Intersos
 
 
 
 
 
 


SRI LANKA
BILANCIO AD UN ANNO DALLO TSUNAMI


DICEMBRE 2005Immagine astratta

Intersos è giunta in Sri Lanka il 28 dicembre 2004, quarantotto ore dopo il tragico maremoto, ed ha operato in stretto coordinamento con altre quattro Ong italiane appartenenti al "Forum Solint". Grazie a questo coordinamento, si è riusciti ad ottimizzare risorse e personale al fine di garantire le migliori risposte ai gravi bisogni nelle aree più colpite. Oltre
che da Intersos, il coordinamento Forum Solint è composto da: Cisp, Coopi, Cosv e Movimondo.


LA PRIMA EMERGENZA


I primi giorni di gennaio 2005, dopo un'attenta verifica dei danni e delle aree più bisognose, Intersos ha aperto ufficialmente la sua missione nella Divisione di Muthur, Distretto di Trincomalee, nel nord-est del paese. Si tratta di un'area povera, lontana dalle zone turistiche e priva di molti servizi essenziali. Si tratta inoltre di un territorio che è stato per anni teatro di duri scontri tra le milizie Tamil e l'esercito governativo. Dopo il cessate il fuoco del 2003, la vita civile era lentamente ripresa. Il violento maremoto ha provocato una brusca interruzione di questo processo di normalizzazione. Lo tsunami, colpendo una società rurale e di pescatori che lavorano con metodi tradizionali e pochi mezzi, ha acuito i problemi di povertà e arretratezza già esistenti.


Nella primissima fase dopo il maremoto Intersos, con l'aiuto e laImmagine astratta collaborazione della Cooperazione Italiana del Ministero Affari Esteri, ha fatto giungere due voli cargo di 42 tonnellate ciascuno con generi di prima necessità ed attrezzature da mettere a disposizione delle popolazioni colpite: generatori, pompe, potabilizzatori, contenitori per l'acqua, coperte, batteria da cucina, tende, medicinali, per un valore di 200 mila euro. Il secondo volo ha trasportato i beni e attrezzature della Protezione Civile del Comune di Milano e dell'Aem intervenuta a fianco di Intersos, per gli interventi di prima emergenza, con 38 tonnellate di materiali del valore di circa 300 mila euro e con propri volontari. In particolare, in questa prima fase, le attività hanno portato ai seguenti risultati:


1. Edificazione di un campo di tende attrezzato per 750 persone nell'area di "Rice Mill" a Muthur; installazione di un sistema di potabilizzazione per il campo in grado di fornire 400 litri/ora di acqua potabile;
2. Pulitura e potabilizzazione dei pozzi inquinati;
3. Distribuzione di 200 batterie da cucina e 2500 taniche per l'acqua alle famiglie sfollate;
4. Distribuzione di medicinali ai centri di salute;
5. Supporto alle autorità locali per la distribuzione di acqua potabile nelle zone della città rimaste prive: fornitura di 15 serbatoi e messa a disposizione di un camion assicurando un totale di 35 mila litri di acqua potabile al giorno;
6. Interventi nelle scuole, con la riabilitazione dei servizi igienici e la fornitura di tende ove svolgere le attività scolastiche; distribuzione di lavagne, materiale scolastico e sportivo;
7. Avvio di una piccola officina per la riparazione delle barche;
8. Riparazione di segmenti di linea elettrica a media tensione rimasti danneggiati dal maremoto.


Per la realizzazione di questi primi interventi Intersos ha potutoImmagine astratta beneficiare, oltre che del sostegno della Cooperazione Italiana e della Protezione Civile di Milano, dell'aiuto di molti sostenitori che hanno risposto all'appello di solidarietà inviando immediatamente contributi. Segnaliamo in particolare: le Confederazioni e Federazioni di Cgil, Cisl e Uil, i Patronati Sindacali, l'Associazione "Marco Di Martino" di Pescara, l'Auser e altri enti, associazioni e singoli sostenitori. Si è trattato complessivamente di un aiuto importante e prezioso, del valore di circa 700 mila euro, che ha permesso di garantire un'azione immediata e un'adeguata risposta alle urgenze più gravi. Un particolare e riconoscente ringraziamento a tutti per la solidarietà manifestata.


IL DOPO EMERGENZA


Dopo la prima fase di emergenza, Intersos ha avviato una serie di attività che, pur rivolgendosi prevalentemente alle vittime dello tsunami, cercano di dare una risposta più ampia e di più lungo respiro ai problemi dell'area. Particolare attenzione viene data alla presenza sia in area governativa che in area tamil, con progetti bilanciati tra le due entità, al fine di favorire la ripresa dei contatti e del dialogo e quindi il processo di pacificazione. Anche queste attività sono state finanziate da vari donatori, privati ed istituzionali.
Elenchiamo le principali


I- "Riparazione di barche e motori e sostegno alle attività ittiche"


Il progetto ha avuto lo scopo di sostenere le comunità deiImmagine astratta pescatori dell'area di Muthur, duramente colpiti dallo tsunami, con una serie di attività volte da un lato a riparare le imbarcazioni e consentire di riprendere il mare, dall'altro a rafforzare le capacità strutturali delle cooperative di pescatori. Il progetto è stato finanziato dal Dipartimento della Protezione Civile, fondi SMS per 750 mila euro. Le attività non tendono solo alla riparazione o consegna delle barche e alla distribuzione di materiali quali reti ed altri strumenti utili, ma anche alla costruzione di due officine permanenti di riparazione ed alla formazione di giovani sulle specifiche tecniche di lavoro. Le attività principali sono state:


1. Riparazione di 50 imbarcazioni (per la pesca al largo) e di 200 canoe (per la pesca nella laguna);
2. Acquisto e consegna di 50 canoe e di 50 imbarcazioni ai pescatori che hanno perso tutto;
3. Acquisto e consegna di 60 motori fuoribordo;
4. Costruzione di due officine per la riparazione delle barche e dei motori, una a Muthur e l'altra nell'area tamil di Sampoor;
5. Distribuzione di 140 kits di reti da pesca e di 210 kits di lenze ed ami ai pescatori più bisognosi;
6. Distribuzione di 100 biciclette alle cooperative per la vendita del pesce in città.


Di pari passo, sono state programmate attività volte aImmagine astratta rafforzare la locale Unione delle Cooperative dei pescatori, al fine di migliorarne le capacità nello stoccaggio, la distribuzione e la vendita del prodotto pescato anche fuori dalla Divisione di Muthur. Inoltre, si è avviata un'attività di counseling volta ad aiutare i pescatori in difficoltà, che al momento del maremoto si trovavano in mare, a superare il trauma e poter di nuovo uscire per la pesca. Questa parte del progetto ha include le seguenti attività:


1. Riabilitazione degli edifici dell'Unione delle Cooperative danneggiati dallo tsunami;
2. Costruzione in area sicura di due mercati del pesce;
3. Svolgimento di incontri, guidati da personale qualificato, per la gestione del post-trauma.
4. Organizzazione di corsi in management, tenuti da personale specializzato proveniente dal Ministero della Pesca, volti a aiutare la riorganizzazione ed il miglioramento dei servizi forniti dall'Unione.


La durata del progetto è di 10 mesi, con scadenza dicembre 2005. Fatti salvi alcuni ritardi nel completamento della parte costruttiva, dovuti alla particolare stagione dei monsoni, l'intervento si può ritenere concluso.


II. - "Programma psicosociale a favore di donne e bambini colpiti dal maremoto"


Il progetto si propone di sviluppare attività di supporto psicologico a chi è stato duramente colpito dallo tsunami. La Divisione di Muthur ha suImmagine astrattabito infatti ingenti danni sia materiali che in vite umane: 400 morti e 2500 famiglie sfollate è il terribile bilancio, a cui si deve aggiungere la distruzione di molte infrastrutture, in una zona già di per sé depressa. Queste famiglie si sono ritrovate all'improvviso accampate in campi profughi, avendo perso l'abitazione e ogni fonte di sostentamento oltre a parenti e persone care. Uno shock che per alcuni è stato e continua ad essere un peso talvolta paralizzante. Non pochi i bambini che si trovano in questo stato. Il progetto vuole dare risposte a tale particolare tipo di bisogno con personale specializzato e attraverso una serie di attività di socializzazione che puntano ad attenuare lo stress e lo shock post-traumantico. Finanziato dalla Cooperazione Italiana del Ministero Affari Esteri per 300 mila euro, il progetto è stato avviato nel mese di maggio e prevede in particolare:
Costruzione di due centri comunitari ove svolgere le attività psico-sociali: uno a Muthur, presso il campo di "Rice Mill" e l'altro a Sampoor in zona tamil; i centri rimarranno poi a disposizione della comunità e delle amministrazioni come spazi di aggregazione e di incontro;
Formazione di 14 operatori sociali con il compito di censire la popolazione sfollata, individuare i casi che richiedono una maggiore attenzione od una segnalazione alle competenti autorità sanitarie e partecipare allo svolgimento delle attività previste;
Identificazione e formazione delle quattro Ong locali, che sono state coinvolte nelle attività;
Formazione dei formatori, operatori sociali e personale delle Ong locali;
Implementazione di attività quotidiane che prevedono il contatto e l'ascolto di persone disagiate o con forti stress emotivi. Un servizio di nursery, attività di taglio e cucito insieme con piccoli interventi di micro-credito sono state creati per aiutare le donne. Per i più giovani, oltre al supporto psicologico prestato da operatori specializzati, sono state previste attività di tipo ludico, corsi di computer ed un doposcuola.


Le attività di supporto previste dal progetto sono tutt'ora in corso, il loro completamento è previsto per gennaio 2006.


III. - "Strutture nel dopo tsunami: supporto alla municipalità di Muthur"


Un grande aiuto alla Municipalità di Muthur viene da un'iniziativa finanziata dal Comune di Milano. Fin dal 1999, in occasione dell'accoglienza dei profughi kosovari in Albania, si è sviluppata una mutua positiva interazione tra la Immagine astrattaProtezione Civile del Comune di Milano ed Intersos. Collaborazione che è poi continuata negli anni. Grazie a questo progetto, del valore di 307 mila euro, si dà seguito a quanto già realizzato nella fase della prima emergenza. Si tratta dell'impegno di garantire servizi i acqua potabile, di igiene e nettezza urbana e di dotare la municipalità di Muthur di strutture semipermanenti che siano d'aiuto fino alla fine della fase dell'emergenza e alla definizione dei programmi di ricostruzione sia in area governativa che in area tamil. Sono programmati:
1. Realizzazione di allacciamenti per l'acqua potabile e di latrine nei campi di sfollati; 2. Costruzione di pozzi e fosse settiche per 20 case permanenti.
3. Ripresa delle attività scolastiche nei siti temporanei con la costruzione di sette aule temporanee e la riabilitazione di tre scuole permanenti, comprensive di un aula computer per il collegio femminile.
4. Installazione di 35 cassoni/cisterna per l'acqua e organizzazione di un sistema di distribuzione dell'acqua potabile che prevede l'impiego di 2 carri cisterna. 5. Impianto di una nuova linea per la fornitura di energia elettrica al villaggio di Tagwanagar;
6. Attività legate al miglioramento dell'ambiente, come il servizio di spurgo di fosse settiche, la fornitura alla locale azienda per l'ambiente di attrezzature, utensili e vestiario per i propri operatori;
7. Potenziamento dei servizi municipali di acqua, elettricità e nettezza urbana. Compresa la donazione alla locale municipalità di un camion cisterna, in modo da poter assicurare la regolare fornitura di acqua alle famiglie, nel corso degli annuali periodi di siccità.


Salvo il completamento di alcune strutture scolastiche, ancora in corso, il progetto è terminato a dicembre . Nel suo insieme, ha toccato 6.500 famiglie e circa 10.000 bambini. Al fine di adeguare il progetto alle esigenze e richieste dei beneficiari, questo ha comportato parziali ma significative modifiche in corso d'opera.


IV. - "Avvio di attività di formazione professionale per giovani"


In collaborazione con la "Arnoldo Mondadori S.p.a." è iniziato il progetto finalizzato alla creazione di un Centro di Formazione Professionale per i giovani dell'area di Muthur. Il progetto, del valore di 250 mila euro, nasce dall'esigenza di sviluppare competenze ancora poco diffuse in un contesto lavorativo che ha duramente risentito degli anni della guerra civile. Il progetto durerà un anno, fino a giugno 2006, e prevede la costruzione di una struttura scolastica adatta allo svolgimento di più attività formative, la quale sarà donata alla comunità di Muthur tramite il coinvolgimento di una Ong locale che se ne farà carico della gestione. I corsi riguarderanno le seguenti attività: fabbro, carpentiere, saldatore, idraulico e falegname. Alla fine del corso i partecipanti ritenuti idonei, riceveranno un diploma riconosciuto a livello nazionale, nonchè gli strumenti necessari per avviare un'attività in proprio.


V. - "Potenziamento del Muthur Central College"


Si tratta di uno dei più importanti centri scolastici del distretto. Subito dopo lo tsunami ha ospitato 516 famiglie subendo danni alle infrastrutture. L'Associazione Marco Di Martino di Pescara, la Consulta del Volontariato di Campogalliano e lo Spi, Sindacato Pensionati della Lombardia, hanno assicurato il finanziamento del progetto per la riabilitazione degli edifici, l'ampliamento e il potenziamento della scuola. Una particolare attenzione sarà data alla creazione del laboratorio di informatica che diventerà il centro formativo di riferimento dell'area. La durata del progetto, del costo complessivo di 120 mila euro, è di otto mesi e terminerà nel febbraio 2006.
Il "Mutur Central College" è la più importante scuola del distretto scolastico, con 45 insegnanti e 1400 studenti, maschi e femmine. Essa garantisce le attività educative e didattiche che vanno dalla scuola materna infantile, dai 3 ai 5 anni, ai differenti gradi dello sviluppo educativo dei ragazzi dai 6 ai 18 anni. Questo progetto sarà intitolato a "Neina Mohammed", una scolaretta di sei anni, uccisa dall'onda dello tsunami.


VI. - "Una casa per gli anziani"


È programmata inoltre la realizzazione di un progetto finalizzato al miglioramento delle capacità di accoglienza di un ospizio per anziani bisognosi. Il progetto, realizzato con il supporto finanziario di Auser Nazionale, Auser-SImmagine astrattapi Piemonte e di Spi, Fnp e Uilp Veneto, prevede alcuni interventi riabilitativi degli edifici ed il loro ampliamento. L'ospizio, che si trova a Galle, sulla costa meridionale dello Sri Lanka, nei giorni immediatamente successivi al maremoto ha offerto riparo alle tante famiglie della zona rimaste senza casa. È utilizzato inoltre come punto di aggregazione per gli anziani dell'area e ne consente l'accesso ai servizi di assistenza. L'intervento, del valore di 120.000 euro, durerà sette mesi e terminerà nel gennaio 2006.


VI. - Altri interventi


Altri interventi di dimensione più piccola sono stati realizzati fin dall'inizio, altri lo saranno anche a completamento ed integrazione dei progetti programmati. Ne segnaliamo uno, a titolo di esempio, nel settore educativo.
Alcune scuole a Muthur, Thaqwa Nagar e Sampoor e Paddalipuram sono state dotate di serbatoi per l'acqua potabile da 1000 e 3500 litri, di jerry can e di tende, per un valore di 6.500 euro; si tratta di scuole che si trovano sia in area governativa che in area tamil. Le stesse scuole continueranno ad essere sostenute grazie al finanziamento di 7.500 euro della sottoscrizione "Un aiuto trasparente" promossa dal settimanale Vita;
È grazie ai sostenitori che continuano ad aiutarci regolarmente che possiamo realizzare interventi rapidi ed efficaci per dare le giuste risposte, nel giusto momento, ai bisogni che ci vengono evidenziati.


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