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Nuovamente a rischio il processo di pace in Sudan

3 agosto 2005

Il vicepresidente del Sudan e leader delle genti del Sud Sudan John Garang, è rimasto ucciso dopo che l'elicottero su cui viaggiava mentre rientrava dall'Uganda è precipitato. La notizia è stata resa ufficialmente pubblica dal Presidente della Repubblica Omar el Beshir in un comunicato letto in diretta televisiva.
Secondo quanto riporta la presidenza sudanese,Garang, 60 anni, già leader degli ex ribelli separatisti del Movimento di Liberazione del Popolo Sudanese, è deceduto nello schianto al suolo del proprio elicottero.
La morte di Garang, potrebbe essere un duro colpo per il processo di pace in Sudan e nonostante le rassicurazioni ufficiali da parte della presidenza sudanese e dell'esercito di liberazione popolare del Sudan scenari di violenza si sono verificati nel paese. Secondo l'agenzia MISNA tre o quattro persone sono rimaste uccise negli scontri lunedì, mentre c'è stata ancora oggi tensione a Karthoum, malgrado il coprifuoco indetto dal governo. Il bilancio degli scontri sarebbe giunto a 40 vittime.

Intersos, presente oggi in Sudan con progetti di assistenza umanitaria, conta circa venti operatori presenti nel paese. Sta per essere aperta inoltre una missione in Sud Sudan con tre operatori. Intersos auspica che i recenti avvenimenti seguiti alla morte di Garang non intralcino il già difficile processo di pace che si è instaurato nel paese dopo gli accordi di Karthoum.

 


 

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