Il mio nome è Molla e ho quindici anni. Quando, cinque anni fa, ho perso i miei genitori, sono rimasto solo con due sorelle più piccole e una zia. Per questo, nessuno ha tentato di...
Missione
Nello Yemen sono tante le dinamiche umanitarie che si incrociano e si sovrappongono aggravate dalla recente instabilità politica nata sull’onda lunga della cosiddetta “primavera araba”.
Durante i recenti (e ancora in corso) scontri nel sud del paese (nel governatorato di Abyan) tra le truppe governative e le milizie estremiste islamiche, decine di migliaia di persone sono scappate da Abyan per riversarsi ad Aden e dintorni. Nel governatorato di Sada’a nel nord del paese, un conflitto aperto tra governo e gli Al Houti, che si è temporaneamente concluso nel febbraio del 2010, ha provocato oltre 300.000 sfollati interni nella stessa Sada’a e nei governatorati vicini (Hajjah, Al Jowf, Amran e Sana’a).
Lo Yemen rimane inoltre terra di asilo e transito per decine di migliaia di persone provenienti dal Corno d’Africa (soprattutto Somali ed Etiopi) che scappano da condizioni di sicurezza ed economiche estremamente precarie nei propri paesi di origine. E negli ultimi mesi anche dalla siccità e dalla carestia.
In questo contesto instabile INTERSOS si occupa di dare assistenza e protezione alle persone più vulnerabili (le donne, i bambini, gli anziani e le persone affette da disabilità mentali ) che siano appena arrivati o che risiedano da tempo nelle nostre aree di intervento: Aden, il campo rifugiati di Kharaz, Sana’a e Harad (al confine con l’Arabia Saudita).
I rifugiati che hanno maggiore bisogno di aiuto, in particolare le donne ed i bambini vittime di violenza, coloro che soffrono di disagio mentale e le vittime di traffico umano vengono indirizzate ai centri di assistenza sociale ad Sana’a, Aden e Kharaz, dove ricevono assistenza psico-sociale e materiale, sostegno legale e, nei casi più estremi, un rifugio sicuro dai loro aguzzini. Molti dei rifugiati hanno il desiderio di integrarsi nel paese d’asilo e uscire dal sistema di assistenza da parte della comunità internazionale. A questo fine, INTERSOS, facilita il loro inserimento nei corsi di formazione professionale organizzati dal Ministero preposto dal Governo Yemenita e al tempo stesso sostiene le capacità del Ministero, aumentando le possibilità occupazionali anche per gli studenti yemeniti.
Ad Harad stiamo realizzando un centro per l’accoglienza minori migranti non accompagnati che arrivano in Yemen per cercare di raggiungere l’Arabia Saudita con l’obiettivo di trovare lavoro e che a causa della situazione del paese rimangono bloccati (“stranded”) al confine.
Ad Aden infine, dopo aver distribuito beni di prima necessità agli sfollati interni provenienti da Abyan, stiamo realizzando un centro comunitario dove fornire assistenza psico-sociale e materiale nella speranza che queste persone possano presto far ritorno ai loro luoghi di origine.
Contesto
Lo Yemen (Repubblica dello Yemen) è il paese più povero della penisola arabica ed uno dei paesi più poveri al mondo. Le sue risorse sono limitate: le riserve d’acqua sono scarse e in esaurimento, la terra coltivabile è limitata e le riserve di petrolio diminuiscono anno dopo anno. Circa la metà della popolazione ha un’età inferiore ai 15 anni e, seguendo gli attuali trend di crescita,la popolazione totale (circa 24 milioni) raddoppierà nei prossimi 20 anni. Nonostante gli sforzi fatti dal paese negli ultimi 30 anni, circa il 38% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. Il tasso di malnutrizione per i bambini è estremamente elevato. Nel 2010 lo Yemen era posizionato al 133° posto su 169 paesi come indice di sviluppo umano (Human Development Index).
A questa situazione critica si aggiunge l’ulteriore carico derivante dal fatto che il paese è terra di rifugio o di transito per centinaia di migliaia di persone provenienti dal Corno d’Africa: in gran parte Somali ed Etiopi in fuga dalla insicurezza o dalla povertà dei loro paesi di origine ed in cerca di condizioni migliori. Nel 2010, oltre 190.000 rifugiati (in prevalenza Somali) sono stati registrati dall’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite (UNHCR) di cui la gran parte vivono nella capitale Sana’a (circa 35.000), nella città portuale di Aden (circa 16.000) e nel campo rifugiati di Kharaz (circa 14.000). E nel 2011 il trend conferma un incremento nel numero di persone che arrivano sulle coste (circa tre volte il numero di persone arrivate nel 2010) con una forte prevalenza di etiopi.
Dallo scorso febbraio il paese è anche interessato da una situazione d’instabilità politica sfociata in scontri tra l’esercito governativo, oppositori politici che chiedono un governo maggiormente democratico e tribù. Il paese deve far fronte a gravi problemi di sicurezza interni: il conflitto tra un gruppo indipendentista della provincia di Sada’a (Al Houti) che ha provocato lo sfollamento di oltre 300.000 Yemeniti nel nord del paese; la presenza di cellule di Al Qaeda (AQAP – Al Qaeda in the Arabi Peninsula) e la relativa reazione governativa, che crea instabilità in molte aree del paese (soprattutto al sud) e che sta dando luogo a scontri nel governatorato di Abyan che hanno provocato lo sfollamento di oltre 100.000 persone in gran parte verso Aden; le spinte indipendentiste della popolazione dei governatorati appartenenti al vecchio stato del sud dello Yemen che spesso sfociano in manifestazioni violente. E infine le manifestazioni di protesta da parte di studenti e partiti dell’opposizione che chiedono rinnovamento alla guida del paese, detenuta da oltre trent’anni dal presidente Ali Abdallah Saleh.
Nonostante tutto ciò, lo Yemen continua a offrire generoso asilo a rifugiati e migranti. È l’unico paese della regione ad aver firmato la convenzione sui rifugiati del 1951 e il successivo protocollo del 1967. Storicamente legato alla vicina Somalia, accoglie i somali in fuga dall’inizio della guerra civile nel 1991. Inoltre, per la prima volta dal 1991, nel corso del 2009, il numero dei nuovi arrivi sulle coste yemenite di persone provenienti da paesi diversi dalla Somalia (soprattutto Etiopia) ha superato quello dei somali.
Interventi in corso
Nel 2011 il programma di INTERSOS in Yemen ha le seguenti componenti:
Protezione e auto sostentamento per i rifugiati ed i richiedenti asilo in Yemen (in partenariato con UNHCR)
Tre centri di accoglienza (drop in center) a Sana’a, Basateen (una bidonville di Aden) e nel campo rifugiati di Kharaz, sono aperti ai rifugiati ed i richiedenti asilo maggiormente vulnerabili (specialmente donne e bambini vittime di violenza di genere) e offrono assistenza psico-sociale, consulenza ed assistenza legale e assistenza materiale. INTERSOS segue anche i rifugiati che soffrono di malattie mentali fornendo loro assistenza psico-sociale.
Nell’ambito dello stesso progetto, monitoriamo la presenza di rifugiati e richiedenti asilo nelle carceri e nei centri di detenzione in Yemen. Una “rete” di avvocati garantisce la consulenza e l’assistenza legale ai migranti in detenzione.
Infine è in corso una attività che mira ad aumentare le possibilità di sostentamento economico dei rifugiati, mediante il loro inserimento nell’ambito dei corsi di formazione professionale erogati dal Ministero della Educazione Tecnica e del Training Professionale. Al tempo stesso sosteniamo il Ministero aumentandone le capacità ed il legame con il mercato del lavoro ottenendo in tal modo ottenendo un effetto positivo anche sulla popolazione Yemenita.
Identificazione e protezione di vittime di traffico umano nel sud dello Yemen (in partenariato con IOM)
Il progetto consente di identificare vittime (o potenziali vittime) di traffico umano tra i migranti che arrivano in Yemen, in particolare nei Centri di Ricezione di Mayfa (nel governatorato di Shabwa), Kharaz e tra la popolazione rifugiata residente a Basateen (Aden). Oltre alla identificazione e protezione delle singole vittime di traffico, campagne informative per aumentare la consapevolezza tra i migranti dei rischi a cui incorrono, vengono costantemente effettuate con eventi teatrali, riunioni ed eventi sociali.
Risposta alla crisi umanitaria in corso nel sud dello Yemen (in partenariato con OCHA e UNHCR)
Il progetto si pone come obiettivo di dare una risposta immediata ai bisogni delle decine di migliaia di persone sfollate dal governatorato di Abyan (in particolare dalla città di Zinijbar) verso Aden, Lahj e luoghi sicuri in Abyan stessa. In particolare forniamo assistenza materiale e psico-sociale alle persone più vulnerabili e stiamo costruendo un centro comunitario ad Aden che diventerà il punto di riferimento per l’assistenza agli sfollati.
Aumento della protezione per migranti minori non accompagnati in Yemen (in partenariato con UNICEF)
Il progetto si pone come obiettivo quello di dare un luogo sicuro e protetto per gli adolescenti (soprattutto etiopi) che, arrivati in Yemen con l’obiettivo di raggiungere l’Arabia Saudita, rimangono bloccati ad Harad (a pochi chilometri dal confine) o sono detenuti per migrazione illegale, in attesa che possano ritornare nel loro paese di origine.
Intersos nel Paese
INTERSOS ha iniziato le sue attività in Yemen nel maggio del 2008. Il primo passo, in accordo con UNHCR, è stato quello di individuare, attraverso un’indagine compiuta casa per casa nell’area urbana di Basateen – Aden e nel campo di Kharaz, le persone più vulnerabili e a maggior rischio.
Nel 2008 abbiamo aperto due centri di assistenza sociale a Basateen e a Kharaz, rivolti principalmente alle donne più vulnerabili, alle vittime di violenza sessuale e molestie e bisognose di assistenza legale per potersi liberare da questa violenza. Sin dal secondo semestre del 2008 abbiamo considerato prioritario contribuire a trovare delle soluzioni durature per i rifugiati e per dare loro la possibilità di una vita autonoma. Al fine di facilitare l’accesso al mercato del lavoro, abbiamo organizzato corsi di formazione professionale per giovani, donne e uomini, nel tentativo di inserirli nel mercato del lavoro locale.
Nel corso del 2009 abbiamo ampliato e diversificato le opportunità formative, con la possibilità di accedere direttamente ad apprendistati nelle botteghe artigiane locali o di frequentare corsi di breve durata (6 mesi) con una prima parte teorica e una seconda di tirocinio pratico presso piccole e medie aziende locali. Questo legame diretto tra formazione e mercato del lavoro è un’importante opportunità per la futura integrazione lavorativa dei rifugiati.
Dall’inizio del 2009 i centri di assistenza sociale offrono assistenza qualificata alle persone con disagio mentale, purtroppo numerose all’interno della comunità rifugiata anche a causa dei traumi e le violenza subite.
A luglio 2009 INTERSOS ha aperto nella capitale Sana’a una “casa sicura”, dove vengono accolte donne e bambini vittime o potenziali vittime di violenze sessuali e molestie. Contemporaneamente abbiamo aperto un asilo ad Aden per accogliere i figli delle donne più vulnerabili che, libere dalla cura dei bambini, possono lavorare e cercare molto faticosamente di trovare una loro indipendenza economica. Nell’asilo i bambini ricevono due pasti caldi e imparano l’arabo, indispensabile per inserirsi nel sistema scolastico yemenita. Nella seconda metà del 2009 l’esercizio d’individuazione delle persone vulnerabili si è esteso ai quartieri dove risiedono i rifugiati della città di Sana’a e nel centro di prima accoglienza di Mayfa sul golfo di Aden; abbiamo inoltre iniziato un’attività di monitoraggio nei campi di Kharaz e di Aden per verificare l’impatto dell’assistenza fornita.
Da settembre 2009 INTERSOS in stretta collaborazione con UNHCR, monitora la presenza di detenuti somali, etiopi e eritrei nelle carceri: verifichiamo le ragioni e le condizioni di detenzione e forniamo assistenza nelle procedure di richiesta di asilo. In collaborazione con il Ministero dell’Educazione Tecnica e Formazione Professionale yemenita e con UNHCR abbiamo potenziato le opportunità formative di due istituti professionali con l’inserimento di una nuova specializzazione per la fabbricazione di profilati d’alluminio. Il progetto mira da una parte a offrire supporto al governo e alla comunità ospitante, dall’altra a garantire l’accesso ai corsi di formazione statali a una quota maggiore di rifugiati.
Durante il 2010 sono state rafforzate le attività ad Aden ed a Sana’a e si sono poste le basi per ampliare il supporto legale ai rifugiati ed ai richiedenti asilo sia in maniera diretta che attraverso il sostegno e la formazione per le organizzazioni Yemenite che si occupano di consulenza ed assistenza legale.
Testimonianze
In Yemen, come in tutto il modo musulmano, sono giorni di festa. Eid Al Fitr, il giorno che conclude il mese di digiuno del Ramadan, è appena passato, ma ancora la gente ha...
Almeno 37 persone sono morte negli scontri della scorsa notte nella capitale yemenita Sana'a. L'escalation di violenza è scattata dopo la rottura della tregua tra le forze di...
'La situazione ad Aden è ancora molto incerta. Si susseguono diverse manifestazioni organizzate dal movimento per l'autonomia del sud 'Al Hirak'. La reazione delle forze di...
Habiba e sua figlia, si erano rifugiate dalla Somalia in Yemen, in attesa di poter trovare asilo in un altro paese.
...
Il 26 maggio sono stati inaugurati due centri di formazione per la lavorazione tecnica dell’alluminio nella città di Aden (Al Mansoura) e nel Governorato di Lahaj (Aboumadian). I due...
Di Federica Biondi
Cresce l’allerta tra le ong e le agenzie delle Nazioni Unite che lavorano sul Golfo di Aden dopo le preoccupanti notizie che arrivano da Bosaso, nella...
di Alda CappellettiAd inizio marzo si sono svolte ad Aden due sessioni di training a cura di INTERSOS a cui hanno partecipato diversi membri dello staff dell’Alto commissariato delle Nazioni...
di Alda CappellettiSi è svolta nella scuola elementare di Basateen, il sobborgo di Aden che ospita la maggior parte dei rifugiati urbani nel sud dello Yemen, la cerimonia di distribuzione...
Approfondimenti
Migliorare la rilevazione della vulnerabilità dei migranti urbani e i rifugiati e quindi la loro protezione. E’ questo l’obiettivo dello studio ‘Sviluppare una...
Dopo il recente bombardamento del palazzo del presidente yemenita Ali Abdullah Saleh nella capitale Sana'a, la gente di questa zona devastata dalla guerra è in attesa di notizie su cosa...
Scappare dal proprio paese in guerra, lasciare dietro le spalle fame, violenza, morte e disperazione e cercare un'alternativa all'incubo. Questo spinge migliaia di somali ad...
E' nato a Sana’a il centro di accoglienza per l’assistenza psicosociale a rifugiati e richiedenti asilo. Donne e bambini, le vittime della violenza di genere trovano oggi nel...
In Yemen defezioni in massa ai vertici dell’esercito mentre il capo della principale tribù del Paese invita il Presidente Saleh a fare un passo indietro. E dopo...
Un documento di analisi dei flussi migratori nel Golfo di Aden elaborato nell'ambito dell'intervento di INTERSOS in Yemen, in supporto ai rifugiati somali, etiopici ed eritrei.
di Marco Procaccini, INTERSOS YEMEN
La missione di INTERSOS in Yemen ha rafforzato la sua presenza al servizio dei rifugiati e dei richiedenti asilo politico aprendo un nuovo ufficio in uno...
di Marie Coutin, INTERSOS Yemen
INTERSOS ha aperto nei mesi scorsi un centro prescolare nell’area di Basateen, uno dei sobborghi di Aden in cui migliaia di profughi somali...
di Maria Ferrante, INTERSOS Yemen
Nel 2008 più di 50.000 tra rifugiati, richiedenti asilo politico e migranti sono sbarcati sulle coste dello Yemen in cerca di protezione...
In Yemen Intersos accoglie e sostiene i rifugiati in fuga dalla Somalia nei centri di Mayfa'a, Basteen e Sana'a. Il reportage dal centro di Mayfa'a di Matteo Fraschini Koffi.
Gallery
|
YEMEN |
News
Dall’inizio del 2012 le donne vittime del trafficking, la tratta di esseri umani, che riescono a raggiungere il centro di assistenza -Drop in center- del campo di Kharaz e quello del...
‘Siamo in un clima di tensione, lo Yemen vive l’attesa del voto di martedì prossimo come un paese spaccato e sempre più in emergenza: crisi economica, incertezza...
Migliorare la rilevazione della vulnerabilità dei migranti urbani e i rifugiati e quindi la loro protezione. E’ questo l’obiettivo dello studio ‘Sviluppare una...
Scappare dal proprio paese in guerra, lasciare dietro le spalle fame, violenza, morte e disperazione e cercare un'alternativa all'incubo. Questo spinge migliaia di somali ad...
La piattaforma Geographic Information System (GIS), usata fin dal 2005 in Darfur da INTERSOS, e poi in Chad e Yemen è lo strumento che permette di stendere il profilo dei bisogni e tenere...
Sana'a. ‘Dal nostro ufficio si sentono da ore forti esplosioni e raffiche di continuo. La Prima divisione armata del generale Ali Moshen ha allargato il suo raggio di...
Raccontiamo quel che accade in Yemen con le parole di una delle donne che è fuggita con la sua famiglia ad Aden, una delle tante persone intrappolate nei disordini del paese. Una...
La costituzione del Segretariato Regionale per la migrazione nel Corno d’Africa ed in Yemen (Regional Mixed Migration Segretariat – RMMS) é il principale...















