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DARFUR
- INTERSOS RAGGIUNGE VILLAGGI FINORA ISOLATI
INTERSOS
27 AGOSTO 2004
Jeneina (Darfur Occidentale),
27 agosto 2004
Dopo molti mesi di abbandono, finalmente
anche le popolazioni che vivono o sono rifugiate nell'area
a sud di Al Geneina e hanno subito gli attacchi dei janjaweed
avranno risposte concrete alle loro necessità primarie.
Infatti INTERSOS ha aperto la sua terza base operativa ad
Habilla, nel Darfur occidentale, per avviare nuove operazioni
umanitarie nei villaggi dell'area che va da Beida a Mornei,
Foro Buranga, Bindizi. Decine di migliaia le persone sfollate,
finora rimaste isolate, che per la prima volta ricevono soccorso
e tutela. In particolare i bambini soffrono a causa di insufficienza
di cibo. A loro sono stati subito destinati i biscotti iperproteici
giunti pochi giorni fa con un volo cargo dall'Italia.
Habilla è una località
strategica. È centrale nell'asse nord-sud, ed è
molto vicina alla frontiere con il Ciad dove INTERSOS sta
gestendo due campi che accolgono 32 mila rifugiati sudanesi,
in collaborazione con l'UNHCR ed ECHO. Ciò potrà
migliorare lo sviluppo di possibili future operazioni di soccorso
al confine tra i due Stati, anche in vista del ritorno dei
profughi quando vi saranno condizioni di sicurezza.
Inoltre, quanto prima INTERSOS insieme all'UNHCR condurrà
un'azione di analisi e monitoraggio della situazione nell'area
a sud di Al Geneina, al fine di avere un quadro chiaro, dettagliato
e globale delle situazione degli sfollati e dei loro bisogni.
Intanto, il 25 agosto, INTERSOS ha salutato ad Al Geneina
l'Ambasciatore italiano in Sudan Lorenzo Angeloni, giunto
insieme all'inviato speciale delle Nazioni Unite nel Darfur.
L'Ambasciatore italiano si recherà nei prossimi giorni
nella zona di operazione di INTERSOS, in particolare nei distretti
di Habilla e del Wadi Sahli nel Darfur occidentale, per verificare
sul campo le condizioni degli sfollati e l'impegno degli operatori
umanitari.
Il Ministero degli Affari Esteri (Cooperazione Italiana) sta
in effetti sostenendo attivamente INTERSOS in questa fase
di emergenza: grazie alla Cooperazione Italiana si sono potuti
realizzare due voli di aiuti umanitari: dopo il primo giunto
il 18 agosto, un secondo aereo è atterrato ad Al Geneina
il 24 agosto recando aiuti umanitari per il Darfur. In totale
10 tonnellate di biscotti iperproteici, 18.500 taniche per
l'acqua, 5.500 secchi, cisterne gonfiabili per l'acqua potabile,
due automezzi fuoristrada, tende, generatori e ulteriore materiale
logistico. Questo materiale sarà distribuito da INTERSOS
nelle aree di intervento, presso le popolazioni per le quali
si stanno già realizzando i progetti per l'igiene ambientale
(in particolare costruzione di latrine e fornitura di acqua
potabile) e per l' educazione sanitaria, in collaborazione
con UNICEF e ECHO al fine di contenere la diffusione di epidemie
quali l'epatite-E.
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