenya e protagoniste dell'assistenza familiare. I bambini inevitabilmente sono i primi a soffrire di questa situazione. Inoltre l'aiuto del cibo è dato ai bambini orfani e/o ai bambini malati di HIV AIDs: gli orfani sono nutriti nei centri, usufruiendo dei benefici elargiti da Intersos. Sono tra i 150 - 200 ( il totale degli assistiti nei centri WOFAK) i bambini nutriti con un pasto quotidiano che nella maggior parte dei casi è l'unico pasto per l'intera giornata. WOFAK e Intersos lavorano insieme utilizzando la consulenza di VCT offerto dal centro WOFAK. Questa consulenza contribuisce ad essere aiuto essenziale in vista del servizio dato a PLWHA. Attraverso 4 stadi della malattia; da quando viene scoperta, il primo passaggio permette alla persona di passare attraverso l'accettazione del suo stato di malattia, facendogli capire e facendogli vivere la consapevolezza di essere capace di affrontare una sfida contro essa. Intersos dà inoltre aiuto a WOFAK con una professionale consulenza provvedendo ad un formazione degli assistenti che danno un aiuto psicologico nei centri di Kayole e Homabay.

Di seguito è riportato uno stralcio sintetico di un incontro di terapia al centro di Kayole:

"il mio primo approccio a questi tipi di incontri non è stato facile. Non mi piace essere osservata davanti a molta gente. Ho cambiato idea, quando ho ascoltato le testimonianze di altre donne sieropositive che vivono con me ed ho sentito come loro convivono con l'AIDS da diversi anni e come abbiano deciso di e di vivere. Ecco questo è stato il mio primo passo nell'accettazione di me stessa"

Studio di caso

Margy è una madre di 37 anni con 4 bambini, è risultata positiva da HIV dal 1999. Margy non si convinse del suo stato di malattia finchè comincio' a soffrire di TB nel 2002. Margy ebbe un ricovero nel 2004 e fu in quell'occasione che fu indirizzata a WOFAK. Margy apprese con un misto di sentimenti di paura che era malata da 4 anni. La conseguente sessione di terapia le permise di aprirsi e di informare anche i suoi vicini e arrivo addirittura a parlare della sua esperienza alla radio e alla TV in occasione del "TB day" mondiale, raccontando il suo convivere con la malattia.

Il caso sopra riportato è il chiaro esempio della grande capacità di risoluzione di PLWHA, esempi come questi portano a vivere esistenze positive e quindi a migliorate il livello di salute psicologica e emotiva, inoltre consente loro di educare la comunità su HIV /AIDS.

Ci sono significativi progressi compiuti grazie anche a Intersos che faticosamente lavora con PLWHA per frenare il diffondersi dell'epidemia. Con tutto cio' ci sono pregevoli i risultati nel prolungamento e miglioramento della qualità della vita della gente che vive con HIV AIDS, e nella riduzione del prevalere della malattia.
Intersos e WOFAK hanno una futura prospettiva di incrementare la mobilità delle risorse attraverso la collaborazione bilaterale dei donatori, quali il Ministero degli Affari Esteri, attraverso un progetto che ha come obiettivo la riduzione del diffondersi dell'epidemia e il suo impatto negativo sulle baraccopoli di Nairobi.
Questo progetto è indirizzato agli abitanti delle baraccopoli di Soweto e Kayole. Le aree urbani presenti rappresentano una grande sfida. Gli studi svolti indicano una maggior presenza del diffondersi della malattia circa 16% nelle aree urbane rispetto al diffondersi della malattia nelle aree rurali 9%. Ancor di piu' Intersos intende focalizzarsi sulle baraccopoli per sviluppare l'accesso del servizio per PLWHA. Intersos e WOFAK con l'aiuto del finanziamento MAE, prevede di sviluppare il progetto che aiuterà circa 380.000 persone, il 60% delle quali sono donne delle aree di Soweto e Kayole. La strategia del programma mostra come ci sia una sproporzione di infezione per cui la maggior parte degli infetti sono donne, ragazze, orfani.

Lo specifico obiettivo del progetto è di creare la mentalità di combattere la malattia nella comunità di Kayole e Soweto nella prospettiva di limitare l'impatto con essa. Le attività devono essere sviluppate soprattutto nella capacità di gestire e pubblicizzare WOFAK, questo per quanto riguarda gli operatori, e per la conduzione di campagne di informazione e sensibilizzazione per le comunità colpite dall'epidemia. Intersos e WOFAK organizzeranno un osservatorio e un centro di ricerca in collegamento con l'università di Nairobi per permettere una raccolta e una analisi delle informazioni.
In piu' , il centro sarà organizzato, con una sezione dedicata alla cura dei pazienti infetti da HIV AIDS e un'altra sezione per il sostentamento delle donne maltrattate e picchiate, provvedendo a un servizio di rifugio e consulenza, e un servizio di patrocino e confronto. Tutto cio' necessita di un significativo investimento economico e di risorse umane. Inoltre il governo Keniano collaborando con la comunità, assicurerà la sostenibilità del progetto: questo obiettivo sarà raggiungibile attraverso la realizzazione di attività e di un fondo per il centro. Il governo contribuirà da un lato con risorse umane e farmaci per il centro e dall'altro lato con risorse finanziarie. La realizzazione degli obiettivi è prevista in tre anni, sostenuta da WOFAK in collegamento con la comunità locale e il governo del Kenya.

Risultati già raggiunti dal progetto e obiettivi futuri

- la crescente capacità di WOFAK di mobilitare la battaglia nella comunità contro HIV AIDS attraverso sensibilizzazione e attivazioni di strategie.
- In piu' lodevoli cambiamenti (KAPB Knowledge attitude behavior and practices) sono aspettati attraverso la creazione della consapevolezza della malattia e della prevenzione di essa.
- La creazione di un centro che si occuperà dell'assistenza sanitaria e delle cure palliative per i pazienti di HIV AIDS, la consulenza e il servizio VCT sarà realizzato in aggiunta all'assistenza domiciliare e all'assistenza per OVCs
- Il centro potrà anche dare un servizio di patrocinio e di confronto per le donne maltrattate e colpite dalla malattia.

Quantunque ci sia un significativo sviluppo nella battaglia contro HIV AIDS, un impegno maggiore di comune accordo è richiesto per combattere il crescere del HIV AIDS in Kenya. Solo attraverso un buona coordinazione delle strategie potrà essere realizzato un programma che ridurrà il prevalere dell'epidemia HIV AIDS , permettendo a tutti i beneficiari di prendersi a cura del male e di contribuire all'assistenza sanitaria MDG (millennium development goals) per il Kenya, questo obiettivo contribuisce a diminuire l'incidenza e l'attenzione dell'impatto sociale ed economico dell'epidemia. Intersos sta puntando a rafforzare il legame già esistente con WOFAK e a instaurare nuove relazioni con coloro che mirano a ridurre il diffondersi dell HIV AIDS in Kenya attraverso uno sviluppo di strategie sinergiche che sono ben coordinata e rispondono agli attuali bisogni di tutti quelli che sono affetti da HIV AIDS in Kenya.