Località: municipalità di Murwi e Buganda - Provincia di Cibitoke

Beneficiari: 1600 membri delle 60 associazioni di allevatori, 279 membri di 10 associazioni agricole, 2500 bambini, 12 insegnanti, 900 famiglie

Durata: da agosto 2001 a febbraio 2003

Personale impiegato: 1 internazionale, 42 locali

Risultati: il progetto sta migliorando le condizioni sociali ed economiche della popolazione, attraverso attività generatrici di reddito nell'ambito agro pastorale e della trasformazione dei prodotti alimentari; a questo fine sono stati distribuiti 200 suini e 320 ovini; è stata avviata l'attività di due mulini per la produzione delle farine; è stato realizzato un sistema di credito rotativo; sono state ricostruite e attrezzate 4 scuole primarie, ed è stata realizzata la manutenzione di 4 acquedotti, per complessivi 16,17 km di tubature, che forniscono acqua alle 4 scuole e a 900 famiglie.

Finanziamenti: UNDP

Valore monetario in US$: 765.41



Località: Rugombo - Provincia di Cibitoke

Beneficiari: 2890 rifugiati congolesi

Durata: da gennaio a dicembre 2002

Personale impiegato: 1 internazionale, 20 locali

Risultati: si è provveduto alla gestione del campo di rifugiati provenienti dalla R.D. del Congo; in particolare, si è assicurata l'assistenza alimentare, la distribuzione di legna da ardere e di abiti; sono state costruite 50 latrine; è operativo il centro di salute del campo; sono state avviate attività di addestramento professionale per i giovani, attività educative per i bambini e attività agropastorali

Finanziamenti: UNHCR e Fondi privati INTERSOS

Valore monetario in US$: 358.00

 


Località: Rumonge e Gatete - Provincia di Bururi

Benefiaciari: 86.850 abitanti dell'area

Durata: da gennaio a giugno 2002

Personale impiegato: 1 internazionale, 8 locali

Risultati: è stato realizzato un centro sanitario per la salute materno infantile e per la salute riproduttiva; è stato inoltre ristrutturato un centro di addestramento professionale

Finanziamenti: UNHCR e Fondi privati INTERSOS

Valore monetario in US$: 35.000

 


Località: villaggio di Mogolo - Regione di Gash Barka

Beneficiari: 2.912 persone

Durata: da novembre a dicembre 2001

Personale impiegato: 1 internazionale, 10 locali

Risultati: dopo una fase di studio delle risorse idriche presenti nell'area, si è provveduto alla costruzione di un sistema d'acqua (pozzi con pompa elettrica e rete di distribuzione) per l'intera zona

Finanziamenti: UNMEE (United Nations Missions to Ethiopia and Eritrea)

Valore monetario in US$: 134.58

 




Località
30 Municipalità del Paese


Beneficiari
circa 2.800 famiglie rifugiate dal Kosovo e 5.500 famiglie vulnerabili macedoni


Durata
da aprile 2002 a febbraio 2003


Personale impiegato
3 internazionali, 26 locali


Risultati
in collaborazione con la Croce Rossa Macedone sono state effettuate distribuzioni mensili di pacchi alimentari alle famiglie più bisognose: farina, zucchero, riso, olio vegetale e pasta.


Finanziamenti

Commissione Europea ECHO


Valore monetario in Euro

800.000

 

 

Località: campo di Konik - Podgorica

Beneficiari: 3.601sfollati

Durata:da gennaio a dicembre 2002

Personale impiegato: 1 internazionale, 4 locali

Risultati: si è provveduto alla continuazione della gestione e alla manutenzione del campo prefabbricato di Konik (realizzato con i fondi di Missione Arcobaleno) che ospita una comunità di sfollati Rom provenienti dal Kosovo. Sono state inoltre coordinate tutte le distribuzioni nell'area di Konik, in cui sono presenti profughi dal Kosovo e dalla Bosnia.

Finanziamenti: UNHCR , Fondi privati INTERSOS

Valore monetario in US$: 128.500

 

 

Località: municipalità di Kragujevac, Kraljevo, Smederevo, Sumadja, Pomoravlje, Raska Oblast

Beneficiari: 155 famiglie

Durata: da marzo 2001 a febbraio 2002

Personale impiegato: 2 internazionali, 16 locali

Risultati: 155 famiglie di profughi da Bosnia, Croazia e Kosovo sono fuoriusciti dai centri di accoglienza collettivi e hanno trovato, con il sostegno e gli strumenti necessari, soluzioni abitative più idonee. Il progetto ha inoltre contribuito a promuovere attività generatrici di reddito e ad incoraggiare il processo decisionale relativo alla scelta di ritornare nei loro luoghi di origine.

Finanziamenti: Commissione Europea ECHO

Valore monetario in Euro: 850.000

 

 

Località: provincia della Vojvodina e municipalità di Kragujevac, Kraljevo, Smederevo, Nis, Zajecar

Beneficiari: 211 famiglie

Durata: da agosto 2001 a luglio 2002

Personale impiegato: 2 internazionali, 14 locali

Risultati: 137 famiglie di profughi sono ritornati nelle loro zone di origine in Bosnia Herzegovina; altre 74 famiglie sono definitivamente fuoriuscite dai centri di accoglienza collettivi e si sono trasferite in abitazioni private ristrutturate e sistemate.

Finanziamenti: Commissione Europea ECHO

Valore monetario in Euro: 650.000

 

 

Località: Serbia

Beneficiari: 162 famiglie

Durata: da giugno 2002 ad aprile 2003

Personale impiegato: 2 internazionali, 15 locali

Risultati: le famiglie rifugiate vengono sostenute nel trovare soluzioni abitative stabili e alternative ai centri di accoglienza collettivi; vengono loro forniti l'aiuto e gli strumenti necessari e sono assistite nel nuovo inserimento sociale

Donatori: le famiglie rifugiate vengono sostenute nel trovare soluzioni abitative stabili e alternative ai centri di accoglienza collettivi; vengono loro forniti l'aiuto e gli strumenti necessari e sono assistite nel nuovo inserimento sociale

Finanziamenti: Commissione Europea ECHO

Valore monetario in Euro: 850.000

 

 

Località: province orientali di Kunar, Nangarhar, Laghmand e Nuristan

Benefiaciari: 200.000 abitanti della zona (profughi rientrati e residenti)

Durata: da aprile 2002 ad aprile 2003

Personale impiegato: 7 internazionali, 100 locali

Risultati: si è provveduto al trasporto di 1450 famiglie sfollate ai relativi luoghi di origine. Sono state ricostruite 5.000 abitazioni per le famiglie rientrate, fornendo loro porte e finestre. Sono state sviluppate attività generatrici di reddito (allevamento di polli, sartoria, falegnameria) e formazione professionale per le fasce più deboli della popolazione.

Finanziamenti: UNHCR e Fondi privati INTERSOS

Valore monetario in US$: 2.368.251

 

 

Località: periferia est di Kabul - centro di transito Puli Charki

Benefiaciari: affluenza di circa 1.000 profughi al giorno

Durata: da giugno a dicembre 2002

Personale impiegato: 1 internazionale, 11 locali

Risultati: sono stati assistiti i profughi più bisognosi, individuando 3.800 casi estremamente vulnerabili. Sono stati forniti un servizio di counselling psicologico e di assistenza diretta; è stata creata una rete di ONG locali e internazionali per la realizzazione dell'intervento.

Finanziamenti: UNHCR e Fondi privati INTERSOS

Valore monetario in US$: 157.788

 

 

Località: distretto di Koja Musa, Pashtun Kot e Shirin Tagab - Provincia di Faryab

Benefiaciari: 8.573 famiglie

Durata: da luglio a dicembre 2002

Personale impiegato: 2 internazionali, 22 locali

Risultati: sono stati riparati 60 pozzi e ne sono stati costruiti 10. La rete idrica di distribuzione è stata estesa per 10 km. Sono stati riabilitati tre sistemi di captazione delle acque e sistemi di irrigazione. E' stata svolta una campagna di formazione della popolazione locale al corretto uso delle risorse d'acqua. Nei distretti di Pashtun Kot e di Shirin Tagab è stato effettuato uno studio preliminare per la valutazione delle risorse idriche e le possibilità di sfruttamento.

Finanziamenti: UNHCR e Fondi privati INTERSOS

Valore monetario in US$: 320.936

 

 

Località: distretti di Naher-e-Shai e di Dehedadi - Provincia di Mazar-e-Sharif e distretto di Nahrin - Provincia di Baghlan

Benefiaciari: 21.000 persone

Durata: da gennaio a febbraio 2002

Personale impiegato: 1 internazionale, 8 locali

Risultati: sono stati distribuiti kit alimentari (per ogni famiglia 5 litri di olio, 15 kg di legumi, 0,75 kg di sale, 3 kg di zucchero) agi sfollati nei campi intorno a Mazar-e-Sharif e alle popolazioni terremotate nella regione di Nahrin

Finanziamenti: Fondazione BNC

Valore monetario in Euro: 70.000

 

 

Località: località Zhare Dasht - Provincia meridionale di Kandahar

Benefiaciari: 30.000 sfollati

Durata: agosto - dicembre 2002

Personale impiegato: 4 internazionali, 115 locali

Risultati: sono stati realizzati e gestiti 6 campi sfollati con possibilità di accoglienza di 1000 famiglie ciascuno, all'interno dei quali sono state anche svolte attività psico-sociali

Finanziamenti: UNHCR e Fondi privati INTERSOS

Valore monetario in US$: 479.693

 

 

Località: province orientali di Kunar, Nangarhar, Laghmand e Nuristan

Benefiaciari: 200.000 abitanti della zona (profughi rientrati e residenti)

Durata: da aprile 2002 ad aprile 2003

Personale impiegato: 7 internazionali, 100 locali

Risultati: si è provveduto al trasporto di 1450 famiglie sfollate ai relativi luoghi di origine. Sono state ricostruite 5.000 abitazioni per le famiglie rientrate, fornendo loro porte e finestre. Sono state sviluppate attività generatrici di reddito (allevamento di polli, sartoria, falegnameria) e formazione professionale per le fasce più deboli della popolazione.

Finanziamenti: UNHCR e Fondi privati INTERSOS

Valore monetario in US$: 2.368.251

 

 

Località: Kurram e Bajaut Agencies - campi di Basu, Old Bagzai, Ashgaro e Bar Kalay

Beneficiari: 30.000 persone

Durata: da novembre 2001 a dicembre 2002

Personale impiegato: 3 internazionali, 28 locali

Risultati: servizi di prima accoglienza ai rifugiati; costruzione di 1800 unità abitative e di 2 centri sanitari; gestione dei campi incluse attività psicosociali e di sensibilizzazione al pericolo delle mine; distribuzione di cibo e di generi di prima necessità nei campi di Basu, Old Bagzai e Ashgaro; approvvigionamento idrico al campo di Bar Kalay

Finanziamenti: UNHCR, PAM e Fondi privati INTERSOS

Valore monetario in US$: 894.607

 

 

Obiettivi: sostenere 3.600 famiglie di rifugiati (pari a circa 20.000 persone) che volontariamente optano per il ritorno dai paesi confinanti nei propri luoghi di origine, assistendole nella fase preparatoria, nell’accoglienza e nel reinserimento, con particolare attenzione ai casi piu' vulnerabili

Descrizione delle attività: il progetto è articolato in tre fasi.
1) Una fase preliminare finalizzata alla realizzazione e sistemazione del centro di accoglienza di Bassora, finalizzato all’assistenza delle famiglie accolte alla frontiera in coordinamento con UNHCR, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, operante in Iraq e nei paesi confinanti. Il centro necessita di interventi strutturali (sistema di approviggionamento idrico, servizi igienici, riabilitazione di alcune strutture) per poter rispondere a un flusso medio di 900 rifugiati alla settimana. Nel Centro di Bassora INTERSOS gestisce anche un magazzino di beni di prima necessità e di alimenti da distribuire ai rifugiati. Si sta inoltre realizzando una stazione di transito al porto di Um Qasr, al confine tra Iraq e Kuwait, per i rifugiati iracheni provenienti dall’Arabia Saudita. Questa fase ha comportato infine un’adeguata formazione del personale locale.
2) La seconda fase riguarda le attività di assistenza e supporto ai rifugiati, sia al centro che alla stazione di transito: accompagnamento e accoglienza, identificazione dei casi più vulnerabili e garanzia di adeguata assistenza, distribuzione di pasti caldi, informazione sul pericolo rappresentato dalle mine sul territorio, distribuzione di beni di prima necessità e di alimenti utili al ritorno nelle aree di origine, trasporto dei casi più vulnerabili alle proprie residenze, appropriata manutenzione quotidiana delle strutture ed efficienza dei servizi del centro e della stazione di transito a garanzia di un’efficace servizio di assistenza ai rifugiati.
3) La terza fase dell’intervento prevede una serie di interventi per facilitare il reinserimento e la reintegrazione dei rifugiati nei territori/comunità di origine, con particolare attenzione ai casi più vulnerabili: strutture abitative temporanee, supporto al settore sanitario ed educativo, promozione di attività generatrici di reddito.
Trasversalmente, nelle tre fasi sopra menzionate il ruolo di INTERSOS è quello di identificare (in particolare con gli uffici UNHCR in Iraq e Iran, da dove giunge il maggior numero di rifugiati) gruppi omogenei di famiglie per conoscerne il numero e la composizione, l’appartenenza etnica, la zona di rimpatrio, i bisogni effettivi prima, durante e dopo il viaggio, gli eventuali centri di transito a cui appoggiarsi, ecc.

Beneficiari: circa 20.000 rifugiati (3.600 famiglie): 2.200 famiglie rientrano dall’Iran, 800 provengono dal campo di Rafha in Arabia Saudita.

Localizzazione: centro di accoglienza a Bassora e stazione di transito in Um Qasr; luoghi di destinazione dei rifugiati.

Durata: dal 15 luglio al 31 dicembre 2003

Costi: 800.000 US$

Finanziamenti: UNHCR, Fondi privati richiesti ai sostenitori di INTERSOS

Stato di avanzamento: le attività di rimpatrio dall’Arabia Saudita sono già state avviate alla stazione di transito di Um Qasr, che è stata adeguatamente riabilitata e sistemata, e un primo gruppo di famiglie è stato accompagnato ed accolto al Centro di Bassora per la prima assistenza e il supporto al ritorno nelle proprie aree residenziali.
I lavori di riabilitazione al Cantro di accoglienza di Bassora sono in fase di completamento e si stanno avviando i rimpatri dall'Iran.
Particolare attenzione è data all’identificazione dei casi più vulnerabili (comprendendo anche i profughi iraniani nei campi in Iraq) e all’assistenza


Risultati attesi: 3.600 famiglie rimpatriate nella dignità e adeguatamente reinserite nelle loro regioni di origine, con particolare attenzione ai casi più vulnerabili (bambini malnutriti, persone malate, portatori di handicap, anziani non autosufficienti, donne incinte e madri rimaste senza marito)