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Sarajevo come Torino: la bonifica del Monte Trebevic per la riapertura degli impianti sciistici


Il monte Trebevic è la più bella fra le montagne che circondano Sarajevo. Domina sulla città ed ha un elevato significato morale per tutti i suoi abitanti in quanto rappresenta il simbolo della convivenza pacifica quando l'altura era la meta Immagine astrattadomenicale di tutti i cittadini della Municipalità ed una meta turistica per tutte le tre etnie della Bosnia Herzegovina.
I boschi secolari, gli itinerari turistici e le piste da sci rappresentavano e rappresentano un patrimonio naturale e paesaggistico per l'intera Nazione. A dieci anni degli accordi di pace di Dayton, però, ancora non sono ancora percorribili perché altamente inquinati da mine e da ordigni bellici non esplosi, retaggio della passata guerra civile.

Trebevic, durante i giochi olimpici invernali del 1984 ha ospitato le principali gare, in particolare quelle di bob, lungo una moderna pista che ora è purtroppo in rovina e non è possibile recuperare fino a quando non sarà completamente sminata l'area.

La guerra civile del 1992-1996 ha completamente devastato le aree, che sono state utilizzate dalla guerriglia come punto privilegiato di controllo e di bombardamento della città durante il suo lungo assedio. Durante la guerra la montagna è stata teatro di feroci combattimenti fra serbi e bosniaci mussulmani, con rovesciamenti di fronte e continuo mutare delle linee difensive che ha portato nel tempo ad un'immensa distesa di campi minati.
La superficie totale inquinata è di circa 600.000 mq e le poche strutture turistiche e sportive, quando non danneggiate dalla guerra, non sono comunque agibili se non viene completata la bonifica dell'intera area.

Il personale specializzato in interventi di bonifica della Mine Action Unit di Intersos è articolato in due team di sminamento (circa 30 persone) ed è impegnato da circa due anni nella bonifica di lotti della montagna di Trebevic.Immagine astratta Un lavoro lento reso possibile fino ad ora da consistenti finanziamenti del governo italiano Attraverso l'UNDP e dal progetto promosso dalla Campagna italiana contro le mine e finanziato dalla Regione Piemonte.
In occasione della presentazione del progetto, nello scorso ottobre a Sarajevo, le autorità bosniache hanno firmato l'appello per la Tregua olimpica proprio in concomitanza con i Giochi olimpici invernali di Torino. Questo intervento consentirà di bonificare circa 30.000mq.
Ad oggi sono stati bonificati 200.000 mq dei 600.000 mq ritenuti pericolosi dal team di Intersos.

Durante gli interventi di bonifica sono state rimosse e distrutte decine e decine di mine e ma il lavoro e' ancora lungo ed impegnativo. Una densità di ordigni in talune aree elevatissima, 15 volte superiore a quella media fino ad ora rilevata in tutta la Bosnia Herzegovina come dimostrano le 73 mine anti persona a pressione, le 18 mine anti persona a strappo ed i 18 ordigni bellici non esplosi, rinvenuti e distrutti lo scorso anno in un lotto di appena 24.000 mq (poco più di due ettari).
Immagine astratta


 

 

 

 

 

La stazione di partenza della pista di bob