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DARFUR - GIUNTI DUE VOLI UMANITARI DI INTERSOS
INTERSOS 24 AGOSTO 2004


Al Geneina (Darfur occidentale), 24 agosto 2004.

Due Hercules C-130 recanti beni di prima necessità a favore dei profughi sudanesi del Darfur, partiti dalla base ONU di Brindisi, sono atterrati il 18 e il 24 agosto ad Al Geneina, nel Darfur occidentale. I voli, resi disponibili dal Ministero degli Esteri (Cooperazione Italiana), hanno trasportato 10 tonnellate di alimenti proteici per l'infanzia, 18.500 taniche e 5.500 secchi per l'acqua, due automezzi fuoristrada, due generatori elettrici, una pompa per l'acqua, cisterne gonfiabili per l'acqua potabile, tende per il ricovero di gruppi più vulnerabili, rotoli di plastica resistente, sistema di trasmissione radio ed altro materiale logistico utile per potere raggiungere le aree più lontane. I beni sono stati acquistati grazie al contributo dei sostenitori di INTERSOS.
INTERSOS, che da febbraio sta accogliendo, nel vicino Ciad, i rifugiati sfuggiti agli attacchi delle milizie janjaweed, da giugno sta assistendo 75 mila profughi nel Darfur. Sta in particolare provvedendo alla costruzione di 5.000 latrine, indispensabili per evitare lo sviluppo e la diffusione di epidemie, nei campi di Al Geneina e di Habilla, Forabaranga, Gobe, Bindizi e Beida. È urgente far fronte alla crisi sanitaria, dato che è resa più drammatica dalle piogge torrenziali e dai conseguenti allagamenti che favoriscono il diffondersi del colera e dell'epatite-E che già si sta propagando pericolosamente sia nel Darfur che nel vicino Ciad. La Commissione Europea (ECHO) e UNICEF si sono resi disponibili a sostenere INTERSOS in questo programma.
Gli operatori internazionali di INTERSOS - attualmente sei persone - hanno raggiunto nuclei di sfollati nelle aree più a sud del Darfur occidentale, rimaste finora completamente isolate e senza alcun intervento di organizzazioni umanitarie: molte sono infatti le difficoltà che si incontrano per poterle raggiungere via terra. Li, soprattutto, si concentrerà il loro intervento.
Mentre intensifica il proprio impegno nel Darfur, INTERSOS prosegue la sua opera in Ciad dove, in coordinamento con l'Alto Commissariato dell'ONU per i Rifugiati (UNHCR), sta gestendo due campi per rifugiati sudanesi a Goz Amer e Djabal che attualmente ospitano più di 32.000 persone, in maggioranza bambini, donne ed anziani. Contemporaneamente prosegue il programma di INTERSOS sostenuto dalla Unione Europea (ECHO) per l'approvvigionamento idrico a vantaggio sia dei rifugiati sudanesi che delle popolazioni residenti nella stessa area.


 

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